<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565</id><updated>2011-07-29T05:27:38.542+02:00</updated><title type='text'>JV Press &amp; More</title><subtitle type='html'>Da quotidiani sportivi e non, una raccolta di articoli rappresentativi della linea editoriale di Juventiniveri.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>171</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-6662681209902084639</id><published>2010-10-23T10:56:00.001+02:00</published><updated>2010-10-23T10:57:37.804+02:00</updated><title type='text'>ONORE AGLI ALFIERI DELLA SIGNORA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Onore agli alfieri della Signora, unici eroi di calciopoli&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Giampiero Mughini da "Libero" del 22 Ottobre 2010 &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Onore agli internauti del sito Ju29ro.com, il cui recente libro su “Farsopoli” (Che fine ha fatto la Juve?, Cardano Editore, pagine 240, 15 euro), sarà presentato oggi a Roma alla Libreria Bibli. E quando dico onore, intendo l’onore civile e giornalistico di chi ambisce alla verità, non certo l’onore da tifosi faziosi e di parte che non ci stanno a che la loro beneamata prenda cazzotti in faccia. Eppure, non fosse stato per loro, per questi artigiani pazienti e generosi che sono andati a spulciare una a una le carte di Calciopoli, e le intercettazioni e le dichiarazioni dei protagonisti, e le sentenze che nell'estate 2006 avevano messo in ginocchio la Juve e stravolto la storia centenaria del calcio italiano, almeno sino all'altro ieri l'avrebbe avuta vinta il Pensiero Unico di quelli che avevano scoperto quello che i tre quarti di italiani sapevano da sempre, ossia che la Juve vinceva perché rubava. Almeno sino all'altro ieri, quando le. risultanze del processo penale a Napoli hanno cominciato a gridare una verità diversissima da quella di Calciopoli e quando al posto di capo simbolico della Juve è tornato un Agnelli, il Pensiero Unico era spalmato uniformemente su tutti i grandi giornali italiani cartacei dalla “Gazzetta dello Sport” alle pagine sportive del “Corriere della Sera”, dalla “Repubblica” a “L’Espresso” e persino alle pagine sportive della “Stampa”. Ancora pochi mesi fa ricordo di un giornalista di quelli che hanno la “r” moscia pur non avendola, il quale in un’importante emittente radiofonica nazionale si diceva sdegnato che a Luciano Moggi fosse consentito di andare in televisione a difendersi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non fosse stato dunque per il blogger Renato La Monica (di cui è appena uscito, sempre dall’editore Cardano, il saporitissimo Calciopoli), uno che in piena Calciopoli aveva fondato il “Magazine Bianconero” prima in versione cartacea e poi in versione online; non fosse stato per il suo collaboratore Salvatore Cozzolino, il quale darà vita al sito Ju29ro.com di cui ho detto all’inizio; non fosse stato per bravissimi giornalisti online fecondati da quell’esperienza quali Stefano Discreti ed Emilio Cambiaghi, il cui Manuale di autodifesa del tifoso juventino è una pietra miliare della ricerca della verità di cui sto parlando; non fosse stato per Massimo Zampini, Giuseppe Pollicelli, per il blog di Christian Rocca, il Pensiero Unico avrebbe sventolata altissima la sua bandiera e il nome del suo eroe, il tenente colonnello Auricchio, un ufficiale dei carabinieri che di calcio non ne sapeva mica tanto e che a stendere il. suo romanzo accusatorio sulla Juve s’era fatto aiutare da un giornalista della “Rosea”. Quell’Auricchio che durante i mesi più roventi di Calciopoli assurse al rango di un Voltaire dei tempi moderni e che alle recenti udienze del processo di Napoli sta facendo delle figure barbine.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Che cosa recitava in estrema sintesi il Pensiero Unico? Che non c'era dubbio alcuno che la Juve gli ultimi suoi scudetti li avesse vinti al telefono, mercé l’uso diabolico e ipnotizzante delle schede telefoniche svizzere distribuite da Moggi ai suoi amici; che non c'era dubbio alcuno che il direttore tecnico della Juve, uno che bastava guardarlo in faccia per capire che tipo era, aveva&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;messo in piedi una vera “organizzazione a delinquere” pur di alterare i risultati sul campo, e questo perché in squadra aveva delle pippe - Ibrahimovic, Del Piero, Trezeguet, Mutu - che la palla dentro non la mettevano per nessuna ragione al mondo; che la buona parte degli arbitri italiani era visitata a notte da discintissime Kate Moss ed Eva Herzigova pagate da Moggi, e figuratevi se dopo questi incontri gli arbitri fischiavano un rigore a danno della Juve; che nella milanese Via Durini aveva la sua sede una società di calcio che per vent’anni aveva speso miliardi a centinaia a comprare un'intera legione straniera di calciatori, e che con tutto ciò racimolava in campionato quinti e ottavi posti, e questo da quanto erano “onesti” i suoi dirigenti, gente che ai  designatori arbitrali non telefonava mai e poi mai neppure a chiedere se l'indomani su Milano era prevista pioggia. C’era la parola d'onore di un pubblico ministero di Napoli ad assicurare l'Italia che di quelle telefonate non ce n'era nemmeno una che fosse una.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono passati gli anni. Il Pensiero Unico è sprofondato nella sua melma e nella sua vergogna. I reati indicibili commessi da Moggi e di cui l'avvocato difensore della Juve di Calciopoli aveva avuto un tale orrore, a leggere e sia pure in fretta e furia le carte processuali, tanto che la Juve scaraventata in serie B e con una qualche penalizzazione gli appariva una pena equa, di quelli non ne è venuto fuori nessuno. I giocatori avversari della Juve di cui il prode Auricchio/Voltaire aveva detto che erano stati squalificati pur di rendere le cose più facili alla squadra i cui titolari si giocarono quasi tutti la finale di Campionato del Mondo del luglio 2006, erano stati invece regolarmente in campo. Giornalisti del rango di Mario Sconcerti hanno scritto finalmente papale papale che la distruzione della Juve aveva stravolto e indebolito il calcio italiano. L’Andrea Agnelli divenuto capo della Juve dice di Antonio Giraudo che è per lui “un padre” e di Moggi che è stato un grandissimo dirigente nella storia della Juve, e questo mentre John Elkann aveva scaricato l'uno e l'altro dopo 24 ore e senza mai chiamarli una volta a che dicessero le loro ragioni. Quanto alle telefonate di dirigenti dell'Inter ai designatori arbitrali, gli avvocati difensori di Moggi ne hanno scovate a centinaia. E quanto all'assegnazione farsa dello scudetto a un’Inter che in quel campionato era arrivata terza, distanziata di 15 punti dalla Juve, adesso tutti fanno a gara a dire “Non sono stato io, io ero contrario, io non c’entro”. E quanto agli errori degli arbitri, errori che ci sono stati e sempre ci saranno e di cui ovviamente si gioveranno le squadre di maggior prestigio e peso politico, c’è stato quel campionato vinto dall'Inter giovandosi di errori sesquipedali tipo il gol di Adriano realizzato con un gran colpo da pallavolo o quell'altro gol con tutti gli attaccanti nerazzurri in fuorigioco. Errori umani, certo che sì. Né più né meno di quelli che favorirono la Juve del 1998, errori che io ho mille volte riconosciuto e sottolineato. E per adesso è tutto.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo ripeto, onore agli internauti di Ju29ro.com.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Giampiero Mughini&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-6662681209902084639?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/6662681209902084639/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=6662681209902084639&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/6662681209902084639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/6662681209902084639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2010/10/onore-agli-alfieri-della-signora.html' title='ONORE AGLI ALFIERI DELLA SIGNORA'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-8535097541397812323</id><published>2010-06-26T11:53:00.000+02:00</published><updated>2010-06-26T11:53:52.257+02:00</updated><title type='text'>L'ARTICOLO DEFINITIVO DI EMILIO CAMBIAGHI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A mio avviso è senza dubbio l’articolo di controinformazione più completo e diffondibile uscito in queste settimane: standing ovation per Emilio, che ringrazio, ricordandovi che potete scaricare il pdf dell’articolo cliccando qui. Mi raccomando fatelo girare, o cliccate sul bottone facebook in fondo: basta favole!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora basta. Chi scrive ha sempre cercato di argomentare ogni più piccola questione, ogni minima sfaccettatura riguardo a quanto accaduto dal 2006 ad oggi. Ma adesso è arrivata l’ora di posare i calamai e di dare battaglia. Una battaglia di consapevolezza, cui faccia seguito una ferrea presa di posizione. Le nuove intercettazioni che stanno nuovamente scuotendo il mondo del calcio hanno aperto una voragine nelle coscienze di coloro che hanno voluto far passare una vergognosa menzogna per indiscutibile verità. Le penne reazionarie si sono già mosse per dare una nuova inquadratura alla situazione e stanno cercando di far passare l’idea della revoca dello scudetto all’inter come eventualità sufficiente per rimettere tutto a posto. Continuano a dire che esisteva un Sistema Moggi, che “quello che ha fatto la Juve è sotto gli occhi di tutti”, che “ci sono stati fatti gravissimi che hanno portato ad una giusta condanna”. No, le cose non stanno così e non accettiamo nemmeno la logica del tutti innocenti o tutti colpevoli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I colpevoli ci sono, ma sono altri.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non esiste nessuna intercettazione di Luciano Moggi con un arbitro, non esiste nessuna richiesta di favori da parte di questi a chicchessia, non esiste – e fatevene una ragione – nulla di nulla. Luciano Moggi è stato intercettato, pedinato, umiliato e fatto a pezzi in ogni modo possibile e la prova massima della sua colpevolezza è risultata essere una discussione sulle griglie con il designatore Bergamo. Consuetudine che, apprendiamo ora, era ben gradita a tutti e praticata da certuni con una malizia sconosciuta persino a chi è stato per anni additato come causa suprema di ogni male del pallone. E non vi era neanche un sistema diffuso, il cosiddetto illecito strutturato. No signori, anche questa è una favola, un raccontino della buonanotte. E a svegliare i sognatori non siamo stati noi, partigiani dell’opinione, ma i testimoni del processo penale che si sta svolgendo a Napoli. Come può essere credibile un’indagine indirizzata a senso unico, condotta con fretta e superficialità, incentrata sui riassunti della Gazzetta dello Sport, con inquirenti che non si sono neppure degnati di guardare le partite, di verificare se le loro accuse potevano essere dimostrate, che non hanno voluto investigare (“L’inter non ci interessa” cfr. deposizione di Rosario Coppola), che hanno sbandierato ai quattro venti che “piaccia o non piaccia” non esistevano altre telefonate all’infuori di quelle dei dirigenti già sotto accusa? Niente di tutto questo può essere credibile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E smettiamola con le solite accuse, più volte smentite, persino dalle stesse sentenze sportive. Le ammonizioni pilotate non esistono, è una fantasia costruita nella testa di Leonardo Meani nei suoi colloqui telefonici con i guardalinee Copelli e Puglisi, e immediatamente presa per buona: nell’anno oggetto di indagine la Juventus ne ha totalizzate 17, a livello delle altre grandi (le stesse dell’inter), e ben sotto il primo posto dell’Atalanta. Dieci di queste sono, per giunta, arrivate da arbitri considerati estranei alla cosiddetta Cupola. In un’intercettazione il giornalista Tony Damascelli informa Luciano Moggi delle sanzioni comminate a Nastase, Petruzzi e Gamberini (quest’ultimo nemmeno in diffida) in Fiorentina-Bologna, ma Moggi, stupito, dimostra di non conoscere nemmeno chi fossero i diffidati della gara in questione. Mai, da nessuna parte, si sente o si legge Luciano Moggi chiedere esplicitamente di comminare sanzioni fraudolente. Ed è una leggenda anche la telefonata, imputata a Giraudo, nella quale si ascolta “Se l’arbitro è sveglio ci dimezza l’Udinese”. La conversazione infatti è successiva di un’ora all’incontro Udinese-Brescia dove fu, in maniera assolutamente corretta, espulso il friulano Jankulovski. E chiariamolo una volta per tutte, i sorteggi erano regolari. Ogni sorteggio si svolgeva in presenza di un notaio e l’estrazione della pallina con il nome dell’arbitro era affidata ad un giornalista ogni volta diverso, che estraeva dopo che Pairetto aveva aperto la pallina contenente la partita da assegnare. Questa circostanza è stata più volte spiegata, persino dall’Unione Stampa Sportiva (comunicato del 15 maggio 2006) e dalle sentenze sportive, che non prendono in considerazione questo ridicolo capo d’accusa per motivare la condanna. Persino Mazzei, in una delle nuove telefonate, cerca di convincere Facchetti che non c’è nulla da fare, anche se si vuole – come l’ex presidente interista desidererebbe – manipolarlo. Moggi conosceva prima i nomi degli arbitri e dei guardalinee? Bugia. Bugia enorme. Veniva avvisato solo dopo l’avvenuta designazione, anche se in anticipo rispetto alle comunicazioni ufficiali agli organi di stampa. Ma c’era chi veniva a conoscenza delle stesse ben prima del DG juventino. Leonardo Meani, ad esempio, come dimostrano gli sms portati dalla difesa al processo di Napoli. E lo stesso Facchetti, che veniva informato, addirittura un giorno prima, su chi fossero i guardalinee di inter-Juventus. Non di una partita qualsiasi…&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E finiamola con la storia di Paparesta chiuso nello spogliatoio. La vicenda è stata innumerevoli volte chiarita dall’arbitro stesso e archiviata dalla Procura di Reggio Calabria. Moggi poteva decidere le sorti degli arbitri? Altra gigantesca menzogna. Moggi minaccia di far sospendere Paparesta che, invece, arbitra regolarmente già dalla giornata successiva. Anzi, è vero il contrario. Questo dichiara Pairetto di fronte al giudice Casoria: “Chiha danneggiato la Juve e’ tornato subito ad arbitrare, chi l’ha favorita viene sospeso per due mesi e mezzo”. Come nel caso di Racalbuto, dopo Roma-Juventus.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Moggi controllava De Santis? Ridicolo. Nell’anno indagato è l’arbitro con cui la Juve ha ottenuto la media punti più bassa (1,4). Così il compianto Giorgio Tosatti in una telefonata Moggi del 20 aprile 2005: “Ormai gli arbitri ti pisciano addosso a te. Ieri l’ho detto, ho detto ieri in Federazione: avete fatto apposta a mandare De Santis perché vada in culo alla Juve”. E Moggi risponde: “Con quest’anno, tra Palermo, Parma e questa qui, ci costa tranquillamente sei punti. Ci ha creato mille problemi in questo campionato. Se noi perdiamo il campionato uno degli artefici è lui perché c’ha dato troppo contro”. Recentemente è stato poi dimostrato con chi in realtà intrattenesse rapporti amichevoli l’arbitro romano, con Giacinto Facchetti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E prima che qualcuno obietti, parliamo subito delle schede, delle famosissime schede svizzere. Lo sanno i signori che commentano il pallone che, in un processo penale, la prova si costituisce in dibattimento? Questa, quindi, è una prova ancora tutta da dimostrare. Nella realtà, fino ad ora, sono emersi solo elementi ampiamente favorevoli alla difesa. La scheda a Paparesta è un falso, era di suo padre. Quelle di Cassarà e Gabriele (che mai avevano arbitrato la Juventus nelle stagioni 2004/05 e 2005/06), false pure quelle: assolti dalla giustizia ordinaria il 18 gennaio 2010. Gli schemini con le ricostruzioni delle chiamate effettuate sono stati definiti dal Maresciallo Di Laroni, che svolse queste indagini, “presumibili”, senza contare innumerevoli errori nell’assegnazione delle celle, con arbitri da tutt’altra parte al momento delle chiamate loro imputate. A farsi benedire anche la scheda ritenuta essere in possesso di De Santis, come lo stesso arbitro dimostrerà al processo: “Mi viene attribuita una scheda svizzera tra il 7 gennaio e il 28 marzo ma essendo io uno degli organizzatori della cupola, mi sembra strano che potessi averla solo in quel periodo. Io non l’ho mai posseduta né usata, in quel periodo stavo facendo un corso come vicecommissario di polizia penitenziaria, lo frequentavo tutti i giorni e ho portato le prove. In molti degli orari in cui mi viene attribuito l’uso della scheda svizzera ero a scuola a frequentare il corso”. E che dire del fatto che la Juventus, con i cosiddetti arbitri “svizzeri” avesse una media punti inferiore a quella di Milan (2,08 a fronte di una media campionato di 2,07) e di inter (1,9 su media totale di 1,89). La Juventus infatti totalizzò una media di 1,88 punti, a fronte di una media complessiva ben superiore: 2,26!!!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Allora dove sarebbe questa famigerata Cupola? Da quali elementi si può desumere che Luciano Moggi e Antonio Giraudo – lasciati soli a se stessi, senza nessuna stampa e televisione amica e senza il supporto della proprietà – controllassero le sorti del campionato italiano? Una tale ricostruzione della realtà può esistere solo nelle menti di chi voleva colpire un unico bersaglio e nelle parole di chi questa teoria ha sostenuto ed alimentato. Perché, ad esempio, non è mai stata posta attenzione sui comportamenti delle squadre milanesi? Infatti non sono in nessun modo paragonabili i comportamenti dei dirigenti di inter e Milan con quelli addebitati a Luciano Moggi. Certo, ma in peggio. Proviamo a fare chiarezza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non esistono intercettazioni tra Luciano Moggi e gli arbitri. Ci sono invece fatti incontestabili riguardo i rapporti intrattenuti da alcuni di questi con le squadre meneghine. Sono stati dimostrati gli stretti rapporti tra Giacinto Facchetti e l’arbitro Nucini, fischietto all’epoca in attività e oggi misteriosamente scomparso dai salotti televisivi che era solito frequentare. Sono stati dimostrati i rapporti dell’ex presidente nerazzurro con Massimo De Santis, proprio lui, l’arbitro sbeffeggiato e calunniato da tutti come asservito al potere moggiano. Con il fischietto di Tivoli Facchetti parla di Walter Gagg, il funzionario FIFA, già accusato di aver svolto compiti “in nome e in funzione dell’inter”. Laddove Luciano Moggi confrontava griglie arbitrali, Giacinto Facchetti cerca direttamente di bypassarle, alterando il sorteggio prima di inter-Juventus del 28 novembre 2004:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Facchetti: «No, lì non devono fare i sorteggi, ci devono…».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mazzei: «Come si fa, Giacinto, purtroppo ci vuole fortuna».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Facchetti: «Ma dai…».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mazzei: «Ti dico la verità, qui un sorteggio lo fa un giornalista, devono studiare una griglia e le possibilità sono più alte»&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo Luciano Moggi non l’ha MAI fatto. Luciano Moggi non conosceva le designazioni un giorno prima delle partite, Moggi non falsificava passaporti (cfr. Oriali condannato dalla giustizia ordinaria) con il fine di rendere disponibile un calciatore che, altrimenti, non avrebbe potuto essere schierato. Così si falsano realmente i campionati. Moggi non incontrava gli arbitri prima delle partite (cfr. Moratti che va a salutare Bertini prima di inter-Sampdoria) e nemmeno durante l’intervallo (cfr. squalifica di Facchetti dopo Chievo-inter del 2002/03). Mai, nessun dirigente della Juventus F.C. si è permesso di far pedinare e intercettare illegalmente un suo calciatore e, men che meno, dirigenti di altre squadre, arbitri o esponenti della Federcalcio. Mai la Juventus, con un’azienda nell’orbita della sua proprietà, ha sponsorizzato il campionato italiano e la Coppa Italia (cfr. sponsor TIM su entrambe le competizioni). Questa è la realtà dei fatti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E il Milan? Sono loro che parlano con quasi tutti gli arbitri e i guardalinee! Sono loro che hanno il potere. Un proprietario Presidente del Consiglio e un Presidente che, all’epoca dei fatti, era a capo della Lega Calcio e gran cerimoniere dei diritti televisivi. Tre televisioni nazionali al servizio della loro verità, tre televisioni con le quali dire, non dire, omettere, stravolgere. Giornali, radio, siti internet e una valanga di opinionisti al servizio della loro versione dei fatti. Ma tanto era la Juve che tramava a palazzo. Allora mi spieghino queste intercettazioni (già comprese nelle informative, ma mai considerate…):&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mazzini a Moggi, riguardo le prossime elezioni in Lega: “Con Cellino, mi dice Galliani, non ci sono problemi perché lo fa votare Berlusconi”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ghirelli a Mazzini, sempre a proposito di elezioni: “Galliani deve muoversi tramite Berlusconi” per “influenzare AN e compagnia”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mazzini a Moggi: “Comunque stamani io ho chiamato Galliani, gli ho detto: senti, stammi bene a sentire, dico, guarda, muovi anche i tuoi padrini politici, perché, che Zamparini è di AN e che voti per Abete è veramente una cosa che non… non esiste al mondo”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Bergamo a Mazzini: “Gigi (Pairetto, ndr) risponde alla Sampdoria, al Milan, all’inter, al Verona, al Vicenza, al Palermo, a tutti quelli dove ci sono grandi magazzini e lui ha bisogno di lavorare”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come mai avrebbero potuto due solitari dirigenti avversari mettere nel sacco un impero tanto grande? Infatti non poterono, perché tutto esiste solo nella mente di un personaggio con la strana e peculiare carica di “addetto agli arbitri”. Quel Leonardo Meani, credibile quando dice di difendersi dalla Juve, semplice co.co.co da rinnegare quando intrattiene rapporti di ogni tipo con la quasi totalità della classe arbitrale. Non ci credete? Cominciamo da Collina, per il quale venivano organizzati incontri per conto di Galliani, nel ristorante di proprietà di Meani. Per di più nel giorno di chiusura, “così non ci vede nessuno”. Meani che gli augura di essere presto designatore, così “non ti chiamo più”, che gli rammenta quando lo aiutava nelle scelte “mi ricordo di quando avevamo posto il veto a Pisacreta” e che chiamava “il capo, il grande capo” per relazionare di questa sua bellissima amicizia con l’arbitro viareggino. No, queste cose Moggi non le faceva.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E che dire del guardalinee Puglisi, definito da Babini, altro guardalinee “Puglia, l’ultrà del Milan”. Prima del derby di Champions, Puglisi chiama l’amicone: “L’importante è che noi riusciamo a fargli il culo a ‘sti interisti”. Qualche giorno dopo Meani lo rincuora sul suo futuro: “Secondo te, perché so? Perché io sto spingendo da matti per te, no!”. Lo stesso Puglisi che chiede a Meani se farà Milan-Chievo e questi che gli risponde che era stato già scelto per Parma-Sampdoria, ma che farà cambiare designazione. Come in effetti accade. E si cautela pure, ridacchiando: “Tu comunque vedi di star zitto su questo cose che ti dico, eh?”. Per finire gli racconta come ha istruito Babini per Milan-Chievo: “Mercoledì da intelligente come vogliono quelli lì, nel dubbio da una parte vai su e dall’altra stai giù. Poi se le cose eclatanti che vedono tutti, nessuno dice niente eh!”. E per lui spingeva anche con Galliani : “Puglisi però bisogna far tutto per metterlo in A e in B, eh?”. D’altra parte il Presidente aveva già capito tutto: “Ho saputo che lei ha già parlato con Puglisi”. Ma avete mai sentito Moggi dire roba del genere? Si era persino stupito l’arbitro Messina, che al telefono con il ristoratore lodigiano, chiede: “Oh, ma li hai designati te i guardalinee (Milan-Chievo, ndr) o loro?” E Copelli? Prima di Milan-Sampdoria viene tranquillizzato: “Hai visto che sto rilanciando e son troppo… sto rilanciando anche Messina”. Copelli è colui che il 13 maggio 2006, davanti a Borrelli, dichiara: “Se un assistente avesse voluto arbitrare un incontro del Milan non si doveva rivolgere ai designatori, ma a Meani”. Già, infatti, tante volte Meani glielo aveva detto direttamente: “Stai tranquillo, adesso ci penso io. Parlo con Galliani, lui lo sa Galliani, gli dico: senta, questo qui è un nostro uomo gli dico io”. E poi le confidenze a Contini, altro guardalinee: “Io e te siamo amici, qualcosina in più me la puoi dare oh… ma va bene… il giocatore tu lo richiami invece di ammonirlo, cioè sono queste cose qui, eh…”. Babini addirittura si spaventa. Dopo aver saputo che Meani aveva scelto i guardalinee di Milan-Chievo, lo chiama per dirgli: “Bisognerebbe rifiutarla quella partita lì, con questa designazione confermano che è tutta una porcheria [...] Ti ho detto che facciamo ridere tutta Italia con questa designazione”. Indimenticabile la promessa a Rodomonti: “T’ho fatto anche prendere sette e mezzo da Cecere […] Comunque, guarda che mi ha telefonato il mio presidente che ti dà l’indirizzo e ti manda a fare anche a te il trapianto dei capelli in Svizzera”. E come dimenticarsi di Meani che chiede a Mazzei di mandare Ambrosino, che dice a Pasquale D’Addato (osservatore AIA di Bologna) di stare sereno per il suo avanzamento di carriera perché ne parlerà a Lanese: “Noi avremmo piacere che questo D’Addato possa fare il presidente regionale. Gli dico: il dottor Galliani vorrebbe fargli fare il presidente”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si potrebbe andare avanti per molte pagine, ma ci fermiamo qui, non senza ricordare l’ormai famoso avvertimento a Bergamo in vista della decisiva Milan-Juventus (partita prima della quale Meani regalò orologi alla terna arbitrale… “però a Trefoloni gli fai un bel discorsetto, perché sennò gli tagliamo la testa noi”) e gli amorosi sforzi di Galliani che si muove perché un dossier dell’arbitro Paparesta sulla sua attività lavorativa all’AssoBioDiesel arrivi nelle mani del sottosegretario Gianni Letta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Allora smettiamola, una volta per tutte, di raccontarci favole. I poteri erano altri, ed erano molto forti. Ma è finalmente arrivato il momento di prenderne coscienza, tutti quanti. E’ inaccettabile che vogliano ancora ingannarci su quanto è successo. E’ inaccettabile che ci propongano soluzioni di comodo. Noi vogliamo giustizia, e che sia giustizia integrale. A partire dalla restituzione dei due scudetti ingiustamente sottratti, fino alla certezza di una dura pena a chi, veramente, operava con modalità assai poco cristalline. La nostra battaglia, ora, è questa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Emilio Cambiaghi per Ju29ro.com &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-8535097541397812323?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/8535097541397812323/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=8535097541397812323&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/8535097541397812323'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/8535097541397812323'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2010/06/larticolo-definitivo-di-emilio.html' title='L&apos;ARTICOLO DEFINITIVO DI EMILIO CAMBIAGHI'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-6062115734707300379</id><published>2010-04-08T22:53:00.004+02:00</published><updated>2010-04-09T00:03:19.984+02:00</updated><title type='text'>SENZA PUDORE...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Sottotitolo: &lt;span style="color: rgb(204, 102, 0); font-weight: bold;"&gt;"Non ci resta che piangere"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne ha scritte, il nostro calcio, di pagine tristi. L'ultima, in ordine di tempo, ci riporta a Calciopoli, quello scandalo che nell'estate 2006 ha restituito ai tifosi veri, agli amanti del pallone, la realtà dei fatti. Sembrava che la schiarita fosse definitiva, ma adesso, proprio quando l'inter è chiamata a lottare su tre fronti in una delle migliori stagioni della sua storia, improvvisamente il pentolone è tornato a bollire: Moggi ed il suo legale attaccano il club nerazzurro con nuove intercettazioni, ma non basta. Il pudore non esiste più, gli architetti di un sistema vomitevole che ha organizzato a tavolino le sorti della nostra Serie A negli ultimi anni, adesso attaccano con questa nuova farsa l'uomo più pulito, più umile, più vero che il calcio italiano abbia mai avuto in dono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giacinto Facchetti è l'inter. "Noi siamo Giacinto Facchetti", dice Luigi Garlando, ed è la pura verità: ne andiamo fierissimi, perchè a dispetto di quanto vogliono farci credere in questi ultimi giorni, Giacinto è stato l'uomo più rappresentativo per l'inter ma anche per l'italia intera. Capitano di mille battaglie anche in azzurro, uomo che con il sorriso limpido di un padre e con l'eleganza di un nobile ha saputo orchestrare da giocatore e da dirigente ogni manovra, con massima onestà. Chi, oggi, lo attacca perchè non può appigliarsi ad altro, è solamente un vigliacco. E' dal settembre del 2006, proprio l'anno dello scandalo di Moggiopoli, che il Gigante di Treviglio ci ha lasciati. Se n'è andato nel suo stile, Giacinto, in silenzio e con classe. E quanti sassolini si sarebbe potuto togliere dalle scarpe proprio nei suoi ultimi giorni di vita, ma quando sei un signore dentro c'è poco da fare: resti signore per sempre, fino all'ultimo respiro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se noi interisti lo sentiamo ancora presente, Giacinto Facchetti non c'è più, ed ora che il calcio italiano ha metabolizzato (loro, i marpioni, non noi che lo amiamo ogni giorno di più) la sua scomparsa, gli avvocati del signor Moggi hanno approfittato per attaccarlo. Non può difendersi, Giacinto: lui non c'è più, ci guarda dall'alto. Ed attaccare chi non può difendersi è la cosa più vigliacca che possa esistere: l'ennesima vergogna d'italia, la vergogna di un paese che non sa rispettare le sue vere figure rappresentative, e che nonostante tutto continua a lanciare in pompa magna la figura di chi ha rovinato il nostro calcio. Quello che sta accadendo è una mancanza, clamorosa, di rispetto nei confronti di Facchetti, della sua famiglia alla quale ci stringiamo, dell'inter, che oggi rappresenta il calcio italiano in Europa e come puntualmente accade quando va a gonfie vele, viene danneggiata da queste voci assurde, e a tutti noi tifosi. Stanno cercando di ingannare ciò che è sotto gli occhi di tutti, e stanno tirando in ballo chi non può difendersi, ma chi ha già dimostrato tutta la sua lealtà e la sua onestà fino all'ultimo secondo di vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vergogna, vergogna davvero: noi interisti non ci stiamo, Giacinto Facchetti non si tocca. Cosa starà facendo lui? Probabilmente, ci starà scrutando da lassù con un sorriso, il suo sorriso sereno e limpido: la sua onestà è sotto gli occhi di tutti, quella dell'inter anche. "Non ci resta che piangere", signori: il calcio italiano è malato, sta morendo. E chi attacca in modo così schifoso Giacinto Facchetti, deve soltanto vergognarsi. E, probabilmente, dovrà anche scusarsi di fronte alla sua famiglia e a tutti noi, che lo difendiamo. Perchè Giacinto è il papà affettivo di tutti gli interisti, e nessuno deve toccarlo. Mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Fabrizio Romano da &lt;a style="color: rgb(51, 51, 255);" href="http://www.tuttomercatoweb.com/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;TUTTO&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;mercato&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;font-family:arial;" &gt;WEB&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-6062115734707300379?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/6062115734707300379/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=6062115734707300379&amp;isPopup=true' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/6062115734707300379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/6062115734707300379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2010/04/senza-pudore.html' title='SENZA PUDORE...'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-4694935525667039040</id><published>2010-04-02T16:54:00.005+02:00</published><updated>2010-04-02T17:18:13.943+02:00</updated><title type='text'>VUOI VEDERE CHE RIVINCIAMO I MONDIALI?</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dal Quotidiano "Libero" di giovedì 1 Aprile&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;di Fabrizio Biasin&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'articolo che segue è parecchio ambizioso e - detto fuori dai denti - a qualcuno darà fastidio. Ad altri invece piacerà, perchè racconta di una sporca faccenda iniziata 4 anni fa che andava da una parte e ora allarga i suoi orizzonti. Come per magia...&lt;br /&gt;E, come per magia, vi diciamo "con tutta onestà" che il famoso "scudetto dell'onestà" assegnato all'inter nel 2006 potrebbe presto venire ritirato, congelato, sequestrato.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Andiamo per gradi. Il processo sportivo più famoso che c’è è conosciuto con più nomi: qualcuno se lo ricorda come “Moggiopoli” dal nome del signore che più degli altri ha ficcato le mani nel barattolo della "marmellata calcio" fino a rimanerne impiastricciato; altri preferiscono ricordarlo come “Calciopoli” senza però spostare di un millimetro lo sguardo dall’unico “colpevole”. Sempre Moggi, ovviamente. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ma il tempo è galantuomo”&lt;/span&gt; diceva e ripeteva il signore in questione e, forse, aveva ragione lui.&lt;br /&gt;Veniamo al succo. Alla luce delle ultime novità la verità è una sola: su Calciopoli esistono due verità:&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Moggi non è colpevole.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Sono tutti colpevoli.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;La solita storia, si dirà, ma ora ci sono le prove. E cioè, nel corso della stagione 2004-05 Moggi non era l’unico dirigente di club che scambiava confidenze con i designatori arbitrali, ergo, altri capoccioni si facevano i fatti loro con Bergamo e Pairetto. I nomi? Tra gli altri, Moratti, Facchetti, Galliani, Cellino.&lt;br /&gt;Nella tabella qui sotto riportiamo il numero delle telefonate avvenute tra gli ex-designatori e i dirigenti in questione nel periodo Novembre 2004–Maggio 2005, e cioè quello relativo alle intercettazioni gestite dal colonnello Attilio Auricchio, messo a capo dell’inchiesta per scoprire magagne di ogni genere e ripulire il calcio italiano dal marcio.&lt;br /&gt;Dice: com’è che ‘ste telefonate saltano fuori solo adesso? Ve lo spieghiamo e poi vi raccontiamo il contenuto di alcune simpaticissime conversazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_UyKlrgL0Xvs/S7YKSz-tB9I/AAAAAAAACbo/k0CZ38UTEw8/s1600/screenshot_10.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 151px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_UyKlrgL0Xvs/S7YKSz-tB9I/AAAAAAAACbo/k0CZ38UTEw8/s320/screenshot_10.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5455559316913063890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;170.000 TELEFONATE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Esistono 170.000 telefonate intercettate, di queste solo una piccola parte sono state ascoltate e una ancora più piccola è arrivata alla fase cruciale della “trascrizione”. La gran parte di queste riguarda ovviamente Moggi e le sue chiacchere. La difesa dell’ex DG Juve si è presa la briga di comprare il “faldone dimenticato” (spesi 25mila Euro per accaparrarsi diversi preziosissimi cd) e nell’udienza di martedì 23 Marzo a Napoli ha posto la seguente domanda ad Auricchio: “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Altri dirigenti chiamavano Bergamo e Pairetto?”&lt;/span&gt;. Risposta: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Si, ma gli altri chiamavano solo per fare gli auguri di Natale”&lt;/span&gt;. E ancora, Bergamo sul banco degli imputati: “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tutti mi chiamavano, esiste una telefonata in cui Facchetti si accorda per venire a cena da me prima di Livorno-inter”.&lt;/span&gt; Auricchio: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Non risulta…”&lt;/span&gt;. E il PM Narducci subito dopo: “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non risulta, non risulta… Sarà che lei aveva un’altra utenza…”&lt;/span&gt;. E invece risulta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CENE E PARCHEGGI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nell’intercettazione del 3 Gennaio 2005 alle ore 16:47 Bergamo invita a cena Facchetti. Due giorni dopo, mercoledì 5 (giorno caldissimo: oltre 1000 telefonate intercettate in totale), Facchetti chiama Bergamo. Sono le 18:33 e l’allora dirigente nerazzurro chiede delucidazioni: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Dove devo parcheggiare?”&lt;/span&gt;. Bergamo risolve celermente il problema. Una cena, niente di male, ma perché far finta di niente? Per la precisione Livorno-inter finisce 0-2 con due rigori assegnati ai nerazzurri (uno sbagliato da quel discolo di Adriano).&lt;br /&gt;Tra gli altri Bergamo invita anche altre personalità del calcio e parla un po’ con tutti. Con Galliani, per esempio, perde un sacco di tempo tra il 28 Aprile e il 7 Maggio, settimana che precede Milan-Juventus (arbitro Collina). Per la cronaca vince la Juve 1-0. Nessun sospetto quindi, solo un sacco di telefonate. Curioso anche l’sms inviato da Pairetto allo stesso Galliani il giorno prima delle elezioni in Lega Calcio per scegliere il nuovo presidente: “In bocca al lupo per domani. Farò tifo da ultras”.  E’ il 28 Novembre 2004, ore 17:46 (il tifo dell’ex designatore non basta: i presidenti “ribelli” guidati da Della Valle fanno saltare l’elezione del rossonero).&lt;br /&gt;Ma evidentemente è Gennaio il mese in cui le cornette sono più roventi. Il giorno 10, per esempio, Bergamo chiama Moratti e chiede al nerazzurro chi preferisce avere tra Palanca o Gabriele, due giovani arbitri tra i più preparati e appena rientrati da una sospensione. Moratti è un signore e risponde che vanno bene entrambi (inter-Bologna di Coppa Italia del 13 Gennaio finisce 3-1. Arbitro Gabriele).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;…E TUTTI GLI ALTRI…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ma è sbagliato prendersela solo con Milan e inter (così come è stato un errore attaccare solo Moggi): nel calderone delle 170.000 intercettazioni ci sono confidenze tra Cellino e Pairetto (circa 65 telefonate), Cellino e Bergamo (un centinaio) e altri dirigenti e direttori sportivi. I contenuti sono ancora sconosciuti. Badate bene, non “misteriosi”, “sconosciuti”: il tempo di passare al setaccio tutte le telefonate e tutto verrà a galla. Toh, sembra di essere ritornati a quattro anni fa. Vuoi vedere che rivinciamo i mondiali?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-4694935525667039040?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/4694935525667039040/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=4694935525667039040&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/4694935525667039040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/4694935525667039040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2010/04/vuoi-vedere-che-rivinciamo-i-mondiali.html' title='VUOI VEDERE CHE RIVINCIAMO I MONDIALI?'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_UyKlrgL0Xvs/S7YKSz-tB9I/AAAAAAAACbo/k0CZ38UTEw8/s72-c/screenshot_10.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-1617832228540055062</id><published>2009-12-15T23:58:00.002+01:00</published><updated>2009-12-16T00:13:20.338+01:00</updated><title type='text'>BALOTINHO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;da "Lastampa.it" del 15 Dicembre&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un anno fa Josè Mourinho catturava l’attenzione delle donne e del mondo dei media per il suo sguardo da bel tenebroso e per le sue smorfie da attore hollywoodiano. Adesso, invece, è addirittura furibondo ma non recita più nessuna parte: ce l’ha con il mondo e non riesce a controllarsi. Dov’è finito il tecnico dalla parlantina ricercata e brillante che regalava formazioni ai giornalisti? Se lo chiedono gli appassionati di calcio e se lo domanda soprattutto Massimo Moratti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mourinho non è in pace con se stesso, ha perso serenità e pure sicurezza. Litiga con gli arbitri, ma questa non è mai stata una novità. Negli ultimi tempi non riesce a sopportare soprattutto le critiche. Si sente in discussione e non capisce da dove provengano certe indiscrezioni. «Se mi cacciano dall’inter trovo una squadra quando voglio», ha tuonato prima di chiudersi la bocca. La frase è suonata indigesta alla società che gli versa regolarmente uno stipendio da dieci milioni di euro all’anno e non ha riscosso interesse presso i presidenti dei club europei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perez, ad esempio, non trova simpatiche le uscite dello Special One, a Barcellona si tengono stretto Guardiola: resta allora l’amata Inghilterra, ma anche lì le panchine eccellenti sono tutte occupate. Il Manchester United non ha nessuna intenzione di mettere alla porta Ferguson, il Chelsea non rinnega la scelta Ancelotti e ciò che resta viene considerato dal portoghese di secondo livello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mourinho si considera un fenomeno e non capisce perché l’Italia non abbia glorificato a dovere il suo talento. È convinto anche che dietro a certi commenti si nasconda una sorta di razzismo perché non è un allenatore italiano. Negli ultimi tempi, poi, ha iniziato a perdere consensi all’interno della struttura dove lavora. Un gruppetto di giocatori gli ha voltato le spalle raccontando a Moratti cose che dovrebbero restare nello spogliatoio. Mourinho ha iniziato ad avere l’ossessione delle spie e per combatterle ha provato a trasformare la Pinetina in un bunker.&lt;br /&gt;Moratti è riuscito a farsi rispettare ma non a imporgli una linea politica-societaria. Lo Special One sul piano dialettico è sempre stato fin troppo autonomo: ha bocciato l’idea del patron di ritirare la squadra a Torino in caso di cori a Balotelli e si è messo in silenzio stampa a piacimento. Il presidente nerazzurro, quindi, è dovuto intervenire personalmente per risolvere situazioni imbarazzanti. Ha dovuto dovuto chiedere scusa a nome dell’inter a Andrea Ramazzotti del «Corriere dello Sport» che è stato aggredito senza motivo dopo Atalanta-inter. Il danno d’immagine per l’inter è rilevante: la procura federale ha addirittura aperto un’inchiesta. Moratti, ieri sera durante la consueta cena di Natale nella sua villa a Imbersago, ha parlato della vicenda con l’allenatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che preoccupa maggiormente è il fatto che il portoghese stia contagiando buona parte dello staff. Il mite Baresi, ad esempio, domenica se l’è presa con l’arbitro per l’espulsione di Sneijder. Una posizione che il presidente nerazzurro non ha condiviso: «Credo - ha detto davanti agli uffici della Saras - che Sneijder abbia commesso un’ingenuità». Poi c’è il capitolo giocatori. Come può il rabbioso Mourinho insegnare ai giovani l’educazione e dargli la serenità necessaria per giocare ad alti livelli? Il caso di Balotelli è quello più eclatante. Mario, che di per sé ha un carattere piuttosto vivace, avrebbe bisogno di avere vicino persone che gli diano il buon esempio. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-1617832228540055062?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/1617832228540055062/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=1617832228540055062&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/1617832228540055062'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/1617832228540055062'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2009/12/balotinho.html' title='BALOTINHO'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-3093691338448597921</id><published>2009-08-24T22:54:00.003+02:00</published><updated>2009-08-24T23:00:26.704+02:00</updated><title type='text'>TESTA DI MATERAZZI</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-bff8a9084e65e1f5" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v5.nonxt4.googlevideo.com/videoplayback?id%3Dbff8a9084e65e1f5%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330277800%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D7F3B3149528104C3018D24F616B7D9666ADBEF01.32DF2DF9F68FA81362E499844F2C7C63DB778CD4%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dbff8a9084e65e1f5%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DtQHDhtE3v1AnIbxUuhQqqADcoCY&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v5.nonxt4.googlevideo.com/videoplayback?id%3Dbff8a9084e65e1f5%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330277800%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D7F3B3149528104C3018D24F616B7D9666ADBEF01.32DF2DF9F68FA81362E499844F2C7C63DB778CD4%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dbff8a9084e65e1f5%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DtQHDhtE3v1AnIbxUuhQqqADcoCY&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-3093691338448597921?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=bff8a9084e65e1f5&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/3093691338448597921/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=3093691338448597921&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/3093691338448597921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/3093691338448597921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2009/08/testa-di-materazzi.html' title='TESTA DI MATERAZZI'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-6509145491538754112</id><published>2009-07-28T22:37:00.002+02:00</published><updated>2009-07-28T22:42:05.905+02:00</updated><title type='text'>L'inter VINCE ANCHE LO SCUDETTO DEI DEBITI</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dal Sole 24 Ore del 27 Luglio 2009&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il derby inter-Milan non si potrebbe disputare in serie C. Il club nerazzurro non soddisfa i parametri patrimoniali per l'iscrizione a quella che oggi viene moderatamente denominata "Lega Pro". Mentre i milanisti vi rientrerebbero per il rotto della cuffia. Ma né alla prima né alla seconda divisione potrebbero partecipare, come anche altri club di serie A e molti di B. A meno che le proprietà non mettano mano al portafogli. Una prassi che però non è più così scontata neanche dalle parti di Milano come hnno palesato le recenti cessioni di pezzi pregiati dell'argenteria di famiglia (da Kakà a Ibrahimovic).&lt;br /&gt;Tra i paradossi (ma fino a un certo punto) del calcio italiano c'è anche questo: in pratica, i criteri per essere ammessi ai tornei più prestigiosi (Ae B) sono meno rigidi di quelli richiesti per le categorie minori. Così si spiega il fatto che società appena retrocesse dalla B alla Lega Pro (vedi Avellino , Pisa e Treviso) si scoprano - anche a causa di gestioni non proprio lungimiranti - non in grado di onorare i requisiti economici del troneo di rango inferiore e ne siano escluse.&lt;br /&gt;Dalle norme di ammissione alla stagione 2009/2010 emanate lo scorso anno dalla Figc emerge un doppio filtro: tutte le società devono dimostrare che il capitale sociale non sia stato eroso per oltre un terzo dalle perdite e non sia sceso quindi sotto il minimo legale, nonché di essere in regola con i pagamenti di ingaggi e stipendi, delle ritenute Irpef, dei contributi Enpals e delle imposte (Ires, Irap e Iva) degli anni 2003, 2004, 2005, 2006, 2007; solo le società appartenenti alla Lega Pro invece sono tenute a depositare una fidejussione bancaria di 100mila euro e, soprattutto, a provare l'avvenuto rispetto del parametro "Pa", vale a dire di vantare un rapporto tra patrimonio netto e attivo superiore a 0,08. L'applicazione di questo parametro da parte della Covisoc (Commissione di vigilanza sulle società di calcio) ha appunto determinato l'espulsione di qualche settimana f, dalla Lega Pro, di otto formazioni: Avellino, Pisa, Treviso, Venezia, Biellese, Ivrea, Pistoiese e Sambenedettese. Giovedì prossimo saranno decretati i ripescaggi per ripristinare la griglia di partenza di 90 team.&lt;br /&gt;Ma il presidente della Lega Pro, Mario Macalli, ha denunciato l'incongruenza dei requistiti contabili, invocando maggiore uniformità. "Servono regole uguali per tutti. Se applicassimo il nostro rigore in serie B ne verrebbero messe fuori parecchie di squadre", ha tuonato al termine dell'ultimo Consiglio federale. Ottenendo, per ora, solo generiche rassicurazioni dal presidentedella Federcalcio Giancarlo abete ("come in tutte le aziende, non bisogna guardare solo ai debiti ma anche ai crediti", ha detto). Le società di A e B che hanno certo altri ftturati e altri giri d'affari - ma anche ben altre uscite e debiti (Dagli ultimi bilanci depositati delle 20 società di serie A emerge un indebitamento complessivo di quasi 2 miliardi di euro) - rispetto alla ex serie C, devono semplicemente depositare all'organo di vigilanza un budget preventivo che che asseveri la sostenibilità della gestione. Se però i conti dei club che militano nelle serie meggiori fossero esaminate con la stessa lente riservata a quelli della Lega Pro, sarebbero molti a ritrovarsi off-side.&lt;br /&gt;Stando agli ultimi bilanci approvati dalle società della massima divisione, per esempio, non sono in linea con il parametro "Pa", oltre all'inter campione d'Italia, la matricola Bari, il Siena e il Genoa. Il Milan è appena sopra la line di galleggiamento, così come il Chievo e la Sampdoria. La torta dei diritti televisivi collettivi che dal 2010 dovrebbe assicurare entrate per almeno 900 milioni di euroall'anno dovrebbe tuttavia tranquillizzare i tifosi , a patto che i manager sappiano resistere alle pressioni delle piazze più esigenti e perseverare nella linea dell'"autarchia".&lt;br /&gt;Molto peggio vanno le cose in B, dove su 22 società sono 8 quelle con un parametro "Pa" deficitario e cinque quelle "salve" per un soffio. E se davvero oggi sarà sancita la nascita di una Superlega di A, il rischio di una deriva (finanziaria e non solo) per la cadetteria si fa sempre più alto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-6509145491538754112?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/6509145491538754112/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=6509145491538754112&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/6509145491538754112'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/6509145491538754112'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2009/07/linter-vince-anche-lo-scudetto-dei.html' title='L&apos;inter VINCE ANCHE LO SCUDETTO DEI DEBITI'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-4772717065060645926</id><published>2009-07-21T01:10:00.000+02:00</published><updated>2009-07-21T01:11:09.069+02:00</updated><title type='text'>LAPO FOR PRESIDENT</title><content type='html'>&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/b6iS1sSrDXQ&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/b6iS1sSrDXQ&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-4772717065060645926?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/4772717065060645926/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=4772717065060645926&amp;isPopup=true' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/4772717065060645926'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/4772717065060645926'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2009/07/lapo-for-president.html' title='LAPO FOR PRESIDENT'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-4981963300902116304</id><published>2009-06-13T00:24:00.002+02:00</published><updated>2009-06-13T00:37:39.980+02:00</updated><title type='text'>MOGGI VIENE ASSOLTO MA I MASS MEDIA SE NE FREGANO...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un giudice che assolve me e l’ex arbitro Massimo De Santis  “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;perché non c’è stato illecito sportivo”&lt;/span&gt; non è stato considerato rilevante dalla grande massa dei media. Un motivo in più per ringraziare chi ha voluto invece darne notizia, come Tuttosport in buona evidenza e Fulvio Bianchi nella sua rubrica &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Spy calcio”&lt;/span&gt; su Repubblica.it.  Detto in breve undici tifosi del Lecce avevano chiesto i &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“danni patrimoniali”&lt;/span&gt;  in relazione alle partite Lecce-Juventus e Lecce-Parma del campionato 2004-2005, entrambe arbitrate da De Santis, per presunta combine. Il giudice, avv. Cosimo Rochira, ha stabilito che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“non c’è alcun nesso di casualità tra l’asserito illecito e il danno richiesto”&lt;/span&gt;, precisando anche che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“le sentenze sportive non sono utilizzabili trattandosi di giudizio diverso rispetto a quello ordinario” &lt;/span&gt;e che a loro volta&lt;span style="font-style: italic;"&gt; “le intercettazioni telefoniche richiamate nel corso del giudizio non sono utilizzabili in un procedimento diverso da quello nel quale esse sono state disposte”.&lt;/span&gt; E su quest’ultimo punto Tuttosport ricorda che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;di intercettazioni non ce ne sono proprio per Lecce-Juventus”&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt; “Due motivazioni importanti”, secondo Bianchi su Spy calcio che si chiede &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“se possano fare giurisprudenza nel processo di Napoli”&lt;/span&gt;, concludendo che &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;“intanto sia Moggi che De Santis portano a casa una vittoria”&lt;/span&gt;. Sarà per questo che sulla sentenza è calato il silenzio. In sostanza il 14 maggio 2009 il sottoscritto è stato assolto “perché il fatto non sussiste”  dall’accusa di combine insieme ad un arbitro nelle partite Lecce-Juventus e Lecce-Parma. Provate ad immaginare cosa sarebbe successo nel caso in cui fossi stato condannato…Tra una notizia ed una barzelletta, sul sito de LA STAMPA.IT , l’inossidabile Beccantini il 10 giugno ha bacchettato il signor Facchetti Jr.: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Spero di leggere un giorno o l’altro un articolo di Gianfelice Facchetti contro Giuseppe Gazzoni Frascara, ex patron del Bologna, di recente rinviato a giudizio per bancarotta fraudolenta del club felsineo, che continua ad accusare suo padre di aver fornito alla Reggina 'l’agenzia sbagliata' per iscriversi al Campionato. Non ho fretta... E a dire il vero nemmeno io....."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-4981963300902116304?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/4981963300902116304/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=4981963300902116304&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/4981963300902116304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/4981963300902116304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2009/06/moggi-viene-assolto-ma-i-mass-media-se.html' title='MOGGI VIENE ASSOLTO MA I MASS MEDIA SE NE FREGANO...'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-4636412626630429956</id><published>2009-03-19T00:40:00.007+01:00</published><updated>2009-03-22T21:34:53.373+01:00</updated><title type='text'>UNA STAGIONE DI SUCCESSO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vi raccontiamo una storia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il presidente di una società di calcio (che chiameremo "inter") licenzia l’allenatore con il quale da qualche anno vince regolarmente (si fa per dire) scudetto e coppa italia. L’allenatore ha un contratto che lo lega all'inter per altri 4 lunghi anni a 6 milioni l’anno, euro più euro meno.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il presidente sa bene che dovrà scucire la bellezza di 24 milioni se questi non troverà un’altra sistemazione prima della scadenza del contratto (cosa assai improbabile visto che di allenatore schiappa trattasi), ma è la coppa dei campioni che il presidente vuole vincere ad ogni costo e, pur di realizzare il sogno della vita, il presidente decide di correre il rischio. Il presidente è mosso anche dal desiderio di dimostrare a tutti, ma soprattutto a se stesso, di essere bravo come suo padre che, da presidente dell'inter, quella coppa l’aveva vinta 40 e rotti anni prima per ben 2 volte.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il presidente ingaggia un nuovo allenatore, uno dei migliori sulla piazza, un allenatore, si dice, “speciale”, che qualche anno addietro, con una squadra assai più scarsa di quella che gli viene offerta ora, è perfino riuscito a vincere la fatidica coppa dalle lunghe orecchie. E’ l’uomo che ci voleva!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma, può un allenatore “speciale”, ingaggiato per un obbiettivo “speciale”, chiedere uno stipendio “normale”?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certamente no! Detto fatto. Lo stipendio speciale è di 12 milioni che sommati ai 6 dell’allenatore schiappa fanno 18 milioni/anno.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per giunta lo speciale convince il presidente ad investire 50 nuovi milioni di euro in giocatori "assolutamente indispensabili" per la realizzazione del sogno. Ma su questo punto non ci dilungheremo, sappiamo come è finita... e poi ognuno ha i propri Almiron, Andrade etc.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Iniziano le danze e la squadra dello speciale, quella da 18 milioni/anno per intenderci, vince regolarmente in campionato (si fa sempre per dire) come quando la allenava la schiappa da 6 milioni.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E la realizzazione del sogno?... Eccola:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Fase a gironi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Panathinaikos – inter 0-2&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Inter – Bremen 1-1&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Inter – Anorthosis 1-0&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anorthosis – inter 3-3&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Inter – Panathinaikos 0-1&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Bremen – inter 2-1&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Ottavi di finale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Inter – Manchester United 0-0&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Manchester United – inter 2-0&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;... e inter A CASA!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se voi foste il presidente, anzi, se oltre ad essere il presidente foste anche un imprenditore, come la definireste questa stagione: &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;"una stagione di successo?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-4636412626630429956?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/4636412626630429956/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=4636412626630429956&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/4636412626630429956'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/4636412626630429956'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2009/03/una-stagione-di-successo.html' title='UNA STAGIONE DI SUCCESSO'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-1795167987307575349</id><published>2009-03-15T18:56:00.001+01:00</published><updated>2009-03-15T19:06:17.209+01:00</updated><title type='text'>LIPPI E L'inter</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-b57e9a9e3144b38" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v6.nonxt3.googlevideo.com/videoplayback?id%3D0b57e9a9e3144b38%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330277800%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D172F99F24F4F35ED2C98A5D99CBA86D2EB48AF7B.7D66A1000AB54FB19FAA1D4659E6DE888EA139CF%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Db57e9a9e3144b38%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DpW9AWBTmyiEDcylhiIxQAsDLLi8&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v6.nonxt3.googlevideo.com/videoplayback?id%3D0b57e9a9e3144b38%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330277800%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D172F99F24F4F35ED2C98A5D99CBA86D2EB48AF7B.7D66A1000AB54FB19FAA1D4659E6DE888EA139CF%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Db57e9a9e3144b38%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DpW9AWBTmyiEDcylhiIxQAsDLLi8&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-1795167987307575349?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=b57e9a9e3144b38&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/1795167987307575349/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=1795167987307575349&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/1795167987307575349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/1795167987307575349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2009/03/lippi-e-linter.html' title='LIPPI E L&apos;inter'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-2038373715130258939</id><published>2009-03-02T00:48:00.000+01:00</published><updated>2009-03-02T00:49:31.308+01:00</updated><title type='text'>LUCIANO, PERDONALI!</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-2fe4e591ddc393d7" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v22.nonxt3.googlevideo.com/videoplayback?id%3D2fe4e591ddc393d7%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330277800%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D3974C171E10843B52A15F8BC83CFD60BB06E6184.78D8DDE844A6F93117819459A34A6D02201AB11F%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D2fe4e591ddc393d7%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DqhVaK9Qs2ZMz01ReVavPdQ-pWiQ&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v22.nonxt3.googlevideo.com/videoplayback?id%3D2fe4e591ddc393d7%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330277800%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D3974C171E10843B52A15F8BC83CFD60BB06E6184.78D8DDE844A6F93117819459A34A6D02201AB11F%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D2fe4e591ddc393d7%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DqhVaK9Qs2ZMz01ReVavPdQ-pWiQ&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-2038373715130258939?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/2038373715130258939/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=2038373715130258939&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/2038373715130258939'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/2038373715130258939'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2009/03/luciano-perdonali.html' title='LUCIANO, PERDONALI!'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-3976236741128642789</id><published>2009-02-22T00:49:00.005+01:00</published><updated>2009-02-22T22:46:15.942+01:00</updated><title type='text'>UNA PERSONA MOLTO ALLA MANO</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-664503b2cebc2c6a" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v6.nonxt4.googlevideo.com/videoplayback?id%3D664503b2cebc2c6a%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330277800%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D7568BD41E185CDEE2E0ACED9EF4580EA36CFE9E9.1A7062F56D1A84AAFE4EB43F6146BB04340BB6BC%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D664503b2cebc2c6a%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DlqeD3Ck0-iUDssPbfHB1n59LyRw&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v6.nonxt4.googlevideo.com/videoplayback?id%3D664503b2cebc2c6a%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330277800%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D7568BD41E185CDEE2E0ACED9EF4580EA36CFE9E9.1A7062F56D1A84AAFE4EB43F6146BB04340BB6BC%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D664503b2cebc2c6a%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DlqeD3Ck0-iUDssPbfHB1n59LyRw&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-3976236741128642789?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=664503b2cebc2c6a&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=6dd3e925d161c574&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/3976236741128642789/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=3976236741128642789&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/3976236741128642789'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/3976236741128642789'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2009/02/una-persona-molto-alla-mano.html' title='UNA PERSONA MOLTO ALLA MANO'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-6514211391025364901</id><published>2009-02-10T00:18:00.003+01:00</published><updated>2009-02-10T00:24:25.933+01:00</updated><title type='text'>PORCACCIO GIUDA</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-cf080e916fd18e8c" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v15.nonxt4.googlevideo.com/videoplayback?id%3Dcf080e916fd18e8c%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330277800%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D1107140B297E39F5E822895C8A8C9F62A4AE1B91.76573713A355227C93C0E5E1EC065FC8338B94A2%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dcf080e916fd18e8c%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D58vv6ipRsATIWc6hmuSMDE8yh28&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v15.nonxt4.googlevideo.com/videoplayback?id%3Dcf080e916fd18e8c%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330277800%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D1107140B297E39F5E822895C8A8C9F62A4AE1B91.76573713A355227C93C0E5E1EC065FC8338B94A2%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dcf080e916fd18e8c%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D58vv6ipRsATIWc6hmuSMDE8yh28&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-6514211391025364901?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=cf080e916fd18e8c&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/6514211391025364901/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=6514211391025364901&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/6514211391025364901'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/6514211391025364901'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2009/02/porcaccio-giuda.html' title='PORCACCIO GIUDA'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-6141429625598394246</id><published>2009-01-26T22:51:00.002+01:00</published><updated>2009-01-26T22:57:05.298+01:00</updated><title type='text'>SANTO PATRONO DEI MOVIOLISTI</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-2930acaabb3e0346" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v10.nonxt1.googlevideo.com/videoplayback?id%3D2930acaabb3e0346%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330277800%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D761B657D0DA54F9E174E686DA59C83B58BF5D486.4399B5244B9CB91650945A5BAD4F0483D053ED86%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D2930acaabb3e0346%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3Df_3Lupli5xWQLbtqvGzVOiwqgD8&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v10.nonxt1.googlevideo.com/videoplayback?id%3D2930acaabb3e0346%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330277800%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D761B657D0DA54F9E174E686DA59C83B58BF5D486.4399B5244B9CB91650945A5BAD4F0483D053ED86%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D2930acaabb3e0346%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3Df_3Lupli5xWQLbtqvGzVOiwqgD8&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-6141429625598394246?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=2930acaabb3e0346&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/6141429625598394246/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=6141429625598394246&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/6141429625598394246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/6141429625598394246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2009/01/santo-patrono-dei-moviolisti.html' title='SANTO PATRONO DEI MOVIOLISTI'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-3317042051160763477</id><published>2009-01-10T14:47:00.002+01:00</published><updated>2009-01-10T14:48:24.289+01:00</updated><title type='text'>MOGGI CONDANNATO. PER MANCANZA DI REATI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_UyKlrgL0Xvs/SWinFfBtxGI/AAAAAAAAB-4/G48f9dZMHPM/s1600-h/76139_0901_Prima_Pagina_mi_small.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 137px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_UyKlrgL0Xvs/SWinFfBtxGI/AAAAAAAAB-4/G48f9dZMHPM/s200/76139_0901_Prima_Pagina_mi_small.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289661475016524898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;RENATO FARINA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;da Libero di Venerdì 9 Gennaio 2009&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Moggi Padre: diciotto mesi di carcere. Moggi Figlio: quattordici mesi. Se ci fosse stato in giro anche un Moggi Spirito Santo un annetto glielo appioppavano pure a lui. Gli altri: assolti. La clamorosa inchiesta romana che doveva decretare l’esistenza del calcio come sistema mafioso dominato da Moggi è finita nella condannuccia per reati da bar sport: violenza privata e minacce. Infatti Moggi padre (e un po’ anche il figlio) avrebbero costretto un calciatore a giocare per meritarsi un aumento di stipendio, e avrebbero fatto sapere a un altro che l’allenatore non lo voleva e se non accettava il trasferimento sarebbe finito in tribuna. (Non è passata invece l’accusa orribile del calciatore Fabrizio Miccoli, il quale si era lamentato coi giudici perché una volta la squadra lo aveva dimenticato in pullman: per una condanna forse occorreva almeno lo abbandonassero a un autogrill).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Dimenticavo un’avvertenza: spogliarsi per un attimo delle sciarpe colorate della propria squadra di appartenenza calcistica. Ho fatto fatica anch’io: sono iscritto all’inter club. Resto dell’idea che la Juve abbia rubato due scudetti, come hanno fatto anche il Milan e la Roma, sin dai tempi di Mussolini; invece l’inter se li è meritati tutti, anche quando Italo Allodi aveva cura degli arbitri nell’evo di Herrera. Però basta così. Qui c’è di mezzo una tragedia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho letto e riletto le intercettazioni, ho seguito il processo. Parlo di Luciano Moggi: non lo sopportavo anch’io, come ogni interista che si rispetti. Ma se il rigore non c’è, non c’è. E a lui è stato confezionato, prima di qualsiasi valutazione seria dei fatti, il pigiama a righe del delinquente. Va così. Di tanto in tanto serve il cinghiale espiatorio, per ricominciare peggio di prima. Ma la civiltà è dire che non si fa. Invece anche stavolta si è fatto. Si è sdraiata la bestia sul tavolaccio, ma poi proprio non si poteva tagliargli la gola a causa dell’insussistenza assoluta di prove e di indizi. Allora si è deciso per salvare la faccia alla giustizia, che ha speso montagne di denari, di ferire Moggi un tantinello alla guancia. Tanto chi vuoi che protesti? Trattasi di Moggi. È cattivo per definizione mitologica. Sacrifichiamo lui che ci si deve essere fatto il callo. Ovvio: per il Bene della Causa. Anzi: delle Cause. Quella della casta giudiziaria. E quella dei moralizzatori del calcio, specie i bravi giornalisti sportivi, i quali intravedevano un mondo tenuto alle redini dai loro articoli alla candeggina. I risultati saranno, andando avanti in questa maniera, la rovina proprio della magistratura e l’assassinio del calcio pur di far fuori Moggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sei cross per chi ha buona testa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tento qui di produrre alcune non dico idee, non esageriamo, ma qualche cross per chi abbia una buona testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Questo processo è stato basato su un’imponenza di intercettazioni mai vista, pubblicate e sceneggiate in tivù come antecedente fumogeno per preordinare la colpevolezza. Non importa cosa c’entrino: ci sono, creano l’alone del mostro. Più alcuni testimoni. Eccoli, arrivano. Il principale accusatore è stato un dirigente della Roma, poi finito al Real Madrid e infine alla nazionale inglese, Franco Baldini. È lui a denunciare il sistema Moggi-Gea. E a proporre la presunta pistola fumante: il caso di Giorgio Chiellini, oggi in nazionale. Secondo Baldini l’allora terzino sarebbe dovuto finire alla Roma, ma il presidente del Livorno gli disse… Mi accorgo che sto entrando nei particolari. Mi fermo. Il pettegolezzo e un evidente rancore personale basta a dimostrare che c’era una mafia, una ragnatela di schiavismo? Non era credibile. Ad accusare ci sono stati poi dei procuratori, ma si capiva che prevaleva l’invidia e forse il desiderio di far fuori la concorrenza per mano dei giudici. Ci sono stati poi calciatori, oltre il doloroso caso di Miccoli, che hanno denunciato queste tremende violenze: «Se non firmi, finirai per giocare nel giardino di casa tua». Mamma mia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Persino il pubblico ministero ha implicitamente riconosciuto che la sentenza di assoluzione dall’accusa di associazione a delinquere era uscita a pezzettini. Ha dovuto ammettere: «I calciatori non hanno collaborato, fanno parte del sistema». Ma come? È stato proprio il sistema che per durare ha fatto fuori Moggi. Semmai il fatto che tanti calciatori, pur sospinti dalla Gazzetta dello Sport e dai dirigenti del nuovo tipo, si siano rifiutati di alimentare le accuse prova come questo processo sia stato una fiera delle vanità accusatorie. A loro conveniva adeguarsi al nuovo corso. Invece sono stati leali. Che senso ha attaccarli come omertosi per di più da uno stimato pm? Se ha le prove persegua. Se no taccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) Come si fa a non capire che era “necessaria” almeno una piccola punizione? Si era mosso il mondo. Un’assoluzione generale avrebbe finito per palesare la ridicolaggine di una dissipazione di denaro e di energie della giustizia per esaminare delle pinzillacchere. Ed ecco la condannuccia. Non abbiamo alcun dubbio sulla buona fede e la competenza tecnica e morale del tribunale di Roma. Ma se si rivedono gli episodi alla moviola, il rigore fischiato contro Moggi non c’era e non meritava l’espulsione. Forse gli arbitri (del tribunale), di certo onesti e preparati, inevitabilmente soffrono – roba inconscia – di una sudditanza psicologica verso le potenze dominanti. Se avessero accettato come prova gli errori degli arbitri (di calcio), e le complicazioni contrattuali (dei calciatori) per documentare l’esistenza di una cupola, dovrebbero perseguire i nuovi capi mafia. Dato che errori e complicazioni perdurano. E allora? Ecco la minicondanna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) Le violenze. Esaminiamo i casi dei calciatori-vittime (presunte). Nicola Amoruso (attuale attaccante del Torino). Alla fine del campionato 2001-2002 Carlo Ancelotti fa sapere di non volerlo più alla Juventus. Moggi convoca Amoruso e gli dice: qui non hai spazio, ti conviene accettare il trasferimento al Perugia, se no finisci in tribuna e non giochi. Amoruso alla fine accetta, e si becca pure un aumentone di stipendio. È violenza, è minaccia? Mobbing contro un miliardario? Ma va’. Altro caso. Manuele Blasi (oggi centrocampista del Napoli). La Juve lo presta al Parma. Lì risulta positivo al doping: otto mesi di squalifica. Rientra alla Juve nell’estate del 2003, non proprio in pompa magna. E subito Stefano Antonelli, a nome di Blasi, incredibilmente telefona: vuole per il suo assistito aumento e proroga del contratto. Moggi dice: niente da fare, con te non parlo, prima il giovanotto deve dimostrare di meritarsi sul campo soldi e nuovo contratto. Il mediano gioca bene, ottiene l’una e l’altra cosa. Testimonierà a favore di Moggi. Il giudice prende invece sul serio la testimonianza di Antonelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Partorito un “moggiolino”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;5) La sentenza dice che Moggi non è il Padrino. E finisce per sostenere che l’allora direttore sportivo della Juventus alla fine ha agito – secondo loro esagerando con le parole - solo negli interessi della Juve: obbedendo all’allenatore (Ancelotti lo ha testimoniato al processo) e consentendo risparmi sugli ingaggi. Persino insegnando ai calciatori come si sta al mondo. Sarebbe facile essere generosi con i soldi degli altri. A questo punto la Juventus dovrebbe proporlo per una medaglia, invece di scaricarlo. Ma anche la Lega Calcio e la Federcalcio dovrebbero difenderlo. Nella sentenza è insito un precedente pericoloso per ogni società di calcio: dire no a un calciatore, spiegargli che è bene – non per noccioline – cambiare squadra, può diventare causa di condanna al carcere. Vuol dire che i calciatori oltre ad essere padroni di conti in banca milionari potranno esercitare un ricatto formidabile verso le squadre. Avanti, ci aspettiamo un pacco di denunce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6) Riflessione extra-Moggi. Era ovvio si sarebbe arrivati comunque a una condanna. È tale il legame oggettivo che lega i pubblici ministeri e i giudici di merito che lavorano nello stesso palazzo e appartengono al medesimo sindacato e rispondono allo stesso Csm, che inevitabilmente quando c’è molto rumore di stampa e molti denari spesi nell’inchiesta, si finisce per condannare almeno un pochino, oppure assolvere e in parte prescrivere (vedi Andreotti). In questo modo l’immane macchina almeno può dire di aver partorito un moggiolino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È chiaro a tutti che occorre la separazione delle carriere dei magistrati, oppure bisogna aspettare l’altro processo al calcio, quello di Napoli? &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-3317042051160763477?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/3317042051160763477/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=3317042051160763477&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/3317042051160763477'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/3317042051160763477'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2009/01/moggi-condannato-per-mancanza-di-reati_10.html' title='MOGGI CONDANNATO. PER MANCANZA DI REATI'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_UyKlrgL0Xvs/SWinFfBtxGI/AAAAAAAAB-4/G48f9dZMHPM/s72-c/76139_0901_Prima_Pagina_mi_small.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-1808407077812334977</id><published>2009-01-05T00:12:00.002+01:00</published><updated>2009-01-05T00:17:24.362+01:00</updated><title type='text'>LA VERA STORIA DEL PASSAPORTO DI RECOBA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il documento falso venne pagato ottantamila dollari: i vertici della società erano stati informati da Oriali&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Da Libero del 18 Ottobre 2006&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblichiamo ampi stralci della sentenza della Commissione disciplinare della Lega Calcio relativi al "caso Recoba passaporto falso", che il 27 giugno 2001 stabilì le seguenti pene: squalifica fino al 30 giugno 2002 per Alvaro Recoba, inibizione fino al 30 giugno 2002 per Gabriele Oriali, inibizione fino al 31 marzo 2002 per Franco Baldini, oltre a una sanzione di due miliardi di lire per la società nerazzurra. Ma questo è solo il primo atto dell'intricata vicenda. La pena per il giocatore venne confermata dalla Commissione d'appello federale e ridotta a quattro mesi dalla Camera di conciliazione del Coni (sanzione pecuniaria per la società ridotta a soli 1,4 miliardi di lire). Il 25 maggio 2006 Recoba e Oriali hanno patteggiato sei mesi di reclusione (sostituiti con una multa di 21.420 euro) in sede penale, richiesta accolta dal gip del Tribunale di Udine. Nell'inchiesta, divisa in vari filoni, furono coinvolte trentuno persone, fra le quali dodici calciatori di Milan, Roma, Lazio, Sampdoria, Udinese e Vicenza. Sul sito www.legacalcio.it/comun/0001/cu507 è possibile consultare, per tutti gli interessati alla vicenda, il comunicato ufficiale nella sua interezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'esame del merito richiede una premessa in ordine all'oggetto dell'accertamento demandato a questa Commissione, che non può riguardare direttamente l'autenticità, ovvero la contraffazione del passaporto italiano del calciatore Recoba Rivero Alvaro apparentemente emesso dalla Questura di Roma il 9 novembre 1998, essendo tale materia ovviamente riservata al giudice penale. Dagli atti del procedimento emergono circostanze univoche, concordanti ed incontrovertibili che consentono di affermare (pur prescindendo dal rilievo, desumibile dalla documentazione acquisita ed evidenziato nell'atto di deferimento, che il passaporto italiano del calciatore non risulta essere mai stato rilasciato dalla Questura di Roma) che il Recoba non aveva alcun titolo al rilascio di un passaporto italiano per assoluta inesistenza in capo allo stesso dei presupposti indispensabili, ed in primo luogo del diritto alla cittadinanza italiana. A siffatta conclusione si perviene, anche a tacere per il momento dei riscontri probatori e delle argomentazioni logiche che verranno approfondite esaminando le singole posizioni degli incolpati, sulla base delle sole dichiarazioni rese dal calciatore all'Ufficio indagini ed alla Procura della Repubblica di Udine. In sintesi, il Recoba ha riferito di aver preso per la prima volta in considerazione la possibilità di diventare cittadino comunitario al suo rientro presso l'internazionale dopo un periodo di permanenza in prestito al Venezia. In tale occasione egli chiese notizie al proprio padre il quale gli precisò che la famiglia aveva "antenati nelle isole Canarie". Le ricerche svolte in quella direzione, dapprima da un collaboratore del procuratore Casal, tale Daniel Delgado, e poi da uno studio legale spagnolo incaricato allo scopo dalla Soc. internazionale, non approdarono ad alcun risultato: riferisce infatti il Recoba che la ricerca era "lunga e difficile". Il calciatore ha inoltre escluso di aver mai svolto alcuna pratica od inoltrato alcuna richiesta tendente al rilascio di un passaporto italiano. BENEFICI ILLEGALI PER IL CALCIATORE Non è necessario spendere ulteriori parole per concludere che il passaporto italiano consegnato al Recoba in Roma nel settembre 1999 non corrisponde né alla cittadinanza uruguaiana di cui il calciatore era in possesso dalla nascita né a quella spagnola che egli avrebbe eventualmente potuto conseguire "jure sanguinis", se le ricerche svolte il Spagna per l'individuazione di antenati spagnoli avessero avuto esito positivo. E sotto il profilo soggettivo si può anche tranquillamente affermare che in nessun caso il calciatore avrebbe potuto confidare nella veridicità "ideologica" del passaporto italiano che gli venne consegnato alla Borghesiana il 12 settembre 1999 dall'Oriali. In linea generale, e fatto salvo l'accertamento delle singole responsabilità, è innegabile che l'uso di tale passaporto al fine ottenere la variazione di status federale del calciatore, con la consapevolezza che il documento non poteva essere genuino perché incompatibile con la cittadinanza non italiana del Recoba, costituisca grave violazione dei principi di lealtà, probità e rettitudine alla cui osservanza sono tenuti tutti i destinatari delle norme federali, come dispone l'art. 1 comma 1 del C.G.S. Si tratta infatti di utilizzare mezzi scorretti, o addirittura fraudolenti, al fine di ottenere il riconoscimento di un titolo non spettante, traendone un indebito vantaggio. È superfluo il sottolineare, in proposito, che il fatto di diventare "comunitario" ha recato benefici non solo economici sia al calciatore, quanto meno sotto il profilo della libertà assoluta di circolazione del tesserato nell'ambito delle Federazioni comunitarie, sia alla Società di appartenenza, per una migliore utilizzazione dell'organico disponibile (...). Passando all'esame delle singole posizioni, non sussistono dubbi sull'affermazione della responsabilità di Recoba Rivero Alvaro. Si è già detto che dagli atti non è desumibile alcuna valida ragione che consentisse al calciatore di credere nella genuinità del passaporto italiano in questione e, in particolare, non merita alcun credito l'affermazione del Recoba, allorchè sostiene di non aver rilevato l'anomalia della data di emissione del documento, anteriore di quasi un anno rispetto al momento della consegna dello stesso da parte di Oriali, o quando afferma di non aver notato che nel passaporto gli era stata attribuita una residenza romana mai esistita e meno ancora quando dichiara di non aver dato alcun peso alla circostanza che sul passaporto era applicata una sua fotografia di cui egli non aveva alcun ricordo e che non gli risultava comunque di aver consegnato ad alcuno. IL COINVOLGIMENTO DI BALDINI La difesa ha sostenuto che la condotta del Recoba dovrebbe ritenersi scriminata in considerazione della sua inesperienza ed ingenuità, dovute all'età giovanile, nonché della mancata conoscenza da parte sua di tutto quanto attiene a leggi, regolamenti, pratiche amministrative e burocratiche; tutti elementi questi che ne dimostrerebbero l'inconsapevolezza riguardo all'illiceità del suo tesseramento federale come cittadino comunitario. Ad avviso della Commissione l'asserita inconsapevolezza del Recoba è irrimediabilmente smentita dalle circostanze di fatto sopra richiamate, la cui rilevanza non può essere contrastata ed esclusa soltanto in ragione dell'età del calciatore. E' notorio, infatti, e risulta dagli atti che il Recoba, seppure innegabilmente giovane, ha maturato esperienza in vari campi attraverso spostamenti e viaggi intercontinentali, trattative contrattuali di rilevanza economica, contatti con procuratori sportivi ed iniziative anche nella specifica materia dell'acquisizione di una determinata cittadinanza (si vedano la richiesta di informative al proprio padre, l'affidamento della pratica a uno studio legale spagnolo). Pertanto non mancano a Recoba l'intelligenza, la maturità e l'esperienza necessarie per comprendere che i passaporti non si materializzano dal nulla e che la trasformazione del suo status federale da extracomunitario a comunitario era irregolare. La sconcertante faciloneria con cui Recoba, sebbene "stupito" di aver ottenuto un passaporto italiano, se ne è servito perché gli conveniva acquisire lo status di comunitario, assume, alla luce delle considerazioni sopra svolte, un significato probatorio decisivo ai fini dell'accertamento della partecipazione attiva e pienamente consapevole del tesserato alla realizzazione dell'illecito. Quanto al sig. Gabriele Oriali risulta dagli atti che questi, all'inizio della collaborazione con l'internazionale a giugno 1999, apprese che la Società aveva interesse alla variazione di status del Recoba da extracomunitario a comunitario e che a tal fine era stato interessato uno studio legale spagnolo, le cui ricerche si erano però arenate, trattandosi di pratica complicata che richiedeva in ogni caso, tempi molti lunghi. Risulta altresì che l'Oriali si interessò della questione Recoba assumendo concrete iniziative finalizzate al conseguimento della variazione di status del calciatore, prendendo contatto con il Baldini per conoscere "come facevano alla Roma per i passaporti" e chiedergli l'indicazione di qualcuno che potesse aiutare l'internazionale a modificare lo "status" del Recoba. Avuto dal Baldini il nominativo del Krausz (da lui peraltro già conosciuto), l'Oriali si attivò per l'avvio della "pratica", seguendone poi lo svolgimento sino alla conclusione. Egli provvide infine a consegnare al Recoba, il 12 settembre 1999, il passaporto italiano che gli era stato appena fornito dal Krausz. A carico dell'Oriali gravano elementi di accusa, costituiti da circostanze di fatto accertate e da argomentazioni logiche deducibili dagli atti, così precise, articolate e stringenti da dimostrarne la responsabilità al di là di ogni ragionevole dubbio. In particolare: a) fu l'Oriali a ricevere il passaporto dal Krausz. Prima di consegnarlo a Recoba, egli ebbe modo di esaminarlo e di rilevare che la data di emissione risaliva al 9 novembre 1998, cioè quasi un anno prima del giorno della consegna. La circostanza è confermata dal Krausz, la cui deposizione all'Ufficio Indagini va ritenuta attendibile, per essere stata rilasciata spontaneamente da persona non tesserata e conseguentemente non obbligata a fornire informazioni agli Organi federali della Figc. La spiegazione di tale anomalia, che il Krausz dice di aver fornito all'Oriali ("Commentammo il fatto che il passaporto risultava rilasciato con una data anteriore ma a me era stato spiegato con la circostanza che trattasi di documenti facenti parte di un gruppo "riservato a casi particolari") è sintomatica della consapevolezza da parte dell'Oriali in ordine alla irregolarità del rilascio del passaporto; b) Oriali ebbe anche modo di rilevare, esaminando il passaporto, che dal documento Recoba risultava residente a Roma, circostanza non corrispondente al vero, e che sul passaporto era applicata una fotografia del Recoba di cui egli "non sapeva nulla"; c) fu l'Oriali ad incaricare Krausz dello svolgimento della "pratica" in Argentina e ad autorizzare, dopo aver ottenuto l'assenso della Società, il versamento della somma di 80.000 dollari pretesi (cfr. le dichiarazioni sul punto del Krausz) dalla Liliana Rocca quale compenso per l'ottenimento del passsaporto; d) fu l'Oriali a promuovere un incontro con Baldini, alla presenza del Ghelfi, nel corso del quale venne chiesto al Baldini di assumersi tutta la responsabilità dell'operazione, e di emettere fattura a proprio nome dei costi "dell'operazione Recoba"; e) l'Oriali, essendo a conoscenza dei precedenti infruttuosi tentativi svolti in Spagna per il conseguimento della cittadinanza comunitaria del calciatore, non poteva confidare nella correttezza e regolarità di un passaporto italiano di Recoba ottenuto in Argentina da una non meglio precisata "agenzia", in tempi a dir poco fulminei, dal momento che egli ben sapeva che da parte di Recoba non era stata presentata ad alcuna autorità italiana la domanda di rilascio del passaporto. Né egli poteva, in base alla logica ed alla comune esperienza, considerare serie e fondate le generiche e fumose assicurazioni fornitegli dal Krausz, anche tramite Baldini, che "tutto era regolare". L'affermazione dell'incolpato, di non essere stato consapevole della pretesa illegittimità del documento e di non aver dubitato della correttezza delle persone alle quali aveva affidato, per conto della Soc. internazionale, lo svolgimento della "pratica", si riduce a mera allegazione difensiva priva di effettivo riscontro, che non intacca minimamente il completo e convincente quadro probatorio raccolto a suo carico. Deve quindi essere affermata la responsabilità disciplinare del sig. Gabriele Oriali. Per quanto attiene al sig. Franco Baldini è pacifico in atti che questi venne interpellato dall'Oriali, il quale gli chiese se conoscesse una persona in grado di verificare l'esistenza delle condizioni necessarie per modificare lo status del Recoba da extracomunitario a comunitario. Il Baldini avrebbe indicato il Krausz (che l'Oriali già conosceva personalmente) ritenendolo adatto al compito sia perché questi in precedenza si era occupato di vicende analoghe, sia perché la moglie dello stesso collaborava con uno studio legale argentino. Dopo aver indirizzato Oriali al Krausz, il Baldini non si sarebbe più interessato direttamente al caso, limitandosi in alcune occasioni a fungere da tramite tra Krausz ed Oriali, poiché gli stessi avevano difficoltà di mettersi in contatto tra loro. La difesa ha sostenuto che la marginale attività del Baldini, limitatasi alla "presentazione" di Krausz ad Oriali (salvo sporadici e non significativi interventi di mero collegamento tra i due) ne escluderebbe il coinvolgimento nella vicenda del passaporto Recoba. Osserva la Commissione che dagli atti si evincono numerose e concordanti circostanze che conducono al convincimento che il Baldini ebbe nella vicenda un ruolo ben più rilevante ed efficientedi quello di semplice tramite. In particolare: a) tra il Baldini ed il Krausz esisteva un rapporto di collaborazione, nel senso che il primo aveva offerto al secondo, in un momento di difficoltà economica, l'opportunità di collaborare con il suo studio, operando in Argentina ove dimorava avendo sposato un'argentina; b) il Baldini, proprio in virtù del rapporto di collaborazione di cui sopra, doveva ben conoscere la natura delle pratiche svolte dal Krausz in Argentina, l'inconsistenza delle vantate conoscenze ed esperienze presso agenzie e consolati e della altrettanto vantata possibilità di intervento della moglie nella veste di collaboratrice di uno studio legale (il Krausz ha dichiarato di aver reperito l'indirizzo di una "agenzia seria" attraverso depliant distribuiti a scopo pubblicitario, di fronte ad un Consolato e mai ha fatto cenno ad una qualsivoglia partecipazione della propria moglie alla vicenda); c) risulta dagli atti che il Baldini costituì un punto di riferimento costante per lo svolgimento della "pratica" trasmettendo al Krausz la documentazione relativa al Recoba, smistando le comunicazioni via fax tra Oriali e Krausz ed infine - circostanza questa alquanto sintomatica - comunicando ad Oriali, circa 45/60 giorni dopo il primo contatto, che la ricerca era stata positiva e che tutto era a posto affinchè il Recoba divenisse comunitario - Al riguardo, le asserite difficol tà di contatto telefonico tra il Krausz ed Oriali non sono credibili poiché il Krausz riferisce di aver telefonato direttamente ad Oriali per tenerlo al corrente dell'andamento della pratica in varie occasioni, non ultima quella relativa alla richiesta del bonifico bancario. Se ne deduce logicamente che le notizie importanti, come indubbiamente era quella della "conclusione delle ricerche", dovevano passare attraverso il Baldini e che competeva a quest'ultimo comunicarle all'Oriali; d) Oriali si rivolse a Baldini e non a Krausz per accertarsi che "tutto fosse regolare" e fu il Baldini a fornire le assicurazioni del caso; e) nel maggio 2000 il Baldini fu convocato ad un colloquio con Oriali e Ghelfi, nel corso del quale gli venne chiesto di assumersi tutte le responsabilità del passaporto di Recoba e addirittura di fatturare a proprio nome le relative prestazioni. Tale tentativo di coinvolgimento del Baldini da parte dell'internazionale non avrebbe evidentemente alcuna giustificazione logica, se egli si fosse limitato a "dirottare" Oriali verso Krausz. Né appare credibile la versione difensiva circa le motivazioni di rispetto quasi reverenziale che avrebbero indotto il Baldini ad accettare comunque il colloquio con gli esponenti dell'internazionale. In base ai suddetti elementi, la Commissione ritiene che debba essere dichiarata la responsabilità del Baldini, risultando pienamente provati il diretto e consapevole coinvolgimento nella realizzazione dell'illecito e l'efficacia causale dell'attività posta in essere per il conseguimento del fine. RESPONSABILITÀ OGGETTIVA PER L'inter Al sig. Rinaldo Ghelfi, amministratore delegato della Soc. internazionale, viene contestata la partecipazione alla illecita condotta posta in essere dai tesserati della sua Società, Recoba ed Oriali in concorso col Baldini e con terzi non tesserati. Peraltro, dagli accertamenti svolti in sede di indagini risulta un intervento diretto del Ghelfi nella vicenda soltanto nel maggio 2000, momento in cui era divenuta di pubblico dominio la notizia di possibili irregolarità riguardanti il conseguimento dello status di comunitario da parte del calciatore della Lazio Veron. Il Ghelfi, volendo essere certo che non vi fossero anomalie nella analoga pratica di Recoba, chiese chiarimenti ad Oriali e partecipò al noto incontro con lo stesso Oriali ed il Baldini. Tale condotta del Ghelfi, di per sé, non appare disciplinarmente rilevante, sia perché avvenuta in epoca successiva alla modifica dello "status" del Recoba, sia perché priva di valore probatorio significativo ed univoco in ordine alla consapevolezza del Ghelfi circa l'irregolarità della posizione del Recoba. Su tale circostanza sussistono certamente forti dubbi, dal momento che Oriali - non essendosi attivato per il passaporto di Recoba a titolo meramente personale - deve aver tenuto informati i vertici della Società sull'andamento della pratica. Dagli atti risulta che almeno in due momenti Oriali deve essersi consultato con i propri superiori: il primo quando si trattò di dare il "via" alla pratica in Argentina ed il secondo quando si trattò di effettuare su indicazione di Krausz, il bonifico di 80.000 dollari, che doveva essere autorizzato dai vertici societari. Ciò posto, è evidente che la richiesta di pagamento di una somma rilevante per lo svolgimento di ricerche documentali avrebbe potuto, e forse dovuto, ingenerare nella dirigenza dell'internazionale sospetti di irregolarità e d'altra parte l'inesistenza nei libri contabili della Società di un pagamento di tale importo potrebbe significare che alla liquidazione del compenso si sia provveduto in forma non ufficiale, cosa che costituirebbe un ulteriore indizio di responsabilità a carico dei referenti dell'Oriali. Dagli atti, tuttavia non è desumibile alcuna circostanza che faccia riferire al Ghelfi, in modo certo ed inequivoco, l'adozione di decisioni in tal senso, non potendosi escludere in modo assoluto l'ipotesi che altri soggetti abbiano provveduto nei predetti termini. Ritiene pertanto la Commissione che il sig. Rinaldo Ghelfi debba essere prosciolto dall'addebito. La Soc. internazionale risponde dell'operato dei propri tesserati Recoba ed Oriali a titolo di responsabilità oggettiva, senza che possono in alcun modo rilevare le allegazioni di buona fede formulate dalla stessa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-1808407077812334977?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/1808407077812334977/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=1808407077812334977&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/1808407077812334977'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/1808407077812334977'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2009/01/la-vera-storia-del-passaporto-di-recoba.html' title='LA VERA STORIA DEL PASSAPORTO DI RECOBA'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-2736064693206656873</id><published>2009-01-03T16:22:00.006+01:00</published><updated>2009-01-03T16:34:44.773+01:00</updated><title type='text'>IL PESO DI ADRIANO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_UyKlrgL0Xvs/SV-FkEof2AI/AAAAAAAAB94/yTPMP_4WLEg/s1600-h/il+peso+di+adriano.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 238px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_UyKlrgL0Xvs/SV-FkEof2AI/AAAAAAAAB94/yTPMP_4WLEg/s320/il+peso+di+adriano.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5287091342321637378" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_UyKlrgL0Xvs/SV-DFF3oKZI/AAAAAAAAB9o/cI3TXPdMaPg/s1600-h/il+peso+di+adriano.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-2736064693206656873?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/2736064693206656873/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=2736064693206656873&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/2736064693206656873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/2736064693206656873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2009/01/il-peso-di-adriano.html' title='IL PESO DI ADRIANO'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_UyKlrgL0Xvs/SV-FkEof2AI/AAAAAAAAB94/yTPMP_4WLEg/s72-c/il+peso+di+adriano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-6032834401361677782</id><published>2009-01-02T16:10:00.023+01:00</published><updated>2009-01-02T17:23:12.118+01:00</updated><title type='text'>DREAM TEAM</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 102, 0);"&gt;Muovi il mouse sull'immagine senza cliccare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="flipit"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_UyKlrgL0Xvs/SV4uzUklzYI/AAAAAAAAB9Y/1upQmMH0gyc/s1600-h/juve+dream+team+-+1.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_UyKlrgL0Xvs/SV4uzUklzYI/AAAAAAAAB9Y/1upQmMH0gyc/s400/juve+dream+team+-+1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5286714471809928578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="display: none;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_UyKlrgL0Xvs/SV4uqXqQFpI/AAAAAAAAB9Q/EwUYxc0zpfs/s1600-h/juve+dream+team+-+2.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_UyKlrgL0Xvs/SV4uqXqQFpI/AAAAAAAAB9Q/EwUYxc0zpfs/s400/juve+dream+team+-+2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5286714318020155026" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-6032834401361677782?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/6032834401361677782/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=6032834401361677782&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/6032834401361677782'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/6032834401361677782'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2009/01/blog-post.html' title='DREAM TEAM'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_UyKlrgL0Xvs/SV4uzUklzYI/AAAAAAAAB9Y/1upQmMH0gyc/s72-c/juve+dream+team+-+1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-1389770194167292012</id><published>2008-12-30T23:46:00.001+01:00</published><updated>2008-12-30T23:50:28.128+01:00</updated><title type='text'>AGUERO GELA LE SMANIE DI MINIMO MORATTI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Brutte notizie per Minimo Moratti che, tramite il rapporto di amicizia con Maradona, contava di arrivare ad Aguero. In una intervista al mensile “Eurocalcio” il fuoriclasse dell’Atletico  Madrid e della nazionale Argentina ha dichiarato di avere ben altri programmi per il futuro: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“ho un contratto con l’Atletico Madrid fino al 2012 e, visto che c’è anche un rapporto di collaborazione sui diritti di immagine, pare proprio che rimarrò a lungo a Madrid. Però nel calcio non si può mai sapere e, quindi non posso escludere che un giorno andrò a giocare in Inghilterra come Torres che, in Premier League, è migliorato tanto”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-1389770194167292012?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/1389770194167292012/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=1389770194167292012&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/1389770194167292012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/1389770194167292012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2008/12/aguero-gela-le-smanie-di-minimo-moratti.html' title='AGUERO GELA LE SMANIE DI MINIMO MORATTI'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-3663845170258244805</id><published>2008-12-23T23:07:00.001+01:00</published><updated>2008-12-23T23:11:34.855+01:00</updated><title type='text'>IERI "TRUFFA" OGGI "BUONA FEDE": MA CHI CREDE ALLA FAVOLETTA?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Da Libero-News.it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;di martedì 23 Dicembre 2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Luciano Moggi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche anno fa la Juventus fu favorita da un errore e vinse a Verona contro il Chievo: errore molto meno evidente di quello capitato all’inter nella trasferta di Siena. “Qualche” giornale titolò allora: «Scandalo a Verona». Per l’inter di Siena il titolo della rosea è stato «Un Maicon di troppo», per dire come, certe volte, l’informazione segue l’onda del... tifo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino ad oggi, nessuno aveva visto né sentito Moratti, nessuno l’ha sentito pontificare, come sempre gli è piaciuto fare. Scomparso dalle tv. Dopo gli aiutini che l’anno scorso permisero all’inter di superare la Roma all’ultima giornata con i gol di Santo Ibrahimovic, adesso il pacco dono di Siena, il regalone di Natale, i tre punti rubacchiati sul gol di Maicon, con un fuorigioco più grande di una casa, l’avevano fatto sparire. Vana l’attesa che il grande lamentatore (fino ad un paio d’anni fa) si facesse vivo in qualche maniera per far conoscere il suo parere a proposito, vana la presunzione che il potente patron si abbassasse a chiedere scusa al Siena per una vittoria immeritata. Che bello sarebbe stato sentirlo dire «non è giusta questa nostra vittoria, vogliamo rifare la partita». Invece niente: che delusione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Aiutini e silenzi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è voluta l’assemblea di ieri per rivederlo, bello pimpante, a recitare la solita strofetta della “buona fede” arbitrale di oggi al posto della “malafede del passato”. Ma chi ci crede più? Coloro che hanno sbagliato a Siena a favore dell’inter sono gli stessi che sbagliavano in passato (Griselli e Calcagno), e se in passato sbagliavano a favore della Juve erano in malafede, mentre ora che sbagliano a favore dell’inter lo fanno in buona fede?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stia comunque tranquillo il presidente dell’inter. Non voglio dire che la “beneamata” è stata aiutata scientificamente. Queste sono invenzioni che appartengono ad altri, lui compreso e per primo. Errori e aiutini vari ci sono sempre stati, e l’unica cosa che varia è l’interpretazione che ad essi viene data. Ora è di gran moda parlare di buona fede. Sono tutti pronti a dire che la sudditanza psicologica non esiste, salvo poi notare (lo ha fatto anche Sacchi) che il potente viene guardato in altra maniera e che a farne le spese sono sempre le piccole. Debbo dire grazie a Maurizio Mosca che in un dibattito sulla giornata negativa per gli arbitri (o degli assistenti, ma poco cambia) ha avuto il coraggio di chiedere provocatoriamente alla platea di Controcampo che cosa si sarebbe detto se questi errori avessero interessato ancora la Juve di Moggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La verità sia pure a fatica viene fuori, lo stesso Mosca ha aggiunto con tono alto e severo “Su quella Juve sono stati vomitati per anni sospetti di imbroglio”, s’intende ingiustamente. In passato non ci sono mai stati né complotti, né macchinazioni, perché diversamente se ci fossero stati prima, ci sarebbero anche oggi. E così non è. E stando in tema debbo dire anche del sempre attento e pugnace Mughini che ha detto di voler leggere le intercettazioni, “non quelle delle chiacchiere da bar, ma di una almeno dove si dimostri che qualcuno sia stato corrotto”. Questa domanda la pongo io a Moratti e nello stesso tempo gli faccio presente che l’unica società che in quei tempi aveva contatti diretti con un arbitro in attività era l’inter. Mi auguro che questi squarci di verità illuminino anche chi, per partito preso, dal suo orecchio proprio non vuol sentire.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-3663845170258244805?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/3663845170258244805/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=3663845170258244805&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/3663845170258244805'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/3663845170258244805'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2008/12/ieri-truffa-oggi-buona-fede-ma-chi.html' title='IERI &quot;TRUFFA&quot; OGGI &quot;BUONA FEDE&quot;: MA CHI CREDE ALLA FAVOLETTA?'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-7374522950183526063</id><published>2008-12-22T01:48:00.002+01:00</published><updated>2008-12-22T01:57:17.195+01:00</updated><title type='text'>ATALANTA - JUVE 1-3</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-dbfd261e487ae8e9" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v19.nonxt2.googlevideo.com/videoplayback?id%3Ddbfd261e487ae8e9%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330277800%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D7E104F12530253E312B4F406030ED68EDFD9F2FE.7A698782D25D53E5EEAC78455B06DDC9C9ED4D54%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Ddbfd261e487ae8e9%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D4jrJ7i7Ga1kLHkXxaki6tdWcDhg&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v19.nonxt2.googlevideo.com/videoplayback?id%3Ddbfd261e487ae8e9%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330277800%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D7E104F12530253E312B4F406030ED68EDFD9F2FE.7A698782D25D53E5EEAC78455B06DDC9C9ED4D54%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Ddbfd261e487ae8e9%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D4jrJ7i7Ga1kLHkXxaki6tdWcDhg&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-7374522950183526063?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=dbfd261e487ae8e9&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/7374522950183526063/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=7374522950183526063&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/7374522950183526063'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/7374522950183526063'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2008/12/atalanta-juve-1-3.html' title='ATALANTA - JUVE 1-3'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-4045000235073760676</id><published>2008-12-21T02:07:00.004+01:00</published><updated>2008-12-22T23:29:31.497+01:00</updated><title type='text'>L'ULTIMA PERLA DEL 2008</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-3a6a99be05420eeb" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v24.nonxt7.googlevideo.com/videoplayback?id%3D3a6a99be05420eeb%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330277800%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D5425A9960EB8EBEDC87706B9576908315572F16C.551E9496DB63672CF40E68D3F54A3E6C9DAC03D0%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D3a6a99be05420eeb%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DtnYi-oeAbHvvEDpEvTqVNLO7KZc&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v24.nonxt7.googlevideo.com/videoplayback?id%3D3a6a99be05420eeb%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330277800%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D5425A9960EB8EBEDC87706B9576908315572F16C.551E9496DB63672CF40E68D3F54A3E6C9DAC03D0%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D3a6a99be05420eeb%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DtnYi-oeAbHvvEDpEvTqVNLO7KZc&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-4045000235073760676?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=3a6a99be05420eeb&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=489c42cfb8c71106&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=73fb986fd21c124c&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/4045000235073760676/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=4045000235073760676&amp;isPopup=true' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/4045000235073760676'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/4045000235073760676'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2008/12/lultima-perla-del-2008.html' title='L&apos;ULTIMA PERLA DEL 2008'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-155317208563074103</id><published>2008-12-16T00:13:00.002+01:00</published><updated>2008-12-16T00:26:06.407+01:00</updated><title type='text'>IBRA GOL IRREGOLARE CONTRO IL CHIEVO</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-36a4343227d40f36" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v6.nonxt5.googlevideo.com/videoplayback?id%3D36a4343227d40f36%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330277800%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3DF578BAA43B4010F39D3C5873811E0D1B0F8D84.5D4113832347B42D026A25E82D77B5603D7443CB%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D36a4343227d40f36%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DK2YkPP-tvOXbuZgTiXwKsgqf1qs&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v6.nonxt5.googlevideo.com/videoplayback?id%3D36a4343227d40f36%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330277800%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3DF578BAA43B4010F39D3C5873811E0D1B0F8D84.5D4113832347B42D026A25E82D77B5603D7443CB%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D36a4343227d40f36%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DK2YkPP-tvOXbuZgTiXwKsgqf1qs&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-155317208563074103?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=36a4343227d40f36&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/155317208563074103/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=155317208563074103&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/155317208563074103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/155317208563074103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2008/12/ibra-gol-irregolare-contro-il-chievo.html' title='IBRA GOL IRREGOLARE CONTRO IL CHIEVO'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-6385131174350131112</id><published>2008-12-15T01:51:00.002+01:00</published><updated>2008-12-15T02:06:47.470+01:00</updated><title type='text'>SYMPATHY FOR THE DEVIL</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-1779785ba5fc9f2b" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v9.nonxt2.googlevideo.com/videoplayback?id%3D1779785ba5fc9f2b%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330277800%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D82E5BE2B0AC257214F8C36DA863AC07328C70BC9.720FEA5170461C789E2372FF0E2BD287CF18819F%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D1779785ba5fc9f2b%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DkJSUPS0FcxTG9OjdKZ3VUeDOLcM&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v9.nonxt2.googlevideo.com/videoplayback?id%3D1779785ba5fc9f2b%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330277800%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D82E5BE2B0AC257214F8C36DA863AC07328C70BC9.720FEA5170461C789E2372FF0E2BD287CF18819F%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D1779785ba5fc9f2b%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DkJSUPS0FcxTG9OjdKZ3VUeDOLcM&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-6385131174350131112?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=1779785ba5fc9f2b&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/6385131174350131112/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=6385131174350131112&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/6385131174350131112'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/6385131174350131112'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2008/12/sympathy-for-devil.html' title='SYMPATHY FOR THE DEVIL'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-8368465958990759341</id><published>2008-12-13T21:17:00.002+01:00</published><updated>2008-12-13T21:24:14.562+01:00</updated><title type='text'>LA JUVE NEL PAESE DI GIRALARUOTA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_UyKlrgL0Xvs/SUQY7_jI21I/AAAAAAAAB5w/9fhEzeQcXUk/s1600-h/copgira.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 127px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_UyKlrgL0Xvs/SUQY7_jI21I/AAAAAAAAB5w/9fhEzeQcXUk/s200/copgira.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279372082135227218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dall'Editoriale di "Magazine Bianconero" di sabato 13 Dicembre.&lt;br /&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 51, 255);" href="http://www.magazinebianconero.com/"&gt;www.magazinebianconero.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ieri abbiamo ricevuto una mail che ci ha illuminato la giornata.&lt;/span&gt; "Salve, mi chiamo Giacomo e sono juventino da sempre. Nei giorni scorsi mi sono recato in libreria per acquistare un libro sul Natale. Mentre mi aggiravo tra i vari scaffali, una copertina ha colpito la mia attenzione. Quando poi ho visto una maglia bianconera con 2 scudetti, la curiosità è aumentata a dismisura. La Juve nel Paese di Giralaruota: che strano titolo...Ho preso in mano il libro e ho visto i due scudetti (forse un simbolo di ciò che ci hanno tolto?) e quel sottotitolo così intrigante. E' bastato un secondo per convincermi a comprare il libro: quando si dice acquisto emozionale. Arrivato a casa, ho cominciato a sfogliare il volumetto, soffermandomi sui titoli dei vari capitoli e sulle schede dei due autori. Avendo una certa difficoltà ad addormentarmi, quando vado a letto prendo sempre in mano un libro. Bene: in due notti sono riuscito a leggere La Juve nel Paese di Giralaruota. Ragazzi, è un libro meraviglioso. Ben scritto, originale. Un libro che si legge tutto di un fiato. Un libro che mi ha commosso ma anche divertito. Ho letto molti libri sulla Juve, ma questo li batte tutti. Qui si respira amore per la Juve, ma anche amore per la libertà e la giustizia. Si parla di Juve ma anche della vita. Delle difficoltà a vivere nel Paese di Giralaruota (che bella allegoria dell'Italia!), della distruzione dei nostri sogni. Ci sono belle storie, splendide poesie e vengono accostati alla Juve personaggi straordinari come Otis Redding e Mia Martini. Questo libro mi ha aiutato a comprendere meglio anche Calciopoli. Avevo già una mia idea, La Juve nel Paese di Giralaruota me l'ha rafforzata. Con questa mail voglio ringraziare con tutto il cuore gli autori, Renato La Monica e Mauro Sangiorgi, per le mille emozioni che hanno saputo regalarmi con il loro libro. Grazie ancora e Forza Juve".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-8368465958990759341?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/8368465958990759341/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=8368465958990759341&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/8368465958990759341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/8368465958990759341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2008/12/la-juve-nel-paese-di-giralaruota.html' title='LA JUVE NEL PAESE DI GIRALARUOTA'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_UyKlrgL0Xvs/SUQY7_jI21I/AAAAAAAAB5w/9fhEzeQcXUk/s72-c/copgira.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-1958946327374873105</id><published>2008-12-10T23:31:00.003+01:00</published><updated>2008-12-10T23:39:55.127+01:00</updated><title type='text'>QUARESMA: LA TRIVELA E' LA MIA FIRMA</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-f9e684f51ca5aa9e" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v6.nonxt3.googlevideo.com/videoplayback?id%3Df9e684f51ca5aa9e%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330277800%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D84FAF13FE61D6AE39296BBFBA6F659DBB425AE9D.72E4211FA1026F73437FDA0129BFB9246E92F8F9%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Df9e684f51ca5aa9e%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DmI8YnGdFvDKJF-5CcYFbQ5PNIMY&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v6.nonxt3.googlevideo.com/videoplayback?id%3Df9e684f51ca5aa9e%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330277800%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D84FAF13FE61D6AE39296BBFBA6F659DBB425AE9D.72E4211FA1026F73437FDA0129BFB9246E92F8F9%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Df9e684f51ca5aa9e%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DmI8YnGdFvDKJF-5CcYFbQ5PNIMY&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-1958946327374873105?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=f9e684f51ca5aa9e&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/1958946327374873105/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=1958946327374873105&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/1958946327374873105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/1958946327374873105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2008/12/quaresma-la-trivela-e-la-mia-firma.html' title='QUARESMA: LA TRIVELA E&apos; LA MIA FIRMA'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-1595398909517455458</id><published>2008-12-08T01:07:00.003+01:00</published><updated>2008-12-08T01:20:43.295+01:00</updated><title type='text'>LECCE 1 - 2 JUVE: DELUSI I TIFOSI interisti</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-ecef3a5ff2cf7638" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v23.nonxt5.googlevideo.com/videoplayback?id%3Decef3a5ff2cf7638%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330277800%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D362C4A71E0608500294E424AD5A0237148EEECDA.7E7F6839CFD834FC6CB8ACE263C2BFA44A6F57AE%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Decef3a5ff2cf7638%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DECgnpHyqbV0Z8R0WXWCB1GlJT2A&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v23.nonxt5.googlevideo.com/videoplayback?id%3Decef3a5ff2cf7638%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330277800%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D362C4A71E0608500294E424AD5A0237148EEECDA.7E7F6839CFD834FC6CB8ACE263C2BFA44A6F57AE%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Decef3a5ff2cf7638%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DECgnpHyqbV0Z8R0WXWCB1GlJT2A&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-1595398909517455458?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=ecef3a5ff2cf7638&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/1595398909517455458/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=1595398909517455458&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/1595398909517455458'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/1595398909517455458'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2008/12/lecce-1-2-juve-delusi-i-tifosi.html' title='LECCE 1 - 2 JUVE: DELUSI I TIFOSI interisti'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-3261354420801152054</id><published>2008-11-30T16:46:00.001+01:00</published><updated>2008-11-30T16:48:29.339+01:00</updated><title type='text'>Quaresma-Balotelli silurati: nuovo caso all'inter</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;MILANO, 30 novembre - Quaresma e Balotelli non convocati per inter-Napoli. E in casa nerazzurra scoppia un nuovo caso. A spiegare i motivi della bocciatura, senza tanti giri di parole, è lo stesso Mourinho: «Mario e Quaresma sono fuori perché hanno giocato 30 e 45 minuti col Panathinaikos e il loro rendimento non è stato sufficiente. Poi non è stato sufficiente neppure il lavoro fatto in settimana». Il che conferma come i due, per diversi motivi, siano sempre più ai margini dell’inter. Il portoghese era stato riesumato dopo la bocciatura post Udinese proprio contro i greci ma, eccezion fatta per un cross sfiorato da Adriano, la sua presenza si è notata ben poco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diverso e decisamente più intricato il caso Balotelli. Perché SuperMario, dopo aver mal digerito la tribuna con la Juventus, ha dovuto ingoiare un altro amarissimo boccone che pone nuove ombre sul suo futuro. In setti­mana ci sarà l’ennesimo faccia a faccia con Mourinho, il ragazzo - è noto - chiede spazio, ma finora ne ha avuto pochino (10 presenze, 5 da titolare) e, soprattutto, coltiva il dubbio che lo Speciale non creda in lui. In più continuano a susseguirsi le voci di un addio, qualora dovesse presentarsi un club con un’offerta da almeno 20-25 milioni: Manchester City, Tottenham e Villarreal sono già in coda.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-3261354420801152054?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/3261354420801152054/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=3261354420801152054&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/3261354420801152054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/3261354420801152054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2008/11/quaresma-balotelli-silurati-nuovo-caso.html' title='Quaresma-Balotelli silurati: nuovo caso all&apos;inter'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-5313772677547840098</id><published>2008-11-29T23:48:00.004+01:00</published><updated>2008-11-30T00:03:48.463+01:00</updated><title type='text'>JUVE - REGGINA 4-0</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-20447c561e18e200" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v23.nonxt1.googlevideo.com/videoplayback?id%3D20447c561e18e200%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330277800%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D5D19F6E7FF8DB2744DF5D6F3BEBBD24FB6EB9A68.61A31DC897BD3CDB2333E64F989161357118BDBE%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D20447c561e18e200%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DkzELF9oFx6bD8gb0XjRPYdYl6j0&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v23.nonxt1.googlevideo.com/videoplayback?id%3D20447c561e18e200%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330277800%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D5D19F6E7FF8DB2744DF5D6F3BEBBD24FB6EB9A68.61A31DC897BD3CDB2333E64F989161357118BDBE%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D20447c561e18e200%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DkzELF9oFx6bD8gb0XjRPYdYl6j0&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-5313772677547840098?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=20447c561e18e200&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/5313772677547840098/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=5313772677547840098&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/5313772677547840098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/5313772677547840098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2008/11/winters-tale.html' title='JUVE - REGGINA 4-0'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-4707510784473368132</id><published>2008-11-23T18:43:00.003+01:00</published><updated>2008-11-23T18:48:07.029+01:00</updated><title type='text'>RIGORE SU MARCHIONNI</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-1f81377483ffca5e" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v20.nonxt4.googlevideo.com/videoplayback?id%3D1f81377483ffca5e%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330277800%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D40847659301A4F1B935723C0F4C56C45D41561EB.2B429780C8275342D22D4A50089FD370B4CF3A02%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D1f81377483ffca5e%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DpgDFUwzDOiMEm8fer7u7MHHZANA&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v20.nonxt4.googlevideo.com/videoplayback?id%3D1f81377483ffca5e%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330277800%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D40847659301A4F1B935723C0F4C56C45D41561EB.2B429780C8275342D22D4A50089FD370B4CF3A02%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D1f81377483ffca5e%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DpgDFUwzDOiMEm8fer7u7MHHZANA&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-4707510784473368132?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=1f81377483ffca5e&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/4707510784473368132/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=4707510784473368132&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/4707510784473368132'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/4707510784473368132'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2008/11/rigore-su-marchionni.html' title='RIGORE SU MARCHIONNI'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-2302585542356984644</id><published>2008-11-12T00:06:00.003+01:00</published><updated>2008-11-12T00:12:23.238+01:00</updated><title type='text'>SPECIALONE PARAGONE</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-dc8ec037022867e3" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v19.nonxt8.googlevideo.com/videoplayback?id%3Ddc8ec037022867e3%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330277800%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D54A411B9173C6AC6570DE8BAFDA692DF8446C491.10FC2377817C96F8C4F4925773C09124B0A472CC%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Ddc8ec037022867e3%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DfHFH9p0YpqKv2hu2uKfJ7cP_emQ&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v19.nonxt8.googlevideo.com/videoplayback?id%3Ddc8ec037022867e3%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330277800%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D54A411B9173C6AC6570DE8BAFDA692DF8446C491.10FC2377817C96F8C4F4925773C09124B0A472CC%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Ddc8ec037022867e3%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DfHFH9p0YpqKv2hu2uKfJ7cP_emQ&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-2302585542356984644?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=dc8ec037022867e3&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/2302585542356984644/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=2302585542356984644&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/2302585542356984644'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/2302585542356984644'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2008/11/specialone-paragone.html' title='SPECIALONE PARAGONE'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-3641050546491402399</id><published>2008-11-06T00:14:00.003+01:00</published><updated>2008-11-06T00:51:04.278+01:00</updated><title type='text'>WONDERFUL TONIGHT</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-dee675334fdd67bd" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v17.nonxt2.googlevideo.com/videoplayback?id%3Ddee675334fdd67bd%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330277800%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D42DACA3506AE7CAE74C386D48661CD083CB5C2E0.57F56B295042D09EEC687FA001A70728274089F%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Ddee675334fdd67bd%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3Do8SAsX2V78OahfdeWs-ScoIR4-I&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v17.nonxt2.googlevideo.com/videoplayback?id%3Ddee675334fdd67bd%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330277800%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D42DACA3506AE7CAE74C386D48661CD083CB5C2E0.57F56B295042D09EEC687FA001A70728274089F%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Ddee675334fdd67bd%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3Do8SAsX2V78OahfdeWs-ScoIR4-I&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-3641050546491402399?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=dee675334fdd67bd&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/3641050546491402399/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=3641050546491402399&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/3641050546491402399'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/3641050546491402399'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2008/11/wonderful-tonight.html' title='WONDERFUL TONIGHT'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-8071160033961699470</id><published>2008-11-05T22:33:00.032+01:00</published><updated>2009-05-31T16:58:53.602+02:00</updated><title type='text'>CALENDARIO 0708 - 0809</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_UyKlrgL0Xvs/SiKbJrJg7mI/AAAAAAAACOY/Ng0gNCssilg/s1600-h/confronto+0708-0809.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 258px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_UyKlrgL0Xvs/SiKbJrJg7mI/AAAAAAAACOY/Ng0gNCssilg/s400/confronto+0708-0809.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5342002698518589026" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_UyKlrgL0Xvs/SRIRcaw60TI/AAAAAAAAByY/GgBMaHw-E7I/s1600-h/calendario+0708-0809.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-8071160033961699470?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/8071160033961699470/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=8071160033961699470&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/8071160033961699470'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/8071160033961699470'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2008/11/calendario-0708-0809.html' title='CALENDARIO 0708 - 0809'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_UyKlrgL0Xvs/SiKbJrJg7mI/AAAAAAAACOY/Ng0gNCssilg/s72-c/confronto+0708-0809.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-8156503030248967993</id><published>2008-11-04T01:41:00.001+01:00</published><updated>2008-11-04T01:43:57.868+01:00</updated><title type='text'>LH0809-A09-01-11</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-875482218929fbb" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v22.nonxt6.googlevideo.com/videoplayback?id%3D0875482218929fbb%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330277800%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D799DEBBAA0DCDCEBCB74A31BB3CC7185D0DAEA9C.1486BC4D3B5C8270D4639BFDDA9E0F7E6C4F12F2%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D875482218929fbb%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DrrqfUXTvcK_QydqgQhtr_81GYoM&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v22.nonxt6.googlevideo.com/videoplayback?id%3D0875482218929fbb%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330277800%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D799DEBBAA0DCDCEBCB74A31BB3CC7185D0DAEA9C.1486BC4D3B5C8270D4639BFDDA9E0F7E6C4F12F2%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D875482218929fbb%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DrrqfUXTvcK_QydqgQhtr_81GYoM&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-8156503030248967993?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=875482218929fbb&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/8156503030248967993/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=8156503030248967993&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/8156503030248967993'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/8156503030248967993'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2008/11/lh0809-a09-01-11.html' title='LH0809-A09-01-11'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-4243584488984658804</id><published>2008-10-22T01:42:00.004+02:00</published><updated>2008-10-22T01:51:12.496+02:00</updated><title type='text'>OPUS DEI</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-f85440c6b23c9e3a" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v23.nonxt7.googlevideo.com/videoplayback?id%3Df85440c6b23c9e3a%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330277800%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D831FF71A39277221B413C6AE57F1985CD2093798.3DD3082B0F7154738D233C76DC424E28A15C7D59%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Df85440c6b23c9e3a%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DufZOeFvVJ14lWdcw7F5yRvUR8Ec&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v23.nonxt7.googlevideo.com/videoplayback?id%3Df85440c6b23c9e3a%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330277800%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D831FF71A39277221B413C6AE57F1985CD2093798.3DD3082B0F7154738D233C76DC424E28A15C7D59%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Df85440c6b23c9e3a%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DufZOeFvVJ14lWdcw7F5yRvUR8Ec&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-4243584488984658804?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=f85440c6b23c9e3a&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/4243584488984658804/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=4243584488984658804&amp;isPopup=true' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/4243584488984658804'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/4243584488984658804'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2008/10/opus-dei.html' title='OPUS DEI'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-6804608299385046102</id><published>2008-09-23T23:52:00.003+02:00</published><updated>2008-09-24T00:00:39.077+02:00</updated><title type='text'>SARAS GONFIATA PER DEBITI inter</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_UyKlrgL0Xvs/SNll4NNfyMI/AAAAAAAABPU/NLFqAkCKqSI/s1600-h/Moratti.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_UyKlrgL0Xvs/SNll4NNfyMI/AAAAAAAABPU/NLFqAkCKqSI/s200/Moratti.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5249338856970373314" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bologna, 23 settembre 2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(Riprendiamo da Dagospia il pezzo pubblicato a firma di Walter Galbiati per “la Repubblica”)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel titolo valeva tra 4 e 5 euro per azione. Invece le banche e la famiglia Moratti lo hanno piazzato sul mercato a 6 euro. E per farlo, secondo la ricostruzione del consulente tecnico della procura di Milano, Marco Honegger, non avrebbero pubblicato alcuni dati rilevanti nel prospetto informativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che la quotazione di Saras, la società di raffinazione di Sarroch, non fosse stato un grande affare per il mercato, lo si era capito fin da subito, quando il giorno successivo alla quotazione, avvenuta il 18 maggio 2006, il titolo aveva perso oltre il 10 per cento del suo valore. Il consulente tecnico ha ricostruito in un documento di oltre 400 pagine i motivi di quella debacle. E ha ipotizzato che l´incasso della quotazione sia servito soprattutto a un ramo della famiglia, quello di Massimo Moratti, per far fronte ai debiti dell´inter. Con un contestuale danno per il mercato di 770 milioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti, gli analisti, i banchieri e gli investitori istituzionali avevano capito, durante le varie tappe che hanno portato la Saras in Borsa, che quella valorizzazione era troppo elevata, eppure nessuno ha fatto nulla per correggere il tiro. Un dato è emerso chiaramente dall´analisi di Honegger: l´utile di gruppo, il principale indicatore su cui calcolare il valore della società, era "gonfiato". "Si è potuto riscontrare che l´informativa da Prospetto - scrive il consulente - non aveva evidenziato l´esistenza di una considerevole componente di utili non ricorrente nei dati storici, dati unici su cui basarsi per la decisione di investimento (quantomeno per il pubblico indistinto)".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mancanza si riferisce all´utile 2005, pari a 292,6 milioni di euro. Una cifra riportata tale e quale nel prospetto, senza avvisare i risparmiatori che il dato era "gonfiato" da utili derivanti dalle scorte di magazzino. Dalla documentazione sequestrata dalla Guardia di Finanza presso Jp Morgan, una delle banche advisor per la quotazione, invece, emerge chiaramente che nei report su Saras redatti prima della quotazione, gli analisti, compresi quelli di Morgan Stanley e Caboto di Banca Intesa (gli altri due advisor dei Moratti) prendono in considerazione gli utili depurati ("comparable") per calcolare il valore delle società di raffinazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli unici a non farlo sono quelli di Jp Morgan. La stessa Saras, come sostiene il consulente, si accorge dell´errore e a partire dal comunicato stampa del 25 ottobre inizia a fornire i dati di utile relativi ai trimestri, così come lo richiede la prassi degli analisti. A febbraio 2007, in un altro comunicato, la società svela che l´utile netto rettificato per il 2005 è di 230 milioni di euro. Con questi profitti, il valore per azione di Saras sarebbe stato tra i 4,1 e i 5,1 euro e non tra i 5,25 e i 6,5 euro, come indicato nel prospetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non vi è nessuna giustificazione di un prezzo di 6 euro nemmeno negli studi delle tre banche che hanno partecipato alla quotazione: "Sulla base delle valutazioni rettificate delle banche d´affari partecipanti all´operazione, il range avrebbe dovuto collocarsi tra i 4 e i 5 miliardi di euro (ossia tra i 4,4 e i 5,6 euro per azione); dunque inferiore di 700 milioni a quello definito in Prospetto Informativo", sostiene la consulenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è un caso, quindi, che le quotazioni di Saras, dal giorno dello sbarco in Borsa a oggi, si siano allineate ai valori stimati dagli analisti. Se n´erano accorti fin da subito gli investitori istituzionali del calibro di Morley, Strategic Market Analysis, Moore, Plutus, Generali e Polygon, che già in fase di quotazione ("bookbuilding") avevano ridotto significativamente o cancellato gli ordini di acquisto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché allora spingere il prezzo di quotazione? Le email sequestrate dagli inquirenti offrono qualche indicazione. "È vitale che davanti al prezzo ci sia un 6", scriveva il numero uno di Jp Morgan, Federico Imbert, a un suo collega, mentre il bookbuilding attraversava una fase critica. Jp Morgan, oltre alle commissioni per il collocamento, otterrà, cosa taciuta nel prospetto, anche il mandato dalla famiglia Moratti per gestire attraverso la sua filiale di private banking, i lauti proventi della quotazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro banchiere di Jp Morgan, Emilio R. Saracho (probabilmente del private banking) svela in una email un ulteriore dettaglio: "Devi essere al corrente del fatto che abbiamo ottenuto 1,6 miliardi di euro, cioè da entrambi fratelli, ma uno dei due deve ripagare 500 milioni di debiti, e così quella parte non la vedremo per lungo tempo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre Imbert, il 14 marzo 2006, alza il sipario sui presunti interessi di Banca Intesa: "Parlato a lungo con Micciché di Intesa. È contento del lavoro fatto insieme su Saras e Intercos. È personalmente a disposizione per stimolare forza vendita specialmente su Saras. Chiede di informarlo se vediamo problemi o sgranature. Tiene ovviamente molto al successo data l´esposizione sua e di Passera con i Moratti. È stato da lui Galeazzo Pecori Giraldi di Morgan Stanley consigliando di non esagerare sul prezzo. Lui crede che lo faccia per invidia nei nostri confronti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un documento, poi, trovato presso la Jp Morgan, intitolato "Materiale di discussione", si spiega la scelta di affiancare un aumento di capitale, non necessario, alla vendita di titoli da parte della famiglia. Se così non fosse, "verrebbe evidenziata una scarsa propensione ad investire e si darebbe l´idea che la proprietà vuole solo fare cassa, prestando il fianco a critiche su altre iniziative (metti i soldi nell´inter)".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-6804608299385046102?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/6804608299385046102/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=6804608299385046102&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/6804608299385046102'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/6804608299385046102'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2008/09/saras-gonfiata-per-debiti-inter.html' title='SARAS GONFIATA PER DEBITI inter'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_UyKlrgL0Xvs/SNll4NNfyMI/AAAAAAAABPU/NLFqAkCKqSI/s72-c/Moratti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-1395802000845559247</id><published>2008-05-28T22:22:00.003+02:00</published><updated>2008-05-28T22:45:35.989+02:00</updated><title type='text'>CAMPIONI COL TRUCCO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div  style="text-align: left; font-weight: bold;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;LUCIANO MOGGI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Da Libero di mercoledì 28 Maggio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La molta carne al fuoco presente sui giornali - l'attesa per l'Europeo, il calcio-mercato - ha fatto passare in secondo piano qualche interessante rivelazione. Si è detto poco di quanto ha rivelato Fabio Cannavaro a Sky sul suo periodo all'inter («gli anni più brutti della mia carriera») e sulla volontà pervicace della beneamata di liberarsi del capitano azzurro (alla faccia di chi blaterava su presunte pressioni che avrei fatto all'epoca per portarlo alla Juve). Cannavaro ha fatto "giustizia" di tante malelingue, raccontando del suo grave infortunio, della difficoltà ad allenarsi, quindi del suo recupero e della voglia di rimanere all'inter, che a dodici giorni dall'inizio del campionato si scontrò però con la decisione del club («la società mi disse "può darsi che cambi squadra". Alla fine andai alla Juve e feci 38 partite su 38»). Su questa vicenda, sulla quale si sono raccontate troppe favole, posso rivelare qualche particolare in più. Il sottoscritto, con Giraudo e Bettega, è riunito per la trattativa insieme a Branca, Oriali e Ghelfi. Arriva il medico sociale dei nerazzurri, Combi, e riferisce delle condizioni dell'allora portiere bianconero Carini, pedina di scambio nella trattativa. Secondo il medico, il portiere ha seri problemi al crociato anteriore. Ce n'è abbastanza per far saltare l'accordo, ma i dirigenti nerazzurri hanno così tanta fretta di liberarsi di Cannavaro che sorvolano sulle condizioni dell'uruguaiano. Questa è la verità. A proposito di "rivelazioni" mi piace ricordare una considerazione dettata alla rivista ufficiale dell'Uefa da Alex Ferguson. A detta del manager campione d'Europa in carica, la squadra più forte affrontata in Europa è la Juve di Lippi alla metà degli anni '90 ("una squadra che aveva talento e lavorava duro"). A tavolino le carte si possono cambiare, ma con la storia non si può scherzare. Si è parlato molte volte di una giustizia sportiva ballerina e con regole non uniformi. Un caso lo conferma pienamente e sono curioso di sapere che cosa ne pensa il super-procuratore Palazzi. Succede, dunque, che il club di Promozione veneta "Sona Mazza" vinca il proprio campionato. A torneo chiuso si scopre che la squadra ha utilizzato per 8 partite un giocatore già tesserato per altro club. La procura deferisce l'interessato alla commissione disciplinare. Quest'ultima infligge 5 turni di squalifica al giocatore, 5 mesi di inibizione ai dirigenti e dà 8 punti di penalità alla squadra da scontare nella prossima stagione. La Sona Mazza si tiene il campionato vinto. Mi rivolgo al superprocuratore e al presidente Abete: di grazia, quali sono le regole, dov'è l'uniformità? E dire che Calciopoli è finita come è finita nonostante le dichiarazioni del presidente della Corte Federale, Piero Sandulli («Nessun illecito riconosciuto. L'unico dubbio è Lecce-Parma» disse a suo tempo). Così il designatore Collina a "Radio anch'io": «Gli arbitri devono avere diritto di sbagliare senza che i loro errori vengano interpretati». Giusto, ma prima Collina deve rispondere a due domande. 1) Il diritto all'errore è valido anche quando le sviste vanno in un'unica direzione, seguendo l'antico criterio della sudditanza psicologica? 2) Se oggi gli errori non vanno interpretati, perchè ai miei tempi era consentito parlare di complotti? Ultima riflessione. Dice Collina: «E' stato un campionato estremamente equilibrato». Vero. Di sicuro, però, non è stato un campionato estremamente regolare. Per informazioni rivolgersi alla Roma...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-1395802000845559247?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/1395802000845559247/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=1395802000845559247&amp;isPopup=true' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/1395802000845559247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/1395802000845559247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2008/05/campioni-col-trucco.html' title='CAMPIONI COL TRUCCO'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-458322287507530697</id><published>2008-04-06T23:53:00.007+02:00</published><updated>2008-04-13T02:08:06.454+02:00</updated><title type='text'>SOLO ACCUSE-FARSA: MOGGI RESTA CON NOI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_UyKlrgL0Xvs/SAFOrbhBwvI/AAAAAAAAA9I/tA46UOv-Mks/s1600-h/evolution+Miccoli.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_UyKlrgL0Xvs/SAFOrbhBwvI/AAAAAAAAA9I/tA46UOv-Mks/s400/evolution+Miccoli.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5188514753735148274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;VITTORIO FELTRI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Da Libero di venerdì 4 Aprile 2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ogni tanto qualcuno (tifoso dell'inter o del Milan) mi dice a muso duro: tu sei juventino. Rispondo: mai stato. Non sono tifoso. Il tifo è una malattia orrenda che uccise tanta gente della mia generazione. L'ho evitato e non vado a cercarmelo ora in età pensionabile. Mi piace il calcio, questo sì. Amo la squadra della mia città, l'Atalanta. E amo l'Albinoleffe perché è un miracolo e mi dà l'idea che lo sport esista ancora. Tra le grandi preferisco la Fiorentina, che seguo da quando ero bambino. Obiezione: perché allora voi di Libero avete assunto come collaboratore Luciano Moggi, personaggio centrale di Calciopoli? Rispondo: Calciopoli è una buffonata, l'ho percepito fin dal primo momento. E Moggi, che s'intende di pallone più di chiunque altro, è innocente fino a prova contraria. Non è stato condannato. Contro di lui solamente pettegolezzi, intercettazioni telefoniche che non dimostrano un'acca. Non ha corrotto nessuno. Nessun movimento di soldi sui conti correnti. Ha regalato schede telefoniche ad alcuni arbitri: capirai che sacrificio. Fosse un reato, chi donò orologi d'oro (Rolex) ad altri arbitri doveva essere impiccato nella pubblica piazza; invece nessuno gli torse un capello. Queste cose le ho sempre dette e continuo a ripeterle. Molte conferme che ho ragione a stare con Moggi arrivano ogni dì. A suo carico sono stati avviati tre processi. Uno a Torino per falso in bilancio. Accusa ridicola. Luciano non ha mai avuto responsabilità gestionali e amministrative. Uno a Napoli, e non è ancora cominciato. Uno a Roma, ed è in corso. Moggi è imputato quale socio occulto della Gea (di suo figlio ed altri). Dal dibattimento non è saltato fuori nulla di concreto. Solo chiacchiere. Ho sentito questo e quest'altro. Non una testimonianza diretta, una circostanza accertata, un fatterello con qualche rilevanza penale. Miccoli, davanti al giudice, afferma di avere avuto la sensazione di non essere benvoluto da Moggi perché non iscritto negli elenchi dei giocatori Gea. Avete letto bene: sensazione. Basata su? Miccoli fu acquistato dalla Juve e si presentò a Torino con orecchini, diamante sui denti, Che Guevara pittato sulle gambe. E il direttore sportivo lo richiamò: qui siamo alla Juventus, non al Leoncavallo. Poi Miccoli fu ceduto in comproprietà alla Fiorentina dove si comportò talmente da campione che al termine della stagione fu rispedito al mittente, riscattato da don Luciano a meno di metà del prezzo incassato alcuni mesi prima. Breve permanenza e prestito al Benfica. Come mai? Nel frattempo la Juve si era comprata un certo Ibrahimovic, un po' più bravo - dicono - del simpatico nanetto leccese devoto del Che. Il quale nanetto da tutto ciò ricavò appunto la sensazione di essere sgradito al presunto Mammasantissima papà del picciotto della Gea. Qualsiasi società vende calciatori e ne acquista nel tentativo di migliorare la rosa. Da notare che Miccoli gioca (raramente) nel Palermo, non nel Real Madrid. Il raccontino offertovi è una prova? C'è ancora materiale. L'in chiesta romana si articola su intercettazioni telefoniche insignificanti, su dichiarazioni di Baldini (ds della Roma) e indagini della Guardia di Finanza coordinate dal maggiore Auricchio. Il primo viene interrogato in aula. Conosce Auricchio? Mah, sì, forse l'ho visto una volta, però... Insomma balbetta. L'indomani, tocca deporre ad Auricchio. Il quale dopo tre ore ammette di avere avuto rapporti (non sessuali, per carità) con Baldini. Gli avvocati di Moggi meditano di far partire la richiesta di appioppare la falsa testimonianza allo smemorato. Ora anche uno sprovveduto comprende che si procede a tentoni contro un uomo, Moggi, il quale nel calcio era un padreterno e suscitava invidie, quindi risentimenti. Peccato per i lapidatori che fin qui non sia emerso un fatto, lo straccio di un elemento probatorio. Immagino le conclusioni. Il Mostro sarà assolto, intanto però anziché fare il suo mestiere con la perizia che tutti gli riconoscono (inclusi i detrattori) è costretto per ammazzare il tempo a collaborare con Libero. E io mi dovrei giustificare perché mi avvalgo della sua penna? Ma andate a scopare il mare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-458322287507530697?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/458322287507530697/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=458322287507530697&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/458322287507530697'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/458322287507530697'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2008/04/solo-accuse-farsa-moggi-resta-con-noi.html' title='SOLO ACCUSE-FARSA: MOGGI RESTA CON NOI'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_UyKlrgL0Xvs/SAFOrbhBwvI/AAAAAAAAA9I/tA46UOv-Mks/s72-c/evolution+Miccoli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-6603370399883193008</id><published>2008-04-03T23:14:00.002+02:00</published><updated>2008-04-03T23:20:06.464+02:00</updated><title type='text'>ZAC E IL 5 MAGGIO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Da "Il Giornale" di sabato 29 Marzo 2008&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;di Franco Ordine&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scusi, Zaccheroni, c’è Lazio-inter: sente odore di 5 maggio?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;«No, quella fu un’altra storia, oltre che un’altra partita».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si spieghi meglio...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Prima differenza: il martedì precedente la società annunciò ufficialmente l’arrivo del nuovo allenatore, Roberto Mancini. Seconda differenza: avevamo mancato la corsa alla Champions arrivando a meno 2 dal Milan, perdendo la sfida decisiva di Bologna».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci fu altro?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Presto cominciarono le pressioni della piazza laziale, il tam tam delle radio, seguirono le minacce, in qualche caso suggerimenti tipo “tirate sui tabelloni pubblicitari”. Di fatto dovetti registrare molte defezioni».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E lei, caro Zac, come se la sbrigò?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Puntai su quelli che non si tirarono indietro, gente come Stam, per esempio, Giannichedda, Stankovic».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come maturò il famoso ribaltone?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Decisivi furono due fattori: 1) l’impreparazione psicologica dell’inter a gestire una difficoltà. Erano convinti d’aver già vinto, i tifosi avevano passato il pomeriggio a cucire le rispettive sciarpe. In quei giorni sentii commenti acidi, tipo quello di Lippi il quale disse: “Mi viene il mal di stomaco a leggere certe cose”. 2) I fischi del tifo laziale contro Poborski che veniva considerato un elemento a rischio in quanto connazionale e perciò amico di Nedved. Il ragazzo, nel sottopassaggio, appena sentì i fischi, se la prese così tanto da risultare poi uno dei più motivati. E infatti, firmati i due gol, andò sotto la curva laziale a gridare “bastardi”».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno dell’&lt;span style="font-style: italic;"&gt;inter&lt;/span&gt; reagì: perché?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Io ero lì, in panchina, c’era un silenzio di tomba tra i giocatori dell’inter. Solo alla fine ci fu il siparietto tra Materazzi e Cesar, niente di speciale. Materazzi ricordò il favore fatto ai laziali l’anno di Perugia-Juventus e Cesar, appena arrivato a Roma, all’oscuro dell’episodio, reagì in modo disincantato. Gli disse: “Ma cosa vuoi da me?”».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Delio Rossi ha dichiarato: io vedo lo scudetto all’&lt;span style="font-style: italic;"&gt;inter&lt;/span&gt;...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Deve rispondere così, i tifosi della Lazio sono fatti in un certo modo. Piuttosto che assistere alle feste per lo scudetto della Roma, passerebbero sopra la sconfitta della loro squadra contro l’inter. Il 5 maggio sognavano di costringere la Roma a disputare il turno preliminare di Champions e invece fu l’inter ad arrivare terza».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è qualche analogia tra l’&lt;span style="font-style: italic;"&gt;inter&lt;/span&gt; di allora e quella attuale?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Allora ci fu un problema di testa, erano convinti d’avere lo scudetto in tasca e alle prime difficoltà andarono nel pallone. Questa volta mi pare che ai problemi di testa si siano aggiunti quelli fisici. Dopo il Liverpool è avvenuto un cortocircuito. La squadra che possedeva una dose industriale di autostima ha cominciato a vacillare, a pensare di non essere più imbattibile. C’era un tempo in cui bastava loro spingere sull’acceleratore per 10 minuti per vincere le partite. Quella forza e quella convinzione sono sparite, dopo la notte col Liverpool».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure si tratta di quella che viene considerata l’armata del nostro calcio...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Non sono così sicuro che l’inter abbia il gruppo più forte del torneo. La sua era una forza fisica, muscolare. Perso lo smalto fisico a causa anche degli infortuni, è venuta meno la sua qualità migliore».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre la Roma...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;«La Roma rende se è concentrata e vince se gioca in velocità. Appena pensa di gestire, come è accaduto a San Siro nella sfida con l’inter, si è lasciata rimontare. Devono andare al massimo ma hanno la Champions. E ho l’impressione che sentano questo il palcoscenico dove possono stupire».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-6603370399883193008?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/6603370399883193008/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=6603370399883193008&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/6603370399883193008'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/6603370399883193008'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2008/04/zac-e-il-5-maggio.html' title='ZAC E IL 5 MAGGIO'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-2617719719331507468</id><published>2008-03-30T00:53:00.004+01:00</published><updated>2008-03-30T01:23:41.694+01:00</updated><title type='text'>DELIO ROSSI E LA MOVIOLA DI LAZIO-inter</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_UyKlrgL0Xvs/R-7Zs1ysQ1I/AAAAAAAAA6g/lMK2E5-kqoo/s1600-h/Delio+Rossi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_UyKlrgL0Xvs/R-7Zs1ysQ1I/AAAAAAAAA6g/lMK2E5-kqoo/s200/Delio+Rossi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5183319585527186258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nell’intervista del dopo partita il moviolista di Rai1 Sport fa vedere a Delio Rossi alcuni episodi nell’area dell’inter:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Moviolista:&lt;/span&gt; Chivu prende il pallone ma prende anche il piede destro di Beherami e secondo me qua ci poteva stare il calcio di rigore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rossi:&lt;/span&gt; (sarcastico) c’abbiamo solo questo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;M:&lt;/span&gt; questo è uno, le facciamo vedere anche l’altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;R:&lt;/span&gt; no perché se li andiamo ad analizzare uno alla volta….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;M:&lt;/span&gt; no no facciamo prima, le facciamo vedere anche il secondo che riguarda Beherami poi lei ci dà un giudizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;M:&lt;/span&gt; nel secondo tempo c’è un contrasto di Maicon su Beherami… anche questo è fallo, però avviene fuori area, quindi qui era calcio di punizione che però Rosetti non ha concesso...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;M:&lt;/span&gt; prego Rossi…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;R:&lt;/span&gt; (ironico) è finito…?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;M:&lt;/span&gt; (risatine) se lei ne ha altri li andiamo a prendere….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;R:&lt;/span&gt; (beffardo) no, ve lo chiedo a voi…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;M:&lt;/span&gt; abbiamo finito per quanto ci riguarda. Lei invece ci dica che cosa ne pensa dell’arbitraggio di Rosetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;R:&lt;/span&gt; (mordendosi la lingua fino a farla sanguinare) allora, per me la partita è finita al 90° anche se poi le partite sono decise dagli episodi, soprattutto quando c’è molto equilibrio… Il primo intervento è rigore… il primo è rigore e il secondo è punizione. Molto probabilmente però l’arbitro ha valutato in maniera diversa, quindi dobbiamo accettare il verdetto del campo...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-2617719719331507468?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/2617719719331507468/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=2617719719331507468&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/2617719719331507468'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/2617719719331507468'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2008/03/delio-rossi-e-la-moviola-di-lazio-inter.html' title='DELIO ROSSI E LA MOVIOLA DI LAZIO-inter'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_UyKlrgL0Xvs/R-7Zs1ysQ1I/AAAAAAAAA6g/lMK2E5-kqoo/s72-c/Delio+Rossi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-4469162124247568320</id><published>2008-03-08T23:23:00.009+01:00</published><updated>2008-03-08T23:38:51.712+01:00</updated><title type='text'>IL VIZIETTO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_UyKlrgL0Xvs/R9MUhvL1mYI/AAAAAAAAAzg/FvrxUez_dFA/s1600-h/mancini+abusivo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 439px; height: 302px;" src="http://bp0.blogger.com/_UyKlrgL0Xvs/R9MUhvL1mYI/AAAAAAAAAzg/FvrxUez_dFA/s400/mancini+abusivo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5175502966613186946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;PAOLO CARTA&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Da L'UNIONE SARDA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;di venerdì 7 Marzo 2008&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CASTIADAS.&lt;/span&gt;  Sotto la piscina, a 55 metri dal mare, praticamente sulla spiaggia, una costruzione di 520 metri quadrati, alta due metri e 60, probabilmente da adibire a piano bar, ritrovo notturno ben lontano dalle stanze dell’albergo. Non era prevista nel piano di ristrutturazione e ampliamento dell’hotel Villa Rey, lungo il litorale di Castiadas, ma era strategicamente importante nei piani dei titolari della struttura turistica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così l’ordine è arrivato all’impresa edile che ha eseguito: costruita, poi nascosta con un muro e quindi addirittura sotterrata sotto metri di sabbia. A scoprirla sono stati gli esperti del nucleo investigativo del Corpo Forestale, incaricati dal magistrato della Procura di Cagliari, Andrea Massidda, di effettuare i controlli nella proprietà della società Due Palme di Roma, dietro la quale c’è Roberto Mancini, allenatore dell’inter e prossimo imprenditore turistico nel Sud Sardegna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LE DENUNCE.&lt;/span&gt; Immediatamente sono scattati i sigilli e le denunce per l’amministratore delegato della società Due Palme, l’avvocato Stefano Gagliardi di Roma, per l’architetto progettista, Marianna Gagliardi, per il direttore dei lavori, l’ingegnere cagliaritano Luigi Giglio, e per il titolare dell’impresa costruttrice, Cenzo Zaccheddu, imprenditore edile di Selargius.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono accusati di aver realizzato abusivamente la struttura (1400 metri cubi), in una zona vincolata da tutela integrale, vista la vicinanza dalla spiaggia. Rischiano sino a centomila euro di multa, sino a 4 anni di carcere, oltre alla demolizione della struttura e al ripristino dei luoghi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LA CUBATURA.&lt;/span&gt; Non è l’unica irregolarità riscontrata nell’albergo di Roberto Mancini. In particolare, un’altra struttura nel corpo centrale dell’hotel, che avrebbe dovuto essere sotterrata, è risultata avere finestre ed essere situata al di sopra del livello del terreno.  Il controllo non è stato casuale. Ad innescarlo era stato un esposto degli ambientalisti Del Gruppo di Intervento Giuridico, guidati da Stefano Deliperi, che contestava  la concessione dell’aumento di volumetria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L’ITER.&lt;/span&gt; Procedura rocambolesca, ma regolare, stando a quanto ricostruito dal Corpo forestale. La società Due Palme aveva presentato il progetto di ristrutturazione e ampliamento al Comune di Castiadas nel 2005 e   l’amministrazione aveva inoltrato gli atti alla Regione. Qui l’ufficio tutela  del paesaggio aveva annunciato un no all’aumento di volumetria del 25 per cento rispetto all’esistente rudere sulla spiaggia. Ma la comunicazione ufficiale non era arrivata nei termini di legge, così la società Due Palme si era rivolta in surroga alla Sovrintendenza ai beni ambientali che aveva dato via libera senza tenere in considerazione il parere negativo dell’ufficioper la tutela del paesaggio. La licenza edilizia era stata firmata dal Comune di Castiadas, guidato all’ora dal sindaco Eugenio Murgioni (consigliere regionale di Fortza Paris), il 24 maggio del 2006. Il giorno prima dell’entrata in vigore del piano paesistico regionale che avrebbe bloccato tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-4469162124247568320?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/4469162124247568320/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=4469162124247568320&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/4469162124247568320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/4469162124247568320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2008/03/paolo-carta-da-lunione-sarda-venerd-7.html' title='IL VIZIETTO'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_UyKlrgL0Xvs/R9MUhvL1mYI/AAAAAAAAAzg/FvrxUez_dFA/s72-c/mancini+abusivo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-4133216993023125975</id><published>2008-02-06T23:31:00.002+01:00</published><updated>2008-02-06T23:38:49.290+01:00</updated><title type='text'>SIR FABIO: ESORDIO VINCENTE DA CT DELLA NAZIONALE INGLESE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LONDRA, 6 feb&lt;/span&gt; - Esordio vincente di Fabio Capello sulla panchina dell'Inghilterra, che si e' imposta per 2-1 sulla Svizzera in un'amichevole a Wembley. Padroni di casa in vantaggio con Jenas al 40'. Nella ripresa pareggia Derdiyok al 58'. Quattro minuti dopo, la rete decisiva di Wright-Phillips.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;By the way… sentite che cosa ha detto Ibra di Fabio Capello in una recentissima intervista a Skysports.com: “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;È un leader, è unico, e l’ho imparato quando ho lavorato con lui. Non ho dubbi sul fatto che avrà successo in Inghilterra. Può sembrare uno duro, ma ha sempre il rispetto dei giocatori. Parla individualmente con chiarezza; alcuni giocatori lo hanno soprannominato ‘lo psicologo’...&lt;/span&gt; ”.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-4133216993023125975?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/4133216993023125975/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=4133216993023125975&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/4133216993023125975'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/4133216993023125975'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2008/02/sir-fabio-esordio-vincente-da-ct-della.html' title='SIR FABIO: ESORDIO VINCENTE DA CT DELLA NAZIONALE INGLESE'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-3641864403089908198</id><published>2008-01-10T01:55:00.000+01:00</published><updated>2008-01-10T10:10:03.069+01:00</updated><title type='text'>UN RAGAZZO ONESTO</title><content type='html'>&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Il Juventus di sinistra internazionale francese per l'Arsenale in 1999 dopo non essere riuscito a depositarsi dentro completamente ed incolpato di l'ex direttore di Juventus la sua uscita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"quando sono venuto a Juve ho avuto un problema con la mia parte posteriore. Tuttavia, ho desiderato giocare immediatamente," Henry ha cominciato, parlando al Cielo Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"quando [ Carlo ] Ancelotti ha stato bene al responsabile ho cominciato a giocare tutti i giochi. All'inizio, ci non era molto da gridare circa, ma dopo il gioco contro Roma, ho cominciato a notare e girare negli aiuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"allora qualcosa è accaduto con Moggi che non ho gradito - non desidero entrare nei particolari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"il mio carattere ha uscito perché sono un ragazzo onesto e, per me, era un caso di mancanza di rispetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"se quello non fosse accaduto, probabilmente avrebbero continuato a giocare per Juventus. Ma dopo questa mancanza di rispetto ho detto loro che non desiderassi giocare là più e così io a sinistra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il percussore inoltre ha caduto un suggerimento che non stava bene a Barcellona come probabilmente avrebbe sperato, elogiante i suoi giorni dell'Arsenale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"non importa come le cose risolvono con il mio nuovo randello," lui ha aggiunto. "non troverò mai parzialmente lo stesso affetto che sono stato indicato all'Arsenale, perché penso che non giocherò mai per un altro squad per otto anni - i miei piedini non lo lasceranno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"a gioco per l'Arsenale per otto anni, vincere o perdere a Highbury, la gioia, la tristezza, tutto era semplicemente incredibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"rinviate spesso al posto che appartenete e, pertanto, spero un giorno per potere funzionare con il randello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"ho il randello nella mia anima - seguo sempre l'Arsenale quando giocano e sono felice quando vincono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"sono fiero giocare per l'Arsenale ed essere un ventilatore. Prima che non sostenga alcun randello, ma ora sono un ventilatore dell'Arsenale ed è difficile affinchè me non segua i fiammiferi."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello detto, sarà le sue osservazioni circa il Moggi molto-malignato su che colpirà i titoli.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-3641864403089908198?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/3641864403089908198/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=3641864403089908198&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/3641864403089908198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/3641864403089908198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2008/01/un-ragazzo-onesto.html' title='UN RAGAZZO ONESTO'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-9027527491293239366</id><published>2007-12-30T22:58:00.000+01:00</published><updated>2007-12-30T23:04:43.009+01:00</updated><title type='text'>STA PER FINIRE L'ANNO NON LA MEMORIA</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Juventini, non scordate le ingiustizie&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;PAOLO BERTINETTI*&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;UN ANNO e mezzo fa, in piena Farsopoli, sorsero decine di associazioni, siti, giornali on-line di tifo­si bianconeri, mossi dal comune intento di con­trastare il linciaggio mediatico subito dalla Ju­ventus. Nel corso dei mesi, di fronte alle ridicole sentenze sportive, ai proclami grotteschi di Guido Rossi e Moratti, ai silenzi vergognosi del Palazzo del calcio nei confronti dei veri reati commessi da altre squadre, la loro voce fu l’unica, insieme a quella di Tuttosport che provò a dire la verità.&lt;br /&gt;Poi, si sa, la rabbia sbolle; e subentra il senso co­mune, che è l’opposto della ragione. Parecchi tifo­si juventini, in particolare quelli che vanno in tv, hanno incominciato a dire quello che piace al Pa­lazzo: è tutto ormai concluso, gli scudetti sono 27, è inutile recriminare. Scurdammoce ‘o passato è il loro inno. Tuttavia non è questo l’inno dei moltis­simi tifosi che, come Cicerone, sanno che solo i bambini conoscono esclusivamente il presente; e che gli uomini sono quelli che conoscono anche il passato. Non hanno dimenticato, non hanno ac­cettato una montatura spudorata, non si sono stancati di chiedere che venisse riesaminata con giustizia la vicenda Juventus e che con giustizia si intervenisse nei confronti delle altre squadre.&lt;br /&gt;Sono moltissimi a pensarla così, molti più di quanto non creda la stessa società juventina. L’As­sociazione Nazionale Amici della Juventus, per l’alto numero di rinnovi della tessera e per le mol­te nuove adesioni, è rimasta senza il libro di Ros­setto “Juve Alè” e senza il distintivo da mandare in omaggio ai vecchi e ai nuovi soci. Ha dovuto fa­re un nuovo ordine sotto Natale e potrà spedire li­bro e distintivo solo a fine gennaio.&lt;br /&gt;Sui siti e i forum delle varie associazioni juven­tine imperversano i commenti al ringraziamento che Blatter ha rivolto a Montezemolo per essersi adoprato per impedire il ricorso al Tar (il sospet­to è che non sia un ringraziamento, ma un avver­timento alla Corte Europea che dovrà decidere sul­la causa promossa da “Giulemanidallajuve”). Al di là degli argomenti e dei toni diversi, è chiaris­simo il sentimento comune: che è quello, per dirla con i filosofi tedeschi, di chi è “non riconciliato”. In parole povere, di chi non accetta l’ordine dittato­riale imposto dal Palazzo del calcio. Tanto meno di fronte alla nuova offensiva mediatica che prende spunto dal processo napoletano e di fronte al son­no interista di Palazzi.&lt;br /&gt;I veri tifosi juventini sono uomini, non bambi­ni: ricordano il passato, ricordano la spudoratez­za delle sentenze sportive che, facilitate dalla stra­tegia perdente della Juventus, hanno privato mi­lioni di tifosi della fierezza di essere sostenitori della squadra che mai era andata in B, della squa­dra che da sola aveva vinto quasi come Milan e In­ter messe insieme, della squadra che presto avreb­be vinto la terza stella. Poiché la Juventus, grazie ai vecchi campioni rimasti e ai giovani campioni acquisiti in passato sta facendo molto bene, l’at­tenzione è tutta spostata su questa nuova Juve. Il che va benissimo. Ma i tifosi juventini, proprio in vista del processo napoletano, devono dichiarare in ogni sede che la loro squadra è stata vittima di un linciaggio “scientifico” e che vogliono che ven­ga ristabilita la verità. L’augurio per il 2008 è che con il nuovo anno la proprietà della Juventus ca­pisca l’utilità di usare tutti i suoi mezzi (che sono molti, a partire dai giornali) perché questo possa avvenire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;*Presidente Associazione Nazionale Amici della Juventus&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-9027527491293239366?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/9027527491293239366/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=9027527491293239366&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/9027527491293239366'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/9027527491293239366'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/12/sta-per-finire-lanno-non-la-memoria.html' title='STA PER FINIRE L&apos;ANNO NON LA MEMORIA'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-6227552357593723039</id><published>2007-12-09T20:21:00.000+01:00</published><updated>2007-12-09T20:25:23.666+01:00</updated><title type='text'>IL LIVORNO FERMERA' LA ROMA, IL TORINO...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;LUCIANO MOGGI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Da Libero di domenica 9 Dicembre 2007&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è stato proprio raffinato Moratti. In un'intervista che voleva essere un peana alla grande inter di quest'anno ha inserito vecchi rancori e acide considerazioni. Ha scoperto che la supersquadra di oggi è stata progettata due anni fa a tavolino "contro tutto e tutti", salvo omettere il passaggio importante delle circostanze che hanno portato Ibrahimovic in nerazzurro. Non ricorderò tutte le magagne lasciate dall'inter lungo la strada, magagne rimaste puntualmente impunite o risibilmente sanzionate, ma mi sembra significativo e quasi freudiano il ringraziamento a Guido Rossi, l'ex componente del cda interista che, nelle vesti di commissario, ha trasferito uno scudetto Juve all'inter. Mi appare quasi come un ammonimento la risposta di Moratti all'ultima domanda, nella quale il patron nerazzurro avverte che le istituzioni calcistiche non debbono avere nostalgia del passato, perchè c'è ancora bisogno di rinnovamento. In verità ci sarebbe bisogno di una rilettura serena e imparziale di tutto quello che è avvenuto. Questo, però, non starebbe bene a Moratti, deciso a dimenticare il tempo dei passaporti taroccati... Lascio Moratti nella sua beatitudine, ma anche nelle sue rancorose meditazioni, per confermare tutte le mie idee sullo strapotere tecnico dell' inter di quest'anno e sull'impressione che possa essere questa la giornata della grande fuga. Nonostante Novellino e Recoba, non mi pare che il Torino possa costituire un ostacolo severo per la formazione interista. Verrà il giorno in cui i nerazzurri perderanno la loro imbattibilità, capita a tutti prima o poi, ma non mi sembra questa l'occasione. L'inter è in un periodo folgorante, e tuttavia sarei più guardingo nell'ipotizzare un doppio successo in campionato e in Champions, come Moratti - in stato di beatitudine - già intravede: ha stranamente dimenticato la Coppa Italia, forse perché sa che parlare di "grande slam" non porta bene. L'inter, dunque, è in fase di grande fulgore e anche di grande considerazione, al punto che le stanno capitando anche i rigori generosi (e non sto a parlare di rigurgiti di sudditanza). Ha trovato in Jimenez un ottimo complemento al tandem Ibra-Cruz, ha ritrovato un solido punto difensivo in Materazzi, tanto per avere anche un'incol latura (solo una) di italianità. Insomma: a meno che Recoba, con l'aiuto di Ventola (un altro ex) non riesca a mettere in scena la "grande rivincita" contro Mancini, il risultato mi sembra già scritto. La grande fuga di cui parlavo dovrebbe partire da una battuta d'arresto della Roma , che va a trovare un Livorno rigenerato da Camolese. E proprio perché la veste nuova è recente, non contano i numeri negativi degli amaranto in casa (una sola vittoria, due pareggi e tre sconfitte). Il nuovo Livorno può far paura ai giallorossi. La Juve , reduce dai due schiaffi di Empoli in Coppa Italia (ma quelle due sberle, con l'aggiunta che niente è compromesso, le faranno bene), riceve la stupefacente Atalanta dei 5 gol al Napoli, e dalla autorevole posizione in classifica. Un avversario, dunque, scomodo, che ha una partita da recuperare e che fuori casa ha vinto due volte e ha raggiunto tre pareggi. I bianconeri faranno bene a stare attenti, anche se Del Neri non ha mai vinto contro la Zebra (9 sconfitte su altrettanti incontri). Nell'intervista di Cobolli Gigli al "Corriere dello Sport" ho colto un punto che sta a cuore a me e a tutto il popolo juventino, quando sottolinea che nella vicenda cosiddetta di Calciopoli «ci sono stati tanti peccati veniali e nessuno mortale». In altre occasioni l'attuale presidente della Juve non era stato così chiaro ed incisivo. L' Udinese , quarta in classifica, riceve la Sampdo ria , appena risorta con i tre gol rifilati alla Reggina. Uno scontro che, in avanti, proporrà scintille: da una parte Di Natale-Quagliarella (un ex), dall'altra Cassa- Bellucci. Il Napoli , bastonato severamente a Bergamo, ha perso tutte le sue certezze. Conosco l'ambiente e i suoi alti e bassi. I partenopei possono fare molto bene in questo campionato, a patto che non pretendano di volare troppo in alto. Reja medita qualche rivoluzione di peso con Bogliacino accanto a Zalayeta e Lavezzi, e la sorpresa di Hamsik che partirebbe dalla panchina. Penso che il Napoli possa farcela a cogliere un immediato riscatto contro il Parma , che fuori casa ha colto solo 2 punti. Reja, però, tocca ferro. Di Carlo, tecnico degli emiliani, è stato suo allievo ai tempi del Vicenza, e gli ha sottratto 4 punti su 6 l'anno scorso con il Mantova in B. Al peso di questi precedenti credo assai poco e mi sembra più attendibile il fatto che gli emiliani abbiano segnato in trasferta solo 3 gol, come il Siena. Peggio ha fatto solo l'Empoli. Il Genoa (non vince da 7 turni) è al crocevia. Contro il Siena ultimo in classifica - vuole i tre punti, e con Borriello, già a quota 7 gol, ce la può fare. Tra Empoli e Cagliari - due del quartetto di fondo è chiaro scontro salvezza. L'Empoli si è esaltato in Coppa Italia battendo la Juve, e vedremo se l'entusia smo prevarrà sullo sforzo di mezza settimana. Giovinco si propone per un posto da titolare e Malesani è pronto ad accontentarlo. Il Cagliari, naufragato a Roma, vede gli spettri di un campionato in salita. Il caso Marchini, sottovalutato all'inizio, ha acuito le tensioni nell'ambiente. Chi cade, probabilmente, sarà condannato ad una stagione di stenti.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-6227552357593723039?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/6227552357593723039/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=6227552357593723039&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/6227552357593723039'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/6227552357593723039'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/12/il-livorno-fermera-la-roma-il-torino.html' title='IL LIVORNO FERMERA&apos; LA ROMA, IL TORINO...'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-3057402041722318276</id><published>2007-10-13T23:14:00.000+02:00</published><updated>2007-10-14T00:20:48.414+02:00</updated><title type='text'>FREDDO MISTO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Un poliziotto ad un maniaco sessuale: &lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Lei ha violentato questa ragazzina, poi sua  madre e in seguito suo padre: ha niente da dire?&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;"&lt;/span&gt; ... &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Il maniaco: &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;sì, Volevo farmi una famiglia.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Marito entrando in camera da letto con aspirina e bicchiere d'acqua: &lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Cara, sono per il tuo mal di testa.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;"&lt;/span&gt;. La moglie: &lt;span style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;"Ma io non ho mal di testa!"&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;E Lui: &lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fregata !&lt;/span&gt;"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Mamma, oggi non ho voglia di andarci.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;"&lt;/span&gt;... &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Su alzati, lo sai che ci devi andare: hai 47 anni e sei divenuto Preside!&lt;/span&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Un genovese all'amico: &lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Hai 100mila da prestarmi?&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;"&lt;/span&gt; ... &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;no, qui no"&lt;/span&gt;... &lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;"E a casa?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;"&lt;/span&gt;... &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Oh, tutti bene grazie!&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;script language="JavaScript"&gt;//   *** Calcolo casuale dell'indice cui appartine la barzelletta ***  Indice = Math.floor(Math.random() * Barzelletta.length); //   *** Visualizzazione *** document.write("&lt;p align="left" face =" verdana"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;span style="color:#000000;"&gt;",Barzelletta[Indice]);        &lt;/script&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Una vecchia siede davanti al caminetto, quando ecco apparire una fata che le concede tre desideri. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Vorrei che questa casa tornasse bella com'era una volta.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;"&lt;/span&gt; Colpo di bacchetta ed ecco fatto. &lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Ora vorrei riessere bella come ero in gioventu'.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;"&lt;/span&gt; Zakkete e fatto anche questo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;E come ultimo desidero che il mio gatto si trasformi in un bellissimo Principe Azzurro.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;"&lt;/span&gt; Detto e fatto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Il Principe Azzurro si avvicina allora alla non piu' vecchia e cingendole la vita le sussurra: &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Ti penti, adesso, di avermi fatto castrare eh?&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Un bambino in spiaggia chiede al padre: &lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Papà mi compri un materassino a forma di bagnino?&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;"&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;E il papà: &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Ma non esistono con quella forma...&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;"&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;E il figlio: &lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;ma come, se la mamma ne stà gonfiando uno adesso proprio dietro gli scogli...&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-3057402041722318276?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/3057402041722318276/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=3057402041722318276&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/3057402041722318276'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/3057402041722318276'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/10/freddo-misto.html' title='FREDDO MISTO'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-1168075857605994838</id><published>2007-10-11T01:05:00.000+02:00</published><updated>2007-10-11T01:08:31.945+02:00</updated><title type='text'>BUSH ALL'INFERNO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;George Bush ha un attacco di cuore e muore. Va all'inferno, dove il diavolo lo sta aspettando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- "Non so cosa fare" - dichiara il diavolo - "Tu sei sul mio elenco ma non ho posto per te, ma certamente tu devi restare ll'inferno, perciò ti dico cosa faremo. Qui ci sono 3 persone che però non erano cattive come te. Ne libereremo una e tu prenderai il suo posto. Ma ti consentirò di decidere chi sostituire".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;George pensò che fosse conveniente e così accettò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il diavolo aprì la prima porta.&lt;br /&gt;Dentro c'era Ted Kennedy ed una grande pozza d'acqua. Era tenuto sott'acqua e tendeva sempre a venire in superficie per respirare. Questa era la sua condanna all'inferno. - "No" - disse George - "Non va bene per me. Non sono un buon nuotatore e non potrei resistere per tutto il giorno"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il diavolo lo condusse alla porta seguente.&lt;br /&gt;C'era Tony Blair con una mazza ed una stanza piena di macigni. Egli adoperava continuamente la mazza per romperli, ed altri macigni comparivano. - "No! Ho un problema con la mia spalla. Sarei in una costante agonia se dovessi frantumare rocce per tutto il giorno" -  commentò George.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il diavolo aprì la terza porta.&lt;br /&gt;Nella stanza George vide Bill Clinton giacente nudo sul pavimento con le braccia legate sulla testa e le gambe legate aperte. Piegata su di lui c'era Monica Lewinsky che faceva ciò che l'ha resa famosa. George Bush osservò con sollievo per un pò e finalmente disse: - "Si, questo posso farlo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il diavolo sorrise e disse:&lt;br /&gt;- "Monica, sei libera di andare!"&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-1168075857605994838?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/1168075857605994838/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=1168075857605994838&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/1168075857605994838'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/1168075857605994838'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/10/bush-allinferno.html' title='BUSH ALL&apos;INFERNO'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-5939672621812520540</id><published>2007-10-10T23:15:00.000+02:00</published><updated>2007-10-10T23:16:17.054+02:00</updated><title type='text'>MESTIERI NELLA STORIA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel medioevo, la vita media degli uomini era di 40-45 anni e l'assistenza sanitaria inesistente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando un uomo moriva, per certificarne la morte veniva chiamato il "medico condotto" il quale, per verificare l'effettivo decesso, usava infliggere dolore al deceduto; il modo più comune utilizzato in quel tempo era un potente morso inflitto alle dita dei piedi (quasi sempre l'alluce).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel dialetto del popolino, il medico assunse così il nome di "BECCAMORTO".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa pratica diede origine ad un vero e proprio mestiere. La tradizione prevedeva Che  tale mestiere fosse tramandato dal padre al primo figlio maschio; tuttavia, verso la fine del medioevo accadde qualcosa che cambiò il futuro dei beccamorti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei beccamorti più famosi non riuscì a concepire un figlio maschio, la moglie partorì quattro figlie. Il beccamorto, per evitare l'estinzione del Mestiere, domandò alla chiesa la dispensa per poter tramandare la professione alla 1^ figlia femmina, la quale, dopo aver ricevuto la benedizione, iniziò il suo lavoro di beccamorto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il caso volle che il suo primo morto fosse un uomo al quale un carro aveva tranciato entrambe le gambe; la ragazza era indecisa su dove infliggere il morso, e alla fine, prese una decisione.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nacquero così le "POMPE FUNEBRI"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-5939672621812520540?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/5939672621812520540/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=5939672621812520540&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/5939672621812520540'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/5939672621812520540'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/10/mestieri-nella-storia.html' title='MESTIERI NELLA STORIA'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-6782613462674819368</id><published>2007-08-08T01:20:00.000+02:00</published><updated>2007-08-08T10:59:17.070+02:00</updated><title type='text'>DA SEMPRE CONTRO MA SENZA VIOLENZA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;" &gt;L'INTERVISTA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;DI GIANFRANCO TEOTINO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Da Tuttosport di martedì 7 Agosto 2007&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Moratti, ci siamo. Domani c’è il primo incrocio pericoloso. inter-Juventus a Napoli, trofeo Mo­retti, una birra per aperitivo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Calcio d’agosto, non conta: ci fu anche l’anno scorso, in un’estate ben più pro­blematica di questa. Nessuno se lo ricor­da più. Né quel triangolare, né quello di Milano con tanto di Milan. L’appunta­mento vero è quello di campionato».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Eppure in giro si sente già un po’ di preoccupazione. C’è chi pensa che nella rivalità fra le due tifoserie oggi ci sia qualcosa di patologico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Patologico? Beh, è da sempre una ri­valità patologica, sportivamente parlan­do. Patologia sana, se si può dire. Da non confondere con la fortissima contrappo­sizione dovuta ai fatti che sono successi e che ha messo in ulteriore conflitto le due tifoserie. Ma una rivalità sportiva particolare c’è sempre stata e sempre ci sarà. Non si può far finta di niente ed è giusto così».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Però faceva una certa impressione sentire i cori del popolo bianconero a Pinzolo. Erano molti di più quelli con­tro l’inter che quelli per incitare i propri beniamini. E contro il Milan niente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Ma il Milan non è mai stato antipatico al mondo Juve. Sì, certo, in campo c’è antagonismo, le squadre cercano di su­perarsi, è ovvio, ma fuori... Le due so­cietà vanno a braccetto da sempre. Fra inter e Juventus invece questo odio, no, non parliamo di odio, diciamo questa fondamentale contrapposizione ideolo­gica è nella storia. Anche se con mag­giore o minore intensità a seconda delle epoche. E mai si potrà cancellare. Basta che non sfoci in violenze, reali o anche solo verbali».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E allora mi dia una sua definizione di questa sfi­da... epocale. inter-Ju­ventus che cos’è?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« inter-Juventus è il calcio italiano. E’ tutto: i ricordi, le emozioni, le ansie, le gioie, i dolori, le rabbie, le commozioni. inter- Juven­tus è fascino e spettacolo. E’ il derby d’Italia. E’ l’incro­cio che risveglia la passione per il calcio ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Con questo caleidosco­pio di sentimenti, è evi­dente che ha ragione Co­bolli Gigli: meglio che i presidenti la vedano a distanza di sicurezza...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Ah già, mi ero dimenticato di quella provocazione, nel calcio si gira pagina così in fretta... Alla larga da Mo­ratti, disse. Una battuta che qualcuno qui all'inter non ha gradito, ma io l'ho capita. A volte si è obbliga­ti a fare battute. Cobolli vo­leva farsi riconoscere, mo­strare ai tifosi la sua juven­tinità, risvegliare l'orgoglio della gente bianconera. An­che se, forse, con questo cli­ma non ce n'era molto biso­gno ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Poi però Cobolli si è se­duto accanto al suo am­ministratore delegato Paolillo durante il sor­teggio del campionato. Un gesto distensivo. E comunque anche lei ha detto che non gli si met­terà mai accanto duran­te una partita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Certo. Guardi che quello che fanno in Spagna a me non piace proprio. Come si fa a restare impalati, gelidi quando i tuoi stanno gio­cando una partita, qualsia­si partita? Io voglio, devo poter soffrire, esultare, so­gnare, esaltarmi, sbracciar­mi. Secondo me, neppure i presidenti spagnoli amano questa abitudine, vedrà che presto l’abbandoneranno pure loro ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cobolli fece un’altra bat­tuta: separati allo sta­dio, cordiali fuori; in fondo Moratti come me è un padre di famiglia, an­che se di una famiglia un po’ troppo interista.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Ecco, questa battuta mi è piaciuta di più. Simpatica. Stimo Cobolli, sta vivendo la sua avventura biancone­ra con grande passione. Purtroppo, anche lui ha una famiglia troppo juventina per i miei gusti ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;A proposito di stadio e di partite: da quanto tempo non va a vedere una Juventus- inter a To­rino?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Da una vita ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Colpa della Triade?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«C’era troppa tensione. An­darci era considerato quasi una provocazione. Non vo­levo partecipare a questo gioco al massacro. Diciamo che ho evitato di eccitare ul­teriormente gli animi. La vedevo su Sky ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quest’anno potrebbe es­sere la volta buona per il grande ritorno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Vedremo. Sa, io seguo poco la squadra fuori casa. E per abitudine decido sempre la mattina stessa. Certo, ora il clima a livello di dirigenti si è stemperato. Dipende un po’ da come ci si arriva. Ma non c’è più nessuna preclu­sione ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quindi anche lei ritiene che la Juve sia cambiata in modo sostanziale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Eh, sì. Mi sembra proprio che ci sia stato un muta­mento netto. Non solo di persone. C’è maggiore sim­patia, maggiore pacatezza di comportamenti. Il cam­bio di sostanza è evidente a tutti. Ma io vedo dei pro­gressi anche nella comuni­cazione, a parte qualche sbavatura. C’è meno arro­ganza, più ricerca di con­senso ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I dirigenti sono diversi, ma i tifosi bianconeri so­no gli stessi di prima. E restano convinti, come del resto anche Tutto­sport, che la Juventus abbia pagato troppo e l’inter troppo poco ri­spetto a tutto quanto ac­caduto negli ultimi anni. Lei che ne pensa?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Io penso esattamente l’op­posto di quando dicono i tifosi bianconeri e Tutto­sport.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quanto alla Juve, hanno deciso i giudici, ma se non ricordo male le ri­chieste iniziali erano state ben più pesanti. Tanto che il loro avvocato ha dovuto lui chiedere alla corte la re­trocessione in B con pena­lizzazione. Capisco che que­sta cosa i tifosi juventini non l’accettino, ma poteva andare peggio ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Poteva o doveva, secon­do lei?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Guardi, lasciamo perdere. Diciamo che è stato un bene per il campionato che que­st’anno ritrova una grande protagonista ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E l’inter?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« L’inter cosa? ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Troppo poco punita?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« L’inter con Calciopoli non c’entra e non c’è mai entra­ta. Per quanto riguarda al­tre vicende, è stata giudica­ta e ha pagato, sempre che fosse colpevole ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pagato poco, secondo il giudizio di molti osser­vatori. Prendiamo il ca­so Recoba. C’è stato un patteggiamento e...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« . .. e Recoba è stato squalifi­cato. Recoba che in quel pe­riodo per noi era un gioca­tore importante. Il patteg­giamento rientra nelle pos­sibilità giuridiche. Oriali ha patteggiato. E tre gradi di giustizia sportiva e un gra­do di giustizia ordinaria hanno stabilito che la so­cietà inter non era respon­sabile di niente. E poi guar­di: negli anni scorsi, le so­cietà che hanno pasticciato con i passaporti saranno state ventisette. E invece ci si ricorda solo dell’inter. Anche questo fa un po’ ri­dere ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Parliamo di plusvalenze e bilanci falsi, allora. O dei giocatori spiati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« No, di queste cose non par­liamo proprio. Sono que­stioni ancora all’attenzione della magistratura e sareb­be poco elegante da parte mia entrare nel merito. Ma sono assolutamente tran­quillo ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Torniamo a Calciopoli. I tifosi della Juve, e Tutto­sport, e molti osservatori sono convinti che la Ju­ve abbia pagato troppo più di Milan, Lazio e Fio­rentina, insomma delle altre squadre coinvolte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Mah, non so. E’ difficile di­re. Ma se ha pagato di più è perché il gruppo Moggi te­neva in mano le redini del discorso ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Moggi. Ma se lo incontra per strada, lo saluta?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Massì che lo saluto ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sedersi vicino allo sta­dio neanche parlarne...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« No, ma perché allo stadio io ho sempre bisogno di ave­re accanto un figlio su cui scaricare i miei malumori ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Restando a Calciopoli, non pensa che il calcio italiano ne sia uscito male?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Ne è uscito, è già qualcosa. Anzi, ne sta uscendo ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non sono cambiate mol­te persone.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Ne sono cambiate abba­stanza. E soprattutto sono resuscitate le speranze di un calcio pulito. Certo, preoccupa il desiderio degli esclusi di tornare a contare qualcosa. E speriamo che il settore arbitrale non risen­ta da un punto di vista fisi­co e mentale di quanto che è successo. E’ quello che il pubblico si aspetta e spera ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Parole prudenti, ma gli arbitri sono quasi tutti gli stessi di prima.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Sì, ma hanno preso una botta che può servire anche a loro. Devono riuscire a far capire ai tifosi - e anche a me - perché sono ancora lì. Mi rendo conto che non era possibile colpevolizzare tut­ti, però... Comunque, ho grande fiducia in Collina: ha una personalità tale da far pensare che questa maggiore attenzione ai comportamenti ci sarà ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Anche in Federcalcio non c’è stato un gran ri­cambio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Abete sta facendo bene. Certo, ci sarebbe bisogno di un salto generazionale. Co­me in tutti i settori della vi­ta italiana. L’industria lo ha capito, la politica un po’ me­no. Il calcio penso che se ne stia rendendo conto. Ci vo­gliono teste nuove in grado di comprendere e interpre­tare le nuove realtà ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gente come Matarrese...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Un momento di passaggio, una scelta d’emergenza per non sfasciare tutto ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Già. Quelli erano giorni tesi. Giorni in cui vi fu attribuito lo scudetto della Juve. Mai pentito di averlo accettato?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Mai. Non ho mai conside­rato questa scelta una ri­picca o uno sgarbo alla nuo­va Juve. Ma un fatto nor­male. Giusto. Le dirò di più: una cosa di prestigio ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Magari pensa che avreb­be avuto il diritto di ot­tenerne anche altri a ta­volino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Beh, il diritto no. Ma certo mi è venuto di pensare che dal ’ 95 in poi qualcosa di più poteva capitare, certi campionati potevano finire diversamente ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Guardiamo avanti. Ciak, si gioca. L’inter domani è a Napoli, poi in Olanda, poi il trofeo Tim. Test importan­ti. Anche se forse non per lei, visto che snobba il cal­cio d’agosto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Scusi, ma lei si ricorda qual­che risultato d’agosto dell’an­no scorso o di due anni fa? No, il calcio d’agosto conta soltanto per gli allenatori che devono fare esperimenti. E’ un laboratorio. L’unica cosa è che magari sarebbe meglio evitare le brutte figure ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Qualcuna l’avete fatta: tre sconfitte e una vittoria in Inghilterra. Che cosa pesa di più?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Per gli interisti naturalmen­te pesa di più la vittoria a Manchester, contro una di­retta avversaria di Cham­pions. Poi è chiaro che perde­re non piace mai. Ma le altre squadre erano più avanti in condizione ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Però l’inter, anche mentre dominava l’ultimo campio­nato, in Europa zoppicava sempre. Avete un proble­ma, un complesso?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« No, nessun complesso. Sem­mai un po’ di lentezza nel ca­pire che in Europa non si può sbagliare neppure l’approccio alla partita. E poi, quest’e­state, magari ci sarebbe capi­tato di perdere anche con squadre italiane ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La seccherebbe molto una sconfitta domani contro la Juve?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« La prova della verità, lo ri­peto, sarà la sfida in campio­nato ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Con Ibrahimovic e Vieira in maglia nerazzurra, altro elemento di rabbia per il tifoso juventino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Due grandi campioni. Li ab­biamo voluti a tutti i costi. E non è che abbiamo vinto il campionato per un pelo. Sì, magari sarebbe andata di­versamente senza di loro, perché Ibra è davvero un fe­nomeno. Però non credo. Co­munque non li abbiamo presi per rubarli alla Juve. Li avremmo cercati anche se giocavano nel Barcellona o nel Chelsea, che considero le due più grandi squadre d’Eu­ropa ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cobolli dixit: mai più affari con l’inter fino a che non avremo rivinto uno scudet­to. E lei?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Io affari con la Juve sono sempre pronto a farli, se c’è l’opportunità ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E’ vero che avete insidiato Nedved?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Non credo. Ho letto che Mancini ci ha fatto un pen­siero. Però al mio tavolo la questione non è mai arrivata: lasciamo il dubbio ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E’ vero che la Juve voleva Burdisso?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Burdisso, che è un bravissi­mo ragazzo, dice di sì. Però, come per Nedved, la questio­ne non è mai arrivata al mio tavolo ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Avete mai pensato seria­mente a Buffon?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Ci abbiamo pensato sì. Ma poi abbiamo scoperto le doti straordinarie di Julio Cesar e abbiamo ritenuto che sareb­be stato ingiusto rinunciare a lui ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E’ buffo sapere che due so­cietà così rivali in campo sono alleate in Lega.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Grande pubblico, bacino d’u­tenza. Abbiamo gli stessi in­teressi. E’ un fatto normale. Succedeva anche ai tempi della Triade. I diritti tv, ad esempio: dobbiamo trovare una soluzione prima di farci anticipare dalla legge. Ci ser­ve un antidoto all’invadenza della politica ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Galliani tuona che il calcio italiano si deve dare una mossa, che sta perdendo competitività in Europa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Mah. Per la verità, lui la Champions l’ha pure vinta. Sì, da un punto di vista eco­nomico non ha tutti i torti: la Spagna ha qualche vantaggio fiscale, gli stadi sono più bel­li ovunque, il fatturato delle italiane è inferiore a quello della concorrenza. Poi però mi sembra che, o attraverso la generosità dei presidenti o attraverso la bravura agoni­stica delle nostre squadre, questo divario in campo riu­sciamo a colmarlo ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E comunque che si può fa­re per non allargarlo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Innanzitutto vendere meglio i diritti televisivi, poi vedere se a livello europeo c’è mar­gine per una maggiore equità fiscale e infine pensare agli stadi del futuro ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Magari anche per riportar­ci un po’ di gente: siamo ai minimi storici di spettato­ri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Guardi, per questo baste­rebbe giocare meglio. Un po’ di calcio più spettacolare e aperto e vedrà che la gente ci torna subito, c’è una tale vo­glia. La sicurezza? Mi sembra che ci sia qualche problema più che altro fuori dagli stadi. E poi bisognerebbe cambiare approccio con il pubblico: quando all’ultima giornata abbiamo organizzato la festa a San Siro, tutta l’atmosfera era diversa rispetto a una partita normale ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Forse bisognerebbe fare qualcosa anche durante la settimana per non caricare di troppi valori il totem del risultato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Noi ci proviamo. Ad Appiano Gentile abbiamo una tribu­na, spesso ospitiamo gente che viene da fuori Milano e i nostri giocatori sono in gene­re disponibili a iniziative pubbliche e anche di caratte­re sociale ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Da questo punto di vista siete un’eccezione positi­va...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Io penso che l’umanizzazio­ne del calciatore sia un im­portante antidoto anti- vio­lenza. Questi ragazzi vanno un po’ demitizzati: o meglio, restino miti sportivi, ma sia­no anche visti come persone che crescono ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Comunque, tornando alla competitività internazio­nale del calcio italiano, an­che voi quest’anno il mer­cato l’avete fatto solo in Italia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Un’eccezione. Io in genere, lei lo sa, preferisco prendere fuori. Ma stavolta abbiamo ingaggiato Chivu e Suazo perché ci servivano Chivu e Suazo, non perché non abbia­mo trovato altri ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E li avete presi, mi consen­ta, con il metodo Moggi: convincendo i giocatori prima delle loro società.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« No, sono loro che hanno espresso una forte volontà di venire all’inter, al di là delle nostre stesse aspettative. Ne siamo felici ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Avete tenuto Adriano. Per­ché ci credete o perché non aveva mercato?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Adriano sta dimostrando una notevole volontà. Una volontà che può aprire le por­te alla speranza di rivederlo com’era. C’è da scardinare so- l’ultimo ostacolo, che credo sia psicologico ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E il suo pupillo Recoba? Che farà?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Gli voglio bene, lo sanno tut­ti, e gli auguro di giocare. Mi farebbe un piacere enorme vederlo in campo. Per questo gli consiglierò di trovarsi una buona sistemazione ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;A Torino?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Intende nella Juve? »&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Perché glielo darebbe?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Mah, se andasse alla Juve ci soffrirei un po’ »&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La Juve della Triade qual­che anno fa lo voleva.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Non si può dire che quelli non s’intendessero di calcio ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Comunque, io pensavo al Torino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Sarebbe un’ottima sistema­zione ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pato milanista: le dà fasti­dio?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Trovo che per loro sia una grande soluzione. Così Kakà sarebbe più libero di andar­sene altrove, se ne avesse la possibilità ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Buona battuta. Ma voi Pato l’avete seguito e oggi inve­ce è a Forte dei Marmi, co­me lei, ma a casa di Gallia­ni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Veramente è venuto prima a casa mia. Forse si è sbaglia­to...»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Altra battuta non male, ma ll Milan ve l’ha soffiato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Ottimo giocatore, grande po­tenziale, ragazzo intelligente: ma io quest’anno ho già spe­so troppo. E poi il Milan, ri­peto, ne ha più bisogno di giovani. Anche se l’età media così elevata a volte diventa un punto di forza: l’esperien­za nei momenti topici conta moltissimo. E poi Ancelotti è proprio bravo ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quindi lei vede più Milan che Juventus nel prossimo campionato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« La Juventus è una squadra nuova che all’inizio potrà avere problemi di crescita. Però ha dalla sua il carattere, almeno 10 milioni di sosteni­tori e il grande desiderio di tornare subito a primeggiare. Sono certo che tutti i giocato­ri daranno qualcosa in più ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma lei punta più al cam­pionato o, come Galliani, pensa, anche se non lo può dire, che la Champions sia più importante?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« La Champions dà prestigio e noi non la vinciamo da una vita. Però per me lo scudetto è importantissimo, lo scudet­to è lo scudetto. Anche se for­lo se io dico così perché so di avere una squadra più da corsa a tappe e Galliani dice così perché sa di avere una squadra più da gare in linea ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E’ vero che cercate un altro centrocampista?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Ma quando mai. Ho preso Chivu perché mi hanno detto, e lo so anch’io, che può gioca­re in tre ruoli: terzino, difen­sore centrale e centrocampi­sta. Fine. Di giocatori ne ab­biamo abbastanza ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma Emerson...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Grande rispetto, buonissimo calciatore, ma noi abbiamo Vieira. E tre juventini... forse sarebbero troppi ». &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-6782613462674819368?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/6782613462674819368/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=6782613462674819368&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/6782613462674819368'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/6782613462674819368'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/08/lintervista-di-gianfranco-teotino-da.html' title='DA SEMPRE CONTRO MA SENZA VIOLENZA'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-1653580374594058903</id><published>2007-06-23T00:04:00.000+02:00</published><updated>2007-06-23T11:15:31.518+02:00</updated><title type='text'>BILANCIOPOLI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Dal Blog "Camillo"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;di CHRISTIAN ROCCA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Caso Suazo, la soluzione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;            &lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Ricevo e volentieri posto:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;            &lt;span style="font-weight: normal;"&gt;"Carissimi Moratti &amp; Galliani, ho la soluzione al vostro problema. Se Galliani molla Suazo e lo lascia all'&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;inter&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt; degli onesti, questi lo potrebbero mettere a bilancio a 14 milioni di euro. Un quarto d'ora dopo lo rivendono al Milan per 164 milioni di euro e il Milan gira loro uno a scelta tra Simic, Borriello e Storari sempre per la stessa identica cifra di 164 milioni di euro, che mi sembra una equa valutazione. Nessun esborso di danaro ma a quel punto, per magia contabile, si potrebbe iscrivere una plusvalenza fittizia di 150 milioni di euro, a taroccamento anche del bilancio che chiuderanno la settimana prossima (30/06/07). Avremmo così il contante da utilizzare per comprare Eto'o+Ronaldinho+Sheva+Cruijff+un senatore del centrosinistra per il Milan e Henry+Diarra+Buffon+Seredova+un paio di omaggini per Palazzi &amp; Borrelli a favore degli &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;inter&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;tristi, che non si sa mai. A quel punto, avvisato il direttore della Gazzetta dello Sport, che è quel giornale rosa pieno di briciole e unto di brioches che sta sui frigo dei bar, di non scrivere nulla o di mettere la notizia dopo il meteo a pagina 24, a fianco di A.A.A. offresi massaggi di ogni tipo a domicilio - Citofonare Ornella.....il più è fatto. E insabbiato.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt; Il nuovo consulente di mercato&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;, Massimo Crepaldi"&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;22 Giugno 2007&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt; Palate di sabbia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;            &lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Il Corriere della Sera, oggi, ha trovato ben due-giornalisti-due per scrivere la velina dettata dagli indossatori di onestà altrui, e peraltro nessuno dei due è Fabio Monti. A un certo punto i due scrivono addirittura che "in ogni caso è esclusa la revoca dello scudetto 2005-06". E' vero, sui giornali di regime e dei poteri forti la revoca è esclusa, con la lodevole eccezione di Repubblica e Sole, malgrado il codice sportivo dica esattamente il contrario e non solo per quello del 2005-06 rubato alla Juve, ma anche per quello aziendale di quest'anno. I potenti del calcio minimizzano e solidarizzano (e ci credo, si aprisse il capitolo bilanci falsi...), mentre l'ex MicroMega rosea di Carlo Verdelli fa scrivere all'ex vice Torquemada che è stato "sollevato un processo sommario" contro Moratti. La tesi di questi moralisti aziendali è questa: "fosse stato loro contestato qualcosa, si può ragionevolmente supporre che avrebbero ripianato mettendo mano al portafoglio". Certo, anche Moggi truccava il campionato, ma se glielo avessero contestato in tempo si può ragionevolmente supporre che avrebbe smesso&lt;span style="font-style: italic;"&gt;. &lt;/span&gt;Come dire: chi è ricco può imbrogliare e comprare calciatori a volontà, falsificando il campionato. Guai però se lo facesse uno povero, in quel caso la mannaia rosea dei Verdelli boys sarebbe spietata.&lt;br /&gt;In tutto questo c'è il solito imbarazzante &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;silenzio &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;di Cobolli Gigli, temperato dalla grandezza di Fabio Capello.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;21 Giugno 2007&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt; For the record (and for Verdelli&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;            &lt;span style="font-weight: normal;"&gt;La Covisoc ha stabilito che gli indossatori di scudetti e onestà altrui hanno taroccato i bilanci e che non si sarebbero potuti iscrivere al campionato (al campionato vinto dalla Juve l'anno scorso). Il pm di Milano ha preso nota e se la procura federale non insabbierà si applicherà l&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;'articolo 7 del codice sportivo. Al comma 3 dice:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;            &lt;span style="font-weight: normal;"&gt;"La società che, mediante falsificazione dei propri documenti contabili o amministrativi, tenta di ottenere od ottenga l'iscrizione ad un campionato a cui non avrebbe potuto essere ammessa sulla base delle disposizioni federali vigenti al momento del fatto, è punita con una delle sanzioni previste dall’art. 13, lettere f), g), h) e i)".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;            &lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Bene. Quali sono le sanzioni previste dall'articolo 13, lettere f), g), h) e i)?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;            &lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Queste:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;            &lt;span style="font-weight: normal; font-style: italic;"&gt;"f) penalizzazione di uno o più punti in classifica; la penalizzazione sul punteggio, che si appalesi inefficace nella stagione sportiva in corso, può essere fatta scontare, in tutto o in parte, nella stagione sportiva seguente;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;            &lt;span style="font-weight: normal; font-style: italic;"&gt;g) retrocessione all'ultimo posto in classifica del campionato di competenza o di qualsiasi altra competizione agonistica obbligatoria;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;            &lt;span style="font-weight: normal; font-style: italic;"&gt;h) esclusione dal campionato di competenza o da qualsiasi altra competizione agonistica&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;            &lt;span style="font-weight: normal; font-style: italic;"&gt;obbligatoria, con assegnazione da parte del Consiglio Federale ad uno dei campionati di categoria inferiore;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;            &lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;i) non assegnazione o revoca dell'assegnazione del titolo di campione d'Italia o di vincente del campionato, del girone di competenza o di competizione ufficiale"&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;            &lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Applicando il criterio folle usato contro la Juve l'estate scorsa, malgrado l'accusa non fosse provata, all'&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;inter&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt; tolgono lo scudetto finto dell'anno scorso, la retrocedono in B con penalizzazione, chiedendo la C, e le tolgono lo scudetto buono, ma aziendale, di quest'anno. Il prossimo anno in B, senza Coppa dei Campioni. Questa è la sanzione quasi massima, quella massima è la C e la perdita dei due scudetti. La sanzione minima, e certa, è una penalizzazione nel torneo del prossimo anno. Tra la sanzione massima stile Juve e la sanzione aumma aumma c'è anche la revoca dello scudetto vinto sul campo dalla Juve, perché esplicitamente assegnato per il rispetto di criteri di onestà. Chi deciderà? Non credete che a a decidere sarà la Federcalcio. A decidere saranno i giornali. Se insabbiano e minimizzano, non succederà niente. Leggete domani la Pravda rosa e capirete come andrà a finire.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;20 Giugno 2007&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Ultime sugli indossatori&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;            &lt;span style="font-weight: normal;"&gt;La Covisoc dice alla procura di Milano che gli indossatori di onestà altrui non avrebbero potuto iscriversi al campionato 2005-06 e che si sono iscritti solo grazie a plusvalenze fittizie. In tutta onestà, più che vicnere lo scudetto finto, sarebbero dovuti andare in C. Nel frattempo si sono fatti soffiare Suazo dal Milan, cosa che tecnicamente è  un bene per loro, ma non capendo nulla di calcio se ne dispiacciono assai. Moratti ha detto che ha la firma del giocatore, non accorgendosi di aver confessato un reato federale oppure contando sul fatto che già quando i suoi confessarono di aver ricettato una patente, falsificato un passaporto e taroccato le partite in cui fu schierato Recoba la fecero franca, grazie anche al soccorso rosso del commissario della federcalcio e a quello roseo dell'amico Verdelli. Su Suazo il presidente del Cagliari dice che Moratti ha perso tempo e non rispondeva alle telefonate. Moratti dice che non è vero, che Cellino non l'ha mai cercato. Cellino risponde con un "porterò i tabulati". Sempre che non siano stati fatti sparire dagli uomini Telecom. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;20 Giugno 2007&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-1653580374594058903?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/1653580374594058903/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=1653580374594058903&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/1653580374594058903'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/1653580374594058903'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/06/selezione-di-post-dal-blog-di-christian.html' title='BILANCIOPOLI'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-6639293998141885374</id><published>2007-06-17T01:20:00.000+02:00</published><updated>2007-06-17T02:20:19.365+02:00</updated><title type='text'>LA TESTA DI CONTE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Beppe Di Corrado&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Da "Il Foglio Quotidiano" di sabato 16 Giugno 2007&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153); font-weight: bold;"&gt;E' la vittima di calciopoli. La vera. Fregato due volte: prima accusato di essere il figlioccio di Moggi, poi retrocesso per una partita scandalosa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;E questa non è da copertina. In fondo Antonio Conte è sempre stato un gregario. Borraccia, per piacere. Corri anche per gli altri, avanti. Allora qui vanno bene quelle frasi così. Inutili e facili: “Dai, s’è lasciato prendere dalla foga del dopo partita”. Qui si parla di uno che quasi si fa fatica a ricordare che sia stato capitano della Juventus, giocatore della Nazionale, amico e poi nemico di Marcello Lippi. Qui si tratta di quello che quando giocava veniva preso in giro per la calvizie incipiente, quello che cercava di nascondere il vuoto centrale tirando indietro i capelli che gli crescevano davanti. Qui basta poco, quindi: trenta secondi e stop, il tempo di dare voce al suo sfogo e poi fottersene tranquilli. Povero Antonio. Un giorno, quando qualcuno avrà trovato la lucidità per parlare del calcio di oggi serenamente, questa storia servirà. Sarà un capitolo. Perché Conte è la vittima di Calciolpoli. La vera. Fregato due volte: prima accusato di essere figlioccio di Moggi, bambolotto usato per curare gli interessi della “Cupola” in Toscana; ora retrocesso per colpa di una partita scandalosa per davvero, figlia di una società e una squadra che hanno voluto far credere a tutti di essere pulite, serie, diverse e invece non hanno garantito regole e giustizia. Antonio ha parlato: “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Rispetto tanto i tifosi Juventini, ma ho poco rispetto per la squadra. Retrocedere così fa male, però mi fa capire cose che già sapevo. Nel calcio si parla tanto, tutti sono bravi a parlare, adesso sembrava che i cattivi fossero fuori e che ci fosse un calcio pulito, infatti siamo contenti tutti, evviva questo calcio pulito&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;E’ finita qua. Tutti ciechi. Quest’anno nessuno ha visto le ultime giornate di campionato di A e B. Certo, questa era la stagione della riabilitazione, allora le retrocessioni di Chievo in B e di Arezzo in C sono il male necessario. Sono arrivate con metodi sporchi, con partite fasulle, squadre che pur di perdere cercano di sbagliare rigori e poi dopo averli segnati lasciano il campo agli avversari: quattro occasioni da gol in un minuto, come se giocasse una squadra di Champions contro i Pulcini del Canicattì. Giocatori avversari che s’abbracciano in campo tra loro quando sentono i risultati delle concorrenti. Tutto normale. Pulito, come dice Antonio. Pulito perchè quelli come lui devono comunque pagare: Conte è stato un assistito della Gea, è stato il Capitano della Juventus della Triade, è stato il viceallenatore di Luigi De Canio – pure lui gestito dalla Gea – a Siena, cioè nel feudo di Luciano Moggi; è stato allenatore dell’Arezzo, altro feudo nel quale la Juve ha scaricato i giovani della Primavera per farli crescere. Conte quest’anno è partito da meno sei punti per qualche presunto illecito del club. Ne ha fatti cinquanta sul campo, cioè abbastanza per salvarsi senza problemi e però se ne è trovati 44 in classifica. Retrocesso perché alla penultima giornata, la Juventus del dopo Moggi-Giraudo, quella che non riconosce i suoi scudetti, ha perso a Bari facendo salvare il Bari che poi è andato a Verona e ovviamente ha perso senza giocare. Retrocesso perché all’ultima giornata la stessa Juventus ha perso 3-2 in casa con lo Spezia, mica col Genoa o col Napoli. E però il pazzo sembra lui, Conte. Che si lamenta e gli fanno fare la figura del perdente che non sa perdere. Arriverà il giorno in cui questa storiella piccola diventerà una verità. Bisogna aspettare che il pallone smetta di illudere la gente sulla sua presunta redenzione. Conte ci sarà, chè tanto lui gli scandali degli ultimi anni se li è passati tutti. Prima il doping della Juventus, poi Moggiopoli. S’è trovato sempre dalla parte sbagliata, passato per complice e poi diventato vittima. Forse doveva accettare di andarsene prima: la Juventus voleva mollarlo nel 1998, quando Antonio litigò con Lippi. Avrebbe potuto scegliere: una squadra italiana oppure un campionato straniero. Offerte. Contratti. Certezza di un posto in squadra.&lt;br /&gt;Era arrivato a Torino a Novembre del 1991. Lo aveva scelto Cestmir Vycpalek, lo zio di Zdenek Zeman. Lo aveva seguito tutta la stagione precedente a Lecce. Otto miliardi la quotazione. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ricordo che il mio problema, quando arrivai alla Juventus, era decidere se dare subito del tu a Tacconi, Baggio e Schillaci, o iniziare con un più rispettoso lei&lt;/span&gt;”. Tredici anni, poi. Fino al 2004, perché quando avrebbe potuto andarsene, scelse di restare. La Juventus aveva deciso di chiudere il contratto con Lippi e di prendere Ancelotti: “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Con Carlo sono rinato. Anche se non ho giocato titolare sempre, mi ha ridato fiducia e io l’ho ricambiato dando tutto quello che avevo da dare&lt;/span&gt;”. A 35 anni s’è fermato. Voleva continuare per un’altra stagione, oppure ripartire da zero, da mister, coi giovani. Ecco, secondo le inchieste della Federcalcio, per Francesco Saverio Borrelli, tre anni fa’ il potere di Moggi e del suo clan era massimo. Allora Conte doveva stare tranquillo: veterano della Juve, con un procuratore della Gea, con un fratello legato alla stessa società. Certo. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mi dispiace andar via, ma l’offerta della Juventus non la ritengo adeguata. Ho vinto tutto e non posso che esserne contento. Dalla Juve ho ricevuto davvero tanto, ma credo di aver dato qualcosa in più, mettendola sempre al di sopra di qualunque altro pensiero. Lo dimostra il fatto che abbia deciso di sposarmi solo adesso che vado via&lt;/span&gt;”. Niente accordo, nessun intrallazzo. Allora se ne sono fregati tutti. Il rapporto Conte-Juventus è stato tirato fuori dopo, quando era utile a disegnare scenari e scatole cinesi, a trovare teste di ponte e uomini d’onore che avrebbero aiutato la rete Moggiana a comandare la baracca del pallone. Su Conte è arrivato il veleno: gli hanno dato del raccomandato, hanno tirato fuori presunte follie delle sue stagioni Torinesi. Pure i capelli: non sono diventati più una battuta ma un pretesto per attacarlo, così come per i suoi modi educati, troppo gentili per un vero uomo. Le voci hanno fondato le radici nella spazzatura e negli affari personali. Bisbiglii, sofffiate, personaggi di basso livello e questioni di piccolo cabotaggio. Tutta roba che in una città non grande, puritana con la puzza sotto al naso erano già venute fuori. Antonio il chiaccherato, che poi era pure un terroncello: facile obbiettivo. Facile facile. Se n’è andato, ha preso il patentino, ha trovato una squadra. E però era quella sbagliata. Siena. Altre parole: “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Alla Juventus chiesi di poter allenare la Primavera. Non ho avuto questa possibilità e di questo sono rimasto piuttosto male. Per molti anni il mio procuratore è stato Alessandro Moggi, figlio di Luciano, e con me si è sempre comportato benissimo. Sono stati gli altri procuratori, quelli che ho avuto prima di lui, che semmai non si sono comportati benissimo. Qullo che mi è capitato è comunque la dimostrazione che l’essere assistito dalla Gea non mi ha mai garantito canali privilegiati rispetto agli altri&lt;/span&gt;”. Non è bastato. Schiacciarlo quest’anno è stato uno sfizio del quale qualcuno non ha voluto privarsi.&lt;br /&gt;Eppure non ha fatto niente, lui. E’ stato uno che ha parlato quasi sempre quando è stato interpellato. E’ stato uno che ha detto cose quanto meno pensate. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I politici dovrebbero fare di più ma anche gli atleti, anche noi giocatori, troppo spesso privilegiati. Oppure maltrattati, giudicati con disprezzo: la nostra colpa è non ribellarsi, non voler dimostrare che possiamo essere migliori. Le diverse discipline non dovrebbero vivere separate, quasi nemiche. Non conta solo il gusto della massa o la direzione in cui viaggiano i miliardi&lt;/span&gt;”. Un calciatore senza calcio in testa, ecco il professor Conte. Saranno stati i sette anni di navigazione tra i libri? “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;No, il giocatore medio è una persona valida anche se non ha studiato. E potrebbe dire qualcosa di importante, se glielo chiedeste. Invece ci fate parlare solo di partite di avversari di polemiche. Io vorrei andare in TV  e discutere d’altro, senza sentirmi un milionario in mutande. Non esiste più il giocatore incapace di pagare una bolletta o di farsi sistemare il contatore del gas, non ci serve il tutore. Penso che la cultura non sia solo un diploma, una laurea, ma un diverso modo di pensare a noi stessi, di imporre un’immagine più aderente alla realtà&lt;/span&gt;”. Avrebbe fatto bene il sindacalista alla Albertini, Conte. Pronto a parlare e pronto a non tirarsi indietro. Fino a quando ha giocato, Antonio non ha mai fatto finta di niente: non si è risparmiato le critiche ai compagni e agli avversari, ai governanti del pallone e ai politici di professione. Nel 1998 attaccò da solo il governo: la Juventus doveva andare a giocare a Instanbul nel pieno della crisi diplomatica Italia-Turchia per il caso Ocalan. Il presidente del Consiglio era Massimo D’Alema. Aveva detto che avrebbe seguito la squadra per stemperare le tensioni, poi si tirò indietro. Conte lo fece notare: “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Adesso non c’è più nessuno; siamo soli e ci dispiace molto. I poitici sappiano che sull’aereo c’è ancora posto e che la gita sul Bosforo è gratis. Anzi, paghiamo pure il pranzo. Come in quei concorsi a premio: trascorri una giornata con il tuo beniamino&lt;/span&gt;”. S’è segnato anche altro: le dichiarazioni di Luciano Gaucci, per esempio. Ogni volta che l’ex proprietario del Perugia ha parlato, Antonio ha reagito così: “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gaucci? Ma no, lui dovrebbe stare solo zitto. Su qualunque cosa&lt;/span&gt;”. Spesso ha rimproverato anche i compagni. Una volta Roberto Baggio e Gianluca Vialli insieme: “Questa vittoria è una risposta a chi ha parlato di organico insufficiente o di carenze di personalità”. Un’altra volta i giovincelli come Del Piero e Grabbi che a neppure vent’anni sembravano così predestinati da sentirsi titolari fissi: “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Io non mi sento inferiore a nessuno. Ma io ci ho messo degli anni per essere qualcuno. Ho lavorato duro”. Un’altra volta in nazionale, contro quelli che non avevano voglia di essere convocati: “Io verrei a Coverciano anche per tenere le borracce&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;E’ stato uno giusto, Conte: non simpatico, ma neppure odioso, come qualcuno ha voluto far credere. Uno che almeno ha avuto le palle di continuare a studiare anche quando era pieno di soldi. Nel 1995 da vicecampione del mondo, ha preso il diploma Isef. Ci ha messo sette anni, neppure tanti. Pochi anzi, per dire che un giocatore non pensa solo al pallone, per mettere qualcosa oltre la pagella della gazzetta. Per riuscire a spiccicare una parola che vada al di là di una partita, un ingaggio,  uno scudetto. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lo so che per la gente siamo così, è un luogo comune tremendo eppure il calciatore medio è cambiato, si informa, partecipa alla vita normale. Ma non c’è verso, non riusciamo a spiegarlo. La fregatura del calcio è che ti toglie altre voglie. Arrivi presto al successo, ai soldi, hai una vita intensa, magari ti sposi giovanissimo e allora dedichi alla famiglia tutto il tempo che non  trascorri in ritiro. Così, addio libri. Io invece ho avuto fortuna e tenacia, non mi sono fatto passare la voglia dell’Isef. Mi piacerebbe insegnare lo sport ai ragazzi, avere degli allievi. Anche mio fratello Gianluca è professore di Educazione fisica, i nostri genitori sono molto soddisfatti di noi. E il sud senza impianti, certo. Io vengo dalla Puglia e so che le scuole di Torino e Milano sono favorite. So anche che nella Costituzione non compare mai la parola sport. E che il nostro modello socio-culturale è sbilanciato verso il professionismo,  il business. Lo squilibrio delle risorse esiste. C’è il problema dei concorsi, delle graduatorie ma chissà, magari ci provo. Sarebbe un modo per tornare una persona comune, che lavorando può anche avere uno stipendio basso. Ma perché in Italia l’insegnamento è sottopagato?&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;Aveva 26 anni il professor Conte. Aveva discusso una tesi in psicologia dello sport: “La personalità dell’allenatore”. Se l’è riletta dopo, se la rilegge ancora. “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E’ stato un lavoro interessante, ho provato a raccontare come dovrebbe essere l’allenatore ideale. Prima di tutto un ottimo psicologo, uno che sa ascoltare e che ti spiega le ragioni di una scelta. Purtroppo, e parlo in generale, si curano poco i rapporti umani. A me in fondo è andata bene, da tutti i miei maestri ho appreso qualcosa. Fascetti mi ha trasmesso la fiducia nei giovani, Mazzone il carattere e se non stavi attento ci litigavi, però è uno vero. Trapattoni l’umanità e la disponibilità: quante ore ha trascorso a insegnare calcio dopo gli allenamenti, quando gli altri di solito dicono basta. Lippi mi ha dato la carica di chi non è mai appagato e vuole sempre di più, oltre a una notevole preparazione tattica. Infine Sacchi, cioè lo scienziato del lavoro quotidiano&lt;/span&gt;”. E però un  limite l’aveva trovato. Uguale per tutti. Per Fascetti, Mazzone, Trapattoni, Lippi e Sacchi: “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Si dialoga troppo poco e quasi sempre a senso unico. Mi piacerebbe che gli allenatori non parlassero con noi solo di calcio, che meritassero il loro carisma non con l’autorità del ruolo e del diritto acquisito&lt;/span&gt;”. Quando è diventato allenatore lui dice d’averci provato. Dice che è diverso, che insomma è un po’ come è Ancelotti, che il giorno della discussione della tesi non aveva ancora incontrato. Con Carletto, Antonio s’è trovato bene. Lui parlava, lui l’ha convinto che poteva riprendersi dopo due infortuni che avrebbero consigliato di starsene tranquilli tra panchina e tribuna. Conte ha continuato, con la stessa andatura di sempre: un po’ ingobbita, un po’ cavallesca. Non è mai stato particolarmente bello da vedere. Utile, però. Perché era uno di quei centrocampisti che si sanno inserire, che partono da dietro, che sanno infilarsi saltare un uomo e calciare. Poi era bravo di testa. Era un Perrotta in grado di segnare di più e spesso meglio. Come ad Arnhem nell’Europeo dell 2000, giocato a 31 anni. Rovesciata contro la Turchia. Poi un altro infortunio, contro la Romania, la fine dell’avventura con la Nazionale. Ha chiuso praticamente allo stadio Re Baldovino, che poi sarebbe il vecchio Heysel. Coincidenza amara per uno Juventino. Prima di giocare su quel campo la prima volta non riuscì a non dire di essere impressionato: “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mercoledì giocheremo in quello che fu l’Heysel, lo stadio dell’incubo. Sono Juventino dall’infanzia e quel giorno rimane scolpito nella mia memoria. Giocheremo lì e io dedicherò una preghiera alle persone scomparse all’Heysel&lt;/span&gt;”. Gli è rimasta questa frase. E’ rimasta anche per qualcun altro: quelli che l’anno dopo si ritrovarono all’inizio del ritiro della Juventus a Chatillon a chiedere alla dirigenza della Juve di non provare a vendere Conte. Lo avevano proposto anche per il dopo Deschamps, adesso. Giovane, bianconero, amico di molti giocatori. Amico di Pessotto, al quale è stato il primo a raccontare della vittoria ai Mondiali dell’Italia. Amico di Del Piero. Forse avrebbe potuto convincere Trezeguet a rimanere. La società ha pensato che sarebbe stato meglio evitare: troppo facile accostare Antonio alla vecchia gestione. Troppo difficile avere in casa un allenatore che sta dalla parte della squadra. L’anno scartato, prima di tradirlo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-6639293998141885374?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/6639293998141885374/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=6639293998141885374&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/6639293998141885374'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/6639293998141885374'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/06/la-testa-di-conte.html' title='LA TESTA DI CONTE'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-7623396082308633215</id><published>2007-06-09T20:17:00.000+02:00</published><updated>2007-06-09T20:21:28.956+02:00</updated><title type='text'>COSI' PLATINI HA LICENZIATO BETTEGA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;GIULIANO ZULIN&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Da Libero di sabato 9 Giugno 2007&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudio Ranieri è il nuovo allenatore della Juventus. È già stato presentato. Ovvio, dopo il "no, grazie" di Marcello Lippi, la società bianconera è stata costretta a corteggiare e ad assumere nel giro di pochi giorni l'uomo che ha salvato il Parma. Ha firmato un contratto triennale. Per cercare di creare un ciclo. Per riportare il club di casa Agnelli ai fasti di un tempo. Lo stesso progetto che aveva in mente Didier Deschamps, scaricato ufficialmente proprio per aver preteso un contratto triennale. Perché due pesi e due misure? Tutta colpa - o merito del duello all'interno della società innescato da Marco Tardelli per diventare l'uomo tuttofare della Juve. A scapito di Roberto Bettega, battezzato "bianconero a vita" nel 1984 da Gianni e Umberto Agnelli. Non dovrebbe infatti essere rinnovato il contratto dell'ex attaccante, in scadenza il prossimo 30 giugno. Formalmente Bettega era solamente un consulente, in realtà il suo peso all'interno del club era assai incisivo, grazie anche alla fitta rete di rapporti costruita ai tempi della collaborazione con Moggi e Giraudo. È stato lui a gestire il calcio-mercato dei bianconeri, precipitati in B. Lui ha organizzato la campagna abbonamenti, dopo la decapitazione della vecchia dirigenza. Sempre lui ha pianto quando la Vecchia Signora ha vinto l'ultimo scudetto prima dello scandalo Calciopoli. Ha lavorato nel silenzio, ma non è bastato per mantenere il posto. La società, ovvero il presidente Cobolli Gigli e l'amministratore delegato Blanc, hanno deciso per il cambio di strategia e d'immagine. Al suo posto andrà Tardelli, che s'era presentato all'ultimo consiglio d'amministrazione con la lettera di dimissioni in mano. A spingere sull'ex allenatore dell'inter sarebbero stati addirittura i vertici della Uefa. Insomma, il presidente Michel Platini. Il piano dell'ex numero 10 della Juve sembra chiaro: boicottare la nascita del G14, ovvero la nascente associazione delle grandi squadre europee, in alternativa alla Champions League. Una sorta di Nba del calcio pronta, nel giro di un anno, a salire a quota 30 associati. "Le roi" teme questo progetto che relegherebbe la sua Uefa in secondo piano. La battaglia è dura ma da qualche parte Platini doveva pur cominciare. Bettega poteva essere un ostacolo. Per cui, meglio Tardelli, che potrebbe consigliare la Juve di rimanere nell'alveo Uefa. Prima di arrivare all'Europa che conta la Juve dovrà prima risolvere il riassetto azionario. Ieri i titoli della Juventus a Piazza Affari sono stati colpiti dalle vendite "tecniche", visto che si concludeva la trattazione in Borsa dei diritti legati all'aumento di capitale in corso. Le azioni hanno perso il 10,31% a 1,418 euro, tra scambi fuori dall'ordinario: il 20% in meno rispetto al 28 maggio, primo giorno della ricapitalizzazione. A tirare fuori gli oltre 100 milioni, oltre a Ifil, la holding di casa Agnelli che controlla il 60% della società, e alla libica Lafico, sarà un consorzio di garanzia con Hvb del gruppo UniCredit, Intesa Sanpaolo, Banca del Piemonte. Cosa spinge queste banche ad assumersi il rischio di accollarsi le azioni spettanti ai soci di minoranza, per un massimo di 34 milioni? Commissioni a parte non va dimenticato che l'istituto di Alessandro Profumo è tra i principali creditori della società bianconera, così come Intesa e la stessa Banca del Piemonte, per complessivi 19,3 milioni al 31 marzo 2007, pari al 32,6% dell'indebitamente finanziario. E se ci fosse qualcosa in più? A Torino, mai dire mai. Ps: dopo la fusione tra Unicredit e Capitalia, la banca milanese ora controllerà anche il 49% della Italpetroli, ovvero della Roma calcio. Chi lo dice ai tifosi giallorossi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;LA SCHEDA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;MICHEL PLATINI&lt;/span&gt; Nato a Joeuf nel 1955. Dal 1982 al 1987 alla Juventus: tra le sue vittorie due scudetti, una Coppa Campioni ed una Coppa Intercontinentale. Campione d'Europa con la Francia nel 1984. Dal gennaio 2007 è Presidente dell'Uefa.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;ROBERTO BETTEGA&lt;/span&gt; Nato a Torino nel 1950, debutta nella Juventus nel 1970. Rimane in bianconero per 13 stagioni vincendo 7 scudetti, 2 Coppe Italia e 1 Coppa Uefa. Dal 1994 al 2006 è vicepresidente della Juventus.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;MARCO TARDELLI&lt;/span&gt; Toscano, 52 anni, arriva alla Juventus nel 1975. In 10 anni vince 5 campionati e una Coppa Campioni. Campione del mondo 1982. Da allenatore è Campione d'Europa Under 21 nel 2000. Dal giugno 2006 è nel Cda della Juventus.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-7623396082308633215?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/7623396082308633215/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=7623396082308633215&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/7623396082308633215'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/7623396082308633215'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/06/cosi-platini-ha-licenziato-bettega.html' title='COSI&apos; PLATINI HA LICENZIATO BETTEGA'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-4508300072348627509</id><published>2007-06-09T17:03:00.000+02:00</published><updated>2007-06-09T17:06:07.470+02:00</updated><title type='text'>ADESSO COSTRUIREMO UNA GRANDE SQUADRA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Da Tuttosport di sabato 9 Giugno 2007&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;TORINO. Sul rinnovo del contratto Gigi  Buffon aggiunge: « Non nego che un mese fa avevo quasi scelto di andare via e poi invece ripensandoci e dando valore a certe vautazioni ho pensato che fosse giusto rimanere. Non aveva più senso andare da un’altra parte. Questa ricerca spasmodica di primeggiare ancora con la Juve, di conquistarci il tetto d’Italia e d’Europa ha fatto sì che questa motivazione non sia venuta meno. Poi credo che sia un po’ il risultato dell’educazione sportiva che ho ricevuto dai miei genitori, dai valori che mi hanno insegnato, dalla discrezione della mia fidanzata che non ha mai messo bocca sulle mie scelte lavorative e poi sicuramente credo che abbia inciso anche l’amore dei tifosi e della gente e il rispetto e la grande stima che ho per questa dirigenza, da  Blanc  a  Cobolli Gigli, da Secco alla famiglia Agnelli.&lt;br /&gt;Prima di fare una scelta simile ho voluto tastare il terreno con gente come Trezeguet, Del Piero, Nedved e Camoranesi per vedere se c’era la voglia spasmodica di poter riportare in alto questa squadra. Avendo ricevuto delle risposte più che positive sia dal nostro capitano che dagli altri ragazzi, penso che non ci sia niente di più bello che poter sognare e pensare di poter vincere con questo gruppo » . Il portiere è sorridente, soddisfatto. E’ un fiume in piena. E invita gli altri big a seguire il suo gesto. « Mi chiedete se restano tutti? Questa è più che altro la mia speranza, è quello che mi auspico. Se sono rimasto è perché dopo varie valutazioni mi è sembrato che ci sia un progetto importante e che dietro al progetto ci siano delle persone qualificate che lo possano sostenere. Poi chiaramente noi giocatori siamo gli strumenti, quelli che vanno in campo e che devono dare il massimo e fare sì che il prossimo campionato possa diventare il più entusiasmante possibile. Colgo l’occasione per ringraziare la famiglia Agnelli che in ogni momento mi è stata vicina e che avrebbe accettato e rispettato ogni tipo di decisione, grazie di cuore a tutti per avermi fatto fare la scelta migliore » .&lt;br /&gt;Risolto il problema del contratto il portiere è pronto per partire per le vacanze e prepararsi, a livello psicologico, per la prossima stagione che dovrà riportare la Juventus nelle prime posizioni della classifica. l’obiettivo è quello di vincere il più possibile. Il sogno sarebbe quello di conquistare lo scudetto ma ci sono altre squadre più attrezzate. Soprattutto inter e Milan. Gigi Buffon tutte queste cose le conosce alla perfezione ma in cuor suo vuole stupire. Sa bene che l’ambiente bianconero ha in più l’arma dell’entusiasmo e che tutti sognano traguardi ambiziosi. I dirigenti gli hanno regalato certezze: gli hanno promesso una squadra all’altezza della situazione in grado di poter lottare alla pari con le altre big. Naturalmente i tifosi, per la partita di domenica contro lo Spezia, sono pronti a festeggiarlo come un eroe. Per lui sono pronti festeggiamenti mai visti. La gente di fede bianconera lo porterà in trionfo: sono previsti scriscioni e cori, la festa sarà tutta per lui. Gigi la seguirà dal campo ma non giocherà. Giusto che Mirante e Belardi si tolgano la soddisfazione di giocare. Buffon guarderà. Farà il tifo per loro. Nonostante questo sarà la sua giornata. In pochi si aspettavano che continuasse il rapporto con la Juve. L’ha detto lui: un mese fa pensava di andarsene. E in trenta giorni sono cambiate tante cose. Adesso Gigi Buffon ha la possibilità di concludere la carriera nella Juventus. Già, chi l’avrebbe mai detto...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-4508300072348627509?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/4508300072348627509/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=4508300072348627509&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/4508300072348627509'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/4508300072348627509'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/06/adesso-costruiremo-una-grande-squadra.html' title='ADESSO COSTRUIREMO UNA GRANDE SQUADRA'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-4423917343126743561</id><published>2007-06-05T00:02:00.000+02:00</published><updated>2007-06-05T00:03:27.405+02:00</updated><title type='text'>ARGENTINA 0-1 ITALIA (MONDIALI 1978)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11px;font-family:Tahoma;color:#a52a00;"  &gt;&lt;b&gt;Agli ordini &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11px;font-family:Tahoma;color:#666666;"  &gt;dell'arbitro israeliano &lt;b&gt;Kle­in&lt;/b&gt;, il migliore del mondiale, Ita­lia ed Argentina scendevano in campo in un incontro denso di significati. L'Italia era indicata come la migliore formazione del mondiale, all'Argentina venivano riconosciuti come decisivi i van­taggi del fattore ambientale. La sfida venne affrontata seriamen­te dai due tecnici che allinearo­no le formazioni migliori. Italia: &lt;b&gt;Zoff, Gentile, Bellugi (dal 6' Cuc­cureddu), Scirea, Cabrini; Benet­ti, Tardelli, Antognoni; Causio, Rossi, Bettega&lt;/b&gt;. E Argentina:&lt;b&gt; Fillol; Olguin, Luis Galvan, Passarella, Tarantini; Ardiles, Gallego, Valencia; Bertoni, Kempes, Ortiz&lt;/b&gt;. Davanti a 76.000 spet­tatori, ammutoliti dalla superio­rità tecnica degli azzurri, dalla personalità di una squadra che comandava il gioco a suo pia­cimento, che si accendeva im­provvisamente del genio di &lt;b&gt;Ros­si&lt;/b&gt;, dell'abilità di &lt;b&gt;Bettega&lt;/b&gt;, del mo­vimento instancabile e possente di Romeo &lt;b&gt;Benetti&lt;/b&gt;, della fresca vivacità di &lt;b&gt;Cabrini&lt;/b&gt;, dell'efficacia di un &lt;b&gt;Gentile &lt;/b&gt;superbo che can­cellava dal campo &lt;b&gt;Kempes&lt;/b&gt;, la tifoseria argentina attendeva il momento della verità che &lt;b&gt;Fillol &lt;/b&gt;aveva evitato nel primo tempo con una prodezza eccezionale su tiro ravvicinato di &lt;b&gt;Bettega&lt;/b&gt;, ma che non poteva essere ulterior­mente procrastinato. Al 67' &lt;b&gt;Ca&lt;/b&gt;­&lt;b&gt;brini &lt;/b&gt;allunga ad &lt;b&gt;Antognoni &lt;/b&gt;che cerca &lt;b&gt;Bettega &lt;/b&gt;sulla tre quarti ar­gentina. «Cabeza bianca» si por­ta in avanti e detta a &lt;b&gt;Rossi &lt;/b&gt;un triangolo che «Pablito» è pron­to a disegnare con il tacco, la palla è in area sui piedi di &lt;b&gt;Bet­tega&lt;/b&gt;, tiro preciso di destro nel!' angolo basso alla destro di &lt;b&gt;Fil­lol&lt;/b&gt; colto in uscita. E' il gol-par­tita ed è anche il più bel gol del mondiale, l'Italia resterà al River Plate e la vittoria resterà se­gnata per sempre nel libro d'oro azzurro come una delle più belle di tutta la sua storia. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 11px;font-family:Tahoma;color:#666666;"  &gt; Poche squa­dre europee, forse nessuna ha mai vinto a Buenos Aires, le po­lemiche della vigilia sul gioco a perdere per risparmiare fiato fanno parte di un bagaglio di furbizie che sarebbe meglio di­menticare. Finito il girone di qualificazione s'impone una tre­gua per cercare di capire cosa è successo in una squadra che sembrava composta da un bran­co di derelitti ed invece nel fuo­co della battaglia si è trasfor­mata in una formazione data a 2-1 per la vittoria finale. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 11px;font-family:Tahoma;color:#666666;"  &gt; In­nanzi tutto l'innesto di un fuoriclasse come &lt;b&gt;«Pablito» Rossi&lt;/b&gt;: so­lamente i grandi del calcio han­no la proprietà di trasformare un buon complesso in una gran­de orchestra e Rossi con la linearità ed il genio delle cose facili c'è riuscito immediatamente più dando che ricevendo, perché cer­ti schemi vanno studiati e con &lt;b&gt;Bettega &lt;/b&gt;e &lt;b&gt;Causio &lt;/b&gt;non c'è stato il tempo per farlo. Poi &lt;b&gt;Cabrini&lt;/b&gt;, una grande realtà, un giocatore da cui si temevano ripercussioni emozionali ed in­vece ha giostrato con le capacità di un veterano di mille battaglie. Poi &lt;b&gt;Gentile&lt;/b&gt;, il grande &lt;b&gt;Bettega &lt;/b&gt;che a metà torneo era certamente il miglior giocatore del mondiale, il formidabile &lt;b&gt;Scirea &lt;/b&gt;finalmente autoritario, &lt;b&gt;Zaccarelli &lt;/b&gt;sempre po­sitivo negli innesti che &lt;b&gt;Bearzot &lt;/b&gt;operava per dare respiro, ed il grandissimo &lt;b&gt;Causio &lt;/b&gt;che fu defi­nito il più sudamericano degli europei. Ma una parte dei meri­ti, oltre che a &lt;b&gt;Bearzot &lt;/b&gt;ed ai gio­catori, vanno riconosciuti anche a &lt;b&gt;Radice &lt;/b&gt;e &lt;b&gt;Trapattoni &lt;/b&gt;che hanno portato a fine stagione giocatori ancora in grado di esprimersi su livelli fisici ottimali ed hanno fornito a &lt;b&gt;Bearzot &lt;/b&gt;elementi in gra­do di giostrare sui canoni del calcio moderno che non richiede specializzazioni ma giocatori in grado di operare in qualsiasi zo­na del campo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-4423917343126743561?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/4423917343126743561/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=4423917343126743561&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/4423917343126743561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/4423917343126743561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/06/argentina-0-1-italia-mondiali-1978.html' title='ARGENTINA 0-1 ITALIA (MONDIALI 1978)'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-3143922340880863766</id><published>2007-06-01T00:19:00.000+02:00</published><updated>2007-06-01T00:27:01.891+02:00</updated><title type='text'>RIMANGO AL 75 PER CENTO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;VITTORIO OREGGIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Da Tuttosport di giovedì 31 Maggio 2007&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Gianluigi Buffon, sia sincero, per caso ha già scelto se restare alla Juventus o andarsene?&lt;br /&gt;&lt;blockquote style="font-style: italic;"&gt;«Quasi, quasi... Con la società siamo rimasti d’accordo che renderemo pubblica la mia decisione dopo la fi­ne del campionato di serie B, cioè in­torno al 15 o 16 giugno».&lt;/blockquote&gt;Però ogni giorno che passa lei sembra sempre più intenziona­to a rimanere: una sensazione giusta?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;blockquote&gt;«In effetti, le probabilità sono mag­giori. Diciamo che rispetto a venti giorni fa si sono capovolte. Prima dell’incontro con i dirigenti erano 49 a 51. E il 51 rappresentava l’addio. Adesso posso sostenere tranquilla­mente che siamo 75 a 25».&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;Tanta roba. Cosa è successo di così determinante da indurla a cambiare idea?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;blockquote&gt;« Il merito è della nuova dirigenza, che in maniera intelligente ha sapu­to stimolarmi con progetti interes­santi. Mi spiego meglio: sono stati bravi a fare sentire la mia presenza come un fatto fondamentale. In po­che parole, mi hanno raccontato che se non fossi rimasto avrei creato un problema enorme alla Juventus. E, lo confesso, è stato un discorso grati­ficante ».&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;Promesse?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;blockquote&gt;« No, quelle no. Certo, mi avessero profilato un campionato di stenti, con il traguardo della salvezza da conquistare, avrei ringraziato e tolto il disturbo. Al contrario, ci sono idee chiare. Ci sono ambizioni. Per esem­pio, entrare subito nelle quattro del­la Champions League».&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;Vincere lo scudetto rimane un’u­topia...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;blockquote&gt;«Le favole esistono ancora, però oc­corre essere realisti».&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;Un atto d’amore, l’ennesimo, do­po l’anno in serie B...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;blockquote&gt;«Io ho sempre ammesso di essere in­namorato della Juventus. Questa so­cietà mi ha dato tanto, ma persino di più mi hanno dato i tifosi. La gen­te bianconera mi ha dimostrato at­taccamento, rispetto, amore. Per i miei valori si tratta di aspetti uma­ni che contano parecchio. Cercate di capirmi: ogni cosa che ho detto e che dico è frutto di un sentimento».&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;Viene da strabuzzare gli occhi a sentirla. Lei è come un panda, animale in via di estinzione. Di­venterà il Paolo Maldini della Juventus...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;blockquote&gt;«No, quello è Del Piero. Ma io potrò avere un ruolo di prestigio nella sto­ria del club».&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;Fosse andato via avrebbe scelto una delle milanesi?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;blockquote&gt;«Sono onesto. L’unica cosa che mi ha infastidito in tutta questa vicenda è stato ascoltare chi sosteneva la tesi del “resta perché nessuno lo vuole”. Una bugia colossale. Avessi voluto andarmene avrei trovato una squa­dra, subito. Per una forma di genti­lezza verso i colleghi coinvolti prefe­risco non fare nomi, però...».&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;Quattordici milioni di tifosi pen­dono dalle sue labbra...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;blockquote&gt;«E’ un’immagine che non mi piace e che non condivido. Sarebbe come sminuire cento e passa anni di sto­ria. Piuttosto, mi accorgo che la mia scelta è importante e per questa ra­gione non voglio mancare di rispetto ai miei dirigenti, ai miei compagni, ai miei sostenitori. Anzi, se adesso sono più vicino alla Juventus di tre o quattro giorni fa è per una que­stione proprio di rispetto».&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;Ora può sbottonarsi. Quale tipo di remore si portava dentro?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;blockquote&gt;« La paura, avendo lottato sempre per i massimi obiettivi possibili, di non sopportare una stagione da non protagonista. Poche volte in carriera mi è capitato di perdere due partite di fila, o di subire tre gol a incontro. A me interessava capire se avevo an­cora voglia di tornare a fare grande questo club. E il primo incontro è stato davvero positivo».&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;Cosa è scattato?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;blockquote&gt;« Qualcosa dentro di me è scattato, sì. Una spinta me l’ha regala la fi­nale di Champions League. Non ho provato invidia ma solo stima profonda nel vedere gente come Mal­dini, Nesta, Pirlo, Gattuso, Inzaghi, Gilardino, Ambrosini che si abbrac­ciava ed esultava. Questa immagine mi ha fatto capire quanto sia fonda­mentale il gruppo: magari non sei fa­vorito in una competizione, però cer­ti valori possono portarti a trionfare. Ecco, quello del Milan è stato un trionfo morale. Io vorrei riuscire a ottenere la stessa cosa, lo stesso ri­sultato ».&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;Con la Juventus, ovvio...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;blockquote&gt;«Mi sono reso conto che se vinci ma non ti senti parte integrante di un gruppo non riempirai il tuo cuore di gioia. La squadra nella quale mi ri­conosco di più è la Juventus. Il mio sogno è riuscire a vincere con questi ragazzi. Con Del Piero, Nedved, Ca­moranesi. Tra qualche anno».&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;Quanto siete distanti da Inter, Milan e Roma?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;blockquote&gt;«Siamo competitivi e possiamo rico­prire un ruolo di rilievo all’interno del prossimo campionato. Ne ho par­lato con Del Piero e Camoranesi, ci siamo trovati in sintonia: se rima­niamo tutti e diamo il cento per cen­to di noi stessi, il prossimo anno di­venteremo protagonisti. Naturale, c’è bisogno di costanza».&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;La prima pietra è l’allenatore che adesso non esiste...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;blockquote&gt;«Una situazione strana, è vero, ma che non mi provoca disagio. Però è scontato che mai come questa volta diventa fondamentale la scelta del nuovo tecnico».&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;Un salto indietro, all’addio trau­matico di Deschamps...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;blockquote&gt;«Mi hanno colpito i tempi del divor­zio, perché pensavo che rimanesse fi­no all’ultima giornata, invece se n’è andato a due dalla fine. E’ stata una sorpresa che non mi ha lasciato in­differente. Le frizioni erano sotto gli occhi di tutti, però capita. Alla Ju­ventus e alle altre. Prendete Ance­lotti, poverino: per otto mesi è stato sulla graticola e non so neppure per­ché, poi ha vinto la Champions Lea­gue.... Deschamps, ad ogni modo, avrà sempre il mio rispetto: si è mes­so in gioco, per amore della Juventus e per interesse».&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;E siamo al tormentone Marcello Lippi. Lei un giorno di qualche mese fa se ne uscì con questa frase: se Lippi mi chiama io lo seguo ovunque. Allora?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;blockquote&gt;«Allora non sono il suo sponsor e non desidero esserlo. Lo sponsorizzano i risultati di una carriera straordina­ria. Comunque è indiscutibile che se arrivasse un uomo con la sua storia sarebbe una sicurezza per noi e per i tifosi. Significherebbe, presumo, anche affiancargli giocatori all’al­tezza ».&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;L’ha sentito al telefono?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;blockquote&gt;«Ci siamo sentiti e visti. Mi pare sia deciso a mantenersi sulle sue posi­zioni fino a quando non si sarà risol­ta la faccenda del figlio. E’ una scel­ta da comprendere, la speranza è che la giustizia vada avanti e non ci sia­no continui rinvii altrimenti non tor­na più in panchina. Ma siccome sia­mo di fronte a una scelta che entra nella sfera familiare, quindi perso­nale, non ritengo sia lecito forzarla».&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;E il traghettatore?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;blockquote&gt;«Una patata bollente per il club. Non mi sono mai trovato in una situazio­ne simile, dunque non posso espri­mere un giudizio. Per fortuna sono ancora un calciatore e non un diri­gente ».&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;Se Lippi non cedesse, chi ve­drebbe bene sulla panchina del­la Juventus?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;blockquote&gt;«Qualcuno di carismatico. Qualcuno che appartenga alla storia biancone­ra, che abbia vissuto emozioni vio­lente con la maglia della Juventus sulla pelle».&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;Buffon, sa che sta per fare felice milioni di persone?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;blockquote&gt;«Io so che amo la Juve. E che la ame­rei anche se me ne andassi».&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-3143922340880863766?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/3143922340880863766/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=3143922340880863766&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/3143922340880863766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/3143922340880863766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/06/rimango-al-75-per-cento.html' title='RIMANGO AL 75 PER CENTO'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-7488011582007147357</id><published>2007-05-31T00:14:00.000+02:00</published><updated>2007-05-31T00:17:14.806+02:00</updated><title type='text'>ALEX DEL PIERO «BASTA CORI ANTI JUVENTUS»</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Da Libero di mercoledì 30 Maggio 2007&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;TORINO Prima la volontà di rimarcare i torti subiti nel passato e portati alla luce dall'inchiesta su Calciopoli, con quella denominazione orgogliosa data al tricolore assegnato all'inter dalla giustizia sportiva: "lo scudetto degli onesti". Poi, i cori nello spogliatoio di Siena, al momento della riconferma del titolo di campione d'Italia, su tutti il celeberrimo "Senza rubare... vinciamo senza rubare". L'annata nerazzurra è vissuta tutta su questi toni, indubbiamente comprensibili a caldo, ma a detta di qualcuno tirati un po' troppo per le lunghe. La linea interista, però, è stata la stessa e coerente dal maggio scorso ad oggi. L'ultimo a sottolineare che il tempo dovrebbe suggerire al club di via Durini di stemperare i toni della polemica è il capitano bianconero, particolarmente interessato e suscettibile. «Con questa cosa del rubare si sta esagerando nei nostri confronti - attacca Alex Del Piero -, poi in altre situazioni possono pure avere ragione». Un accenno al nuovo fronte aperto dallo striscione rossonero, per il quale la rabbia nerazzurra è più che legittima. Dopo Gattuso e il suo sfogo ad Antenna 3, tocca al simbolo juventino esternare a Repubblica Tv il fastidio rispetto il comportamento della Beneamata. Ma Del Piero parla di molte cose e ne ha per tutti. Chiudendo il discorso inter fa i complimenti, a modo suo, ai rivali per il quindicesimo sigillo tricolore della loro storia. «Hanno avuto la vita un po' agevolata, ma sono stati comunque bravi ad approfittare della situazione». E risponde al cronista che gli chiede cosa farebbe se si trovasse in un ascensore in compagnia di Luciano Moggi: «Lo saluterei e lo starei ad ascoltare, perché è un gran chiacchierone».&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-7488011582007147357?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/7488011582007147357/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=7488011582007147357&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/7488011582007147357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/7488011582007147357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/05/alex-del-piero-basta-cori-anti-juventus.html' title='ALEX DEL PIERO «BASTA CORI ANTI JUVENTUS»'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-8964455269093183830</id><published>2007-05-30T23:51:00.000+02:00</published><updated>2007-05-30T23:54:19.544+02:00</updated><title type='text'>MARCELLO UOMO GIUSTO IL TEMPO VA AGGIUSTATO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;EDITORIALE&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;GIANCARLO PADOVAN&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Da Tuttosport di mercoledì 30 Maggio 2007&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto e tutti su Lippi. Dai tifosi alla fa­miglia Agnelli perché è con lui e solo con lui che la Juve vuole ricominciare. Pare che di nuovo, rispetto ai giorni pre­cedenti, ci sia il sì di Lippi, ma che di vec­chio, cioè di già conosciuto e di immodi­ficabile, rimanga il quando: non subito, ma tra cinque mesi. Ora, come quasi tut­ti sanno, il quando non è esattamente una questione secondaria. Non lo è per Lippi che vuole e spera che quel tempo sia sufficiente per chiarire la vicenda giudiziaria del figlio Davide ( affare Gea). Non lo è per la Juve, né per l’alle­natore che dovrebbe gestire la vacatio, perché è proprio nella fase preparato­ria della gestione tecnica che si cemen­ta il gruppo, si conoscono a fondo i gio­catori, vengono misurate le loro carat­teristiche e eventualmente rese compa­tibili al progetto tattico ( altri, o in altri casi, preferiscono il contrario), svilup­pato il piano di intervento in rapporto agli obiettivi. Insomma, l’intera fase di impostazione si fa dal primo giorno di ritiro all’inizio del campionato.&lt;br /&gt;Ora se è perfettamente legittimo e som­mamente responsabile da parte di un pa­dre fare da presidio alla propria fami­glia, è altrettanto necessario che una so­cietà di calcio – per di più se si chiama Juventus e se ha bisogno e volontà di riemergere dalla melma di uno scandalo comunque ignominioso – esiga la massi­ma disponibilità di chi la guida fin da su­bito. L’allenatore, ormai in tutte le disci­pline sportive, sta assumendo una rile­vanza fondamentale. Infatti, non è più soltanto l’uomo che deve gestire le risor­se umane di una squadra, ma l’uomo che si mette in sintonia con la società per con­dividere tutta una serie di scelte e atteg­giamenti.&lt;br /&gt;Confermo le parole di chi, come l’azzur­ro- romanista Simone Perrotta, sostiene che Lippi rappresenti la Juve più di qual­siasi altro tecnico e che – questo lo dico io – pure l’avversione a Lippi, naturalmen­te prima che iniziasse l’avventura tede­sca della Nazionale, rafforzava emble­maticamente la natura dell’uomo e la sua provenienza. Dunque è sacrosanto e una­nimemente sostenibile che la Juve voglia Lippi ad ogni costo, ma non può accetta­re di averlo a ottobre o addirittura più avanti. Se così fosse, infatti, finirebbe per essere acuita, e magari cronicizzata, la crisi tecnica aperta da Deschamps; per congelare e, quindi, depotenziare l’entu­siasmo dei tifosi; per regalare ulteriore perplessità ai giocatori in organico e a quelli disponibili a trasferirsi in maglia bianconera.&lt;br /&gt;Non resta che una strada: convincere Lippi a prendere la Juve da luglio. Non c’è nessuna ragione perché un professio­nista serio, onesto e capace, debba teme­re alcunché. Né per il figlio, né dagli uo­mini che devono giudicare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-8964455269093183830?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/8964455269093183830/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=8964455269093183830&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/8964455269093183830'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/8964455269093183830'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/05/marcello-uomo-giusto-il-tempo-va.html' title='MARCELLO UOMO GIUSTO IL TEMPO VA AGGIUSTATO'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-7471759486729099827</id><published>2007-05-29T22:56:00.000+02:00</published><updated>2007-05-29T22:58:05.272+02:00</updated><title type='text'>SOLO LE MILANESI HANNO QUESTI SOLDI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;VITTORIO OREGGIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Da Tuttosport di martedì 29 Maggio 2007&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per correggere una pericolosa deriva disfat­tista dopo due giorni molto pesanti, gravidi solo di pessime notizie, Jean Claude Blanc ha deciso di uscire allo scoperto e - come si dice ­di metterci la faccia. Senza paletti dialettici e svelando ciò che per settimane è rimasto segre­to. Quel che ha raccontato l’amministratore de­legato della Juventus può effettivamente tirare su il morale ai quattordici milioni di tifosi ri­masti basiti non tanto dalle dimissioni di Didier Deschamps, quanto piuttosto dal teatrino che ne ha accompagnato l’ufficializzazione. E dal­lo stallo successivo. Blanc è un educatissimo manager francese di estrazione non calcistica, aduso a non raccontare balle, quindi assoluta­mente sincero. Con la stessa schiettezza adope­rata all’inizio della stagione per confessare che ci sarebbero voluti cinque anni per riportare società e squadra ai fasti del passato, ieri ha an­nunciato che almeno la metà dell’aumento di capitale appena varato sarà dirottato sul mer­cato. Con cinquanta milioni di euro, ai quali ve­rosimilmente vanno aggiunti gli undici del con­tratto di sponsorizzazione con Fiat, si possono acquistare campioni di altissimo livello (Chivu, Mexes, Lampard) e si può colmare parte del gap che ora esiste nei confronti di inter, Milan, Roma, Fiorentina. E forse anche della Lazio. Intanto, presto verrà reclamizzato l’arrivo di un campione del mondo, Vincenzo Iaquinta. Il primo di una lunga serie, a quanto sembra.&lt;br /&gt;Cinquanta milioni sono parecchia roba, in Ita­lia solo le milanesi possono contare su un bud­get così elevato; adesso però bisogna che il diesse Secco e il consulente Bettega siano bra­vi a spenderli. Viene pure da chiedersi cosa abbia preteso Deschamps di tanto costoso e dunque di irraggiungibile da non riuscire a trovare un punto di incontro con il club. Ma­gari il simpatico Didì pretendeva un ruolo al­la Ferguson, dimenticando che sir Alex è in grado di esibire uno stato di servizio un po’più ricco del suo. Quello di Ferguson al Manche­ster United è un ruolo delicatissimo che, a na­so, in Italia è ricopribile solo da due perso­naggi di grande spessore professionale: Ca­pello e Lippi. Il primo faticherebbe a varcare i confini di Torino per come si è comportato e per come se n’è andato, il secondo resta - a di­spetto dei reiterati dinieghi - l’obiettivo prin­cipale e dichiarato dell’attuale dirigenza. Con o senza traghettatore. E’ bastato il suo nome, ad esempio, per stoppare la fuga di Buffon: con l’ex ct il portiere resterebbe a occhi chiu­si. La scelta dell’allenatore è considerata ur­gente e nodale ma non può essere compiuta con la fretta addosso. Blanc ha tracciato l’i­dentikit del nuovo tecnico: geneticamente ju­ventino, tosto, esperto, carismatico. Doveva solo aggiungere con i capelli argentati.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-7471759486729099827?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/7471759486729099827/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=7471759486729099827&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/7471759486729099827'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/7471759486729099827'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/05/solo-le-milanesi-hanno-questi-soldi.html' title='SOLO LE MILANESI HANNO QUESTI SOLDI'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-3354624837795955268</id><published>2007-05-29T22:33:00.000+02:00</published><updated>2007-05-29T22:42:36.314+02:00</updated><title type='text'>IL CASO IBRAHIMOVIC E' UN PASTICCIO DI MORATTI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;" class="titolonotizia"&gt;&lt;a href="http://libero-news.dnsalias.com/libero/LP_showArticle.jsp?edition=29%2F05%2F2007&amp;topic=5170&amp;amp;idarticle=83755362#" class="testobig"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="testoautore"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;LUCIANO MOGGI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Da Libero di martedì 29 Maggio 2007&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;                             &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;" class="testomedio"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'intervista di Ibrahimovic rilasciata a questo giornale è diventata un caso e ha scatenato molto clamore nei media. Un maggior autocontrollo e una migliore capacità di informarsi in tempo reale sarebbero stati sufficienti per dare il giusto significato alla vicenda. Così, invece, non è avvenuto: colpa della predisposizione di Moratti nel vedere dappertutto ombre in chiave anti-inter, anche quando ombre non ce ne sono. I fatti. Nell'intervista Ibra parla di "organizzazione all'interno di una società", dice come sia fondamentale poter far affidamento su "organizzatori" di livello e, bontà sua, a riguardo fa il mio nome. Apriti cielo! A questo punto in casa inter si reagisce come morsi dalla tarantola. Moratti dice che Ibra non è stato capito, che è caduto in un tranello (secondo altri si tratta di un'imboscata, ma fa lo stesso), parla di «una brutta cosa fatta a un ragazzo giovane». In questo modo il numero uno dell'inter fa passare lo svedese alla stregua di un giovanotto che non può fare a meno della balia. E invece Ibra è tutt'altro, un calciatore immenso ma anche un maestro di riflessione quando bisogna dire le cose come stanno. E certo lo svedese non cambia opinione per "richiami" o cose simili.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153); font-weight: bold;"&gt;La cattiva comunicazione e l'autogol del patron&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ma c'è di più. Il patron nerazzurro dice la sua a margine degli interminabili baccanali post inter-Toro senza sapere (e nessuno dei suoi glielo dice), che nel frattempo Ibra ha già parlato a "Sky" confermando punto per punto tutta l'intervista, soprattutto dove tratta della mia persona («Moggi è bravo ad organizzare»). Non contento, Moratti tira in ballo anche Ancelotti a proposito di una dichiarazione rilasciata dall'allenatore rossonero («C'è un insospettabile che vuole venire al Milan»); il patron ammonisce il tecnico, ma quest'ultimo non aveva fatto alcun riferimento all'inter, nè tantomeno a Ibrahimovic. Totale: Moratti cade in un nuovo errore di comunicazione e realizza un clamoroso autogol: vuoi vedere che così facendo ha svelato quello che Ancelotti non voleva rivelare? Per la cronaca il tecnico di Reggiolo commenterà: «Io non devo essere simpatico a Moratti...». Viene in mente un'unica conclusione: il "caso" Ibrahimovic è stato creato unicamente da patron Moratti, che dovrebbe dare una sveglia anche ai suoi collaboratori per garantirsi un'informazione in tempo reale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-3354624837795955268?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/3354624837795955268/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=3354624837795955268&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/3354624837795955268'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/3354624837795955268'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/05/il-caso-ibrahimovic-e-un-pasticcio-di.html' title='IL CASO IBRAHIMOVIC E&apos; UN PASTICCIO DI MORATTI'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-2752878667493191677</id><published>2007-05-28T23:35:00.000+02:00</published><updated>2007-05-28T23:38:23.050+02:00</updated><title type='text'>HO RIPRESO LA MIA LIBERTA'</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;ELVIRA ERBI’&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Da Tuttosport di lunedì 28 Maggio 2007&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA VOCE è ferma, abbastanza serena, anche se un po’ di de­lusione traspare, qui e là. La determinazione, poi, è la solita: quella che gli consentiva di es­sere un leader in campo, un ca­talizzatore, un trascinatore. Ma un basco non si piega e quindi non si spezza. Mai. Co­sì adieu Juve, e viva la libertà. Didier Deschamps parla ai microfoni di Rmc e nel contor­no c’è chi spiega il retroscena del divorzio più clamoroso del­l’anno. Si racconta di un in­contro, l’ultimo, sabato sera, con l’ad Jean Claude Blanc; un incontro cruento, durissi­mo, al limite dello scontro fisi­co. E fine di un amore. Gli han­no fatto la pelle, a Didì. Che non accetta l’umiliazione e se ne va a testa alta. Gli fanno ascoltare Blanc, prima di com­mentare. Ecco il concetto, duro e puro: « Nessuno è indispen­sabile. Lui è stato un grande giocatore ma la Juve prose­guirà con umiltà. Significa che se uno va via, la Juve rimane. E’ stato così per 109 anni e co­sì continuerà a essere. Una grande società di football come la Juve, un monumento dello sport, prende le decisioni sen­tendo tutti, ma alla fine la re­sponsabilità è del vertice: uno deve accettare di lavorare in questo contesto. Non è facile per un allenatore». Coraggio, Didì, rispondi: «Di­cono che il modo di funzionare del club è quello e l’allenatore si deve adattare. Io non volevo certo decidere tutto... Sempli­cemente, avevo incontrato dif­ficoltà quest’anno e avevo bi­sogno di capire come ci si sa­rebbe organizzati. Ho compiu­to un’analisi completa e ho in­contrato Blanc, mercoledì scor­so: l’ho informato che davo le dimissioni. Il club ha chiesto di differirle di una settimana, ma l’informazione è uscita prima. Sabato sera ci siamo re-incon­trati e ho deciso di rassegnar­le subito. Si stava organizzan­do la prossima stagione, che sarà ancora più difficile: sono attesi grandi risultati, soprat­tutto dai tifosi, e partendo da questa considerazione un tec­nico ha bisogno di lavorare in un clima di tranquillità e di se­renità. Così ho preso la deci­sione migliore per me » . Che non suona come un compli­mento per i bianconeri...&lt;br /&gt;Gli evocano i contrasti con il ds Alessio Secco. «Non erano solo rose nel club, con alcune divergenze. E se non è possibi­le lavorare armonicamente, meglio separarsi. Non potevo continuare, allo stato delle co­se. Non sono triste, ho deciso io. Ero tornato anche per una scelta affettiva, tornare lì do­ve avevo giocato. Sono molto soddisfatto del percorso com­piuto. La speranza era prose­guire anche in serie A, ma pur­troppo non sarà il caso». E ri­torna al mercoledì catartico. «La discussione è stata lunga, hanno chiesto di aspettare una settimana appunto perché le dimissioni non erano scritte. Siccome però la notizia è usci­ta prima, allora ci siamo ritro­vati con Blanc per rescindere il contratto». Omette il ring me­taforico, per non incorrere nel­l’ira di qualcuno. «L’ambizione alla Juve c’è ed è elevata, la pressione di tifosi e stampa per l’annata che verrà anche. Comprendo Blanc che difende il club e io non mi sento indi­spensabile.&lt;br /&gt;Ho avuto la chance di guidare un gruppo di gioca­tori super anche dal punto di vista umano. Insieme, abbia­mo intrapreso un bel percorso professionale. Ma la realtà è questa: la Juve, è vero, rimane e scriverà nuove pagine ap­passionanti senza di me. Io va­do via e non provo rancore. I colori bianconeri resteranno nel mio cuore, così i suoi sup­porter che mi sono stati vicini durante tutta la stagione. Io non sono il club, ma so benis­simo che la responsabilità dei risultati, alla fine, è dell’alle­natore. E se mi devo rompere lo voglio fare con le mie idee. Certo che se uno non si adatta va via e arriva un altro al suo posto...».&lt;br /&gt;Lanciano il commento di Giovanni Cobolli Gigli, in perfetto francese, in questi me­si la lingua ufficiale della Vieil­le Dame. «Non mi fa piacere la sua uscita. Lui ha accettato la serie B a - 30. Dobbiamo rin­graziarlo, Deschamps». E Didì si rallegra. « Il presidente ha sempre manifestato il suo so­stegno, ma chi decide... decide. E bisogna adattarsi». Il refrain sembra quasi una maledizio­ne. Adattarsi, una situazione mentalmente lontana anni lu­ce dall’uomo di Bayonne. Me­glio ripercorre qual che di po­sitivo ha caratterizzato l’av­ventura agli inferi, andata e ri­torno. «Il clima di fiducia crea­tosi tra me e i giocatori. Ovvio, nelle squadre non mancano le tensioni, gli attriti, ma con lo­ro la relazione umana era di alto livello. Oltre al lavoro quo­tidiano, loro che sono gli attori protagonisti, hanno apprezza­to anche i rapporti».&lt;br /&gt;Vruuum, e riparte un con­tributo sonoro. E’ Jean Alain Boumsong che commenta con disappunto la nuova situazio­ne. «Sono approdato alla Juve anche per lui, sì per la fiducia che Didier aveva dimostrato nei miei confronti. Adesso, la separazione mi lascia un po’ perplesso; sono toccato profon­damente dall’evento». E il mi­ster prova a soccorrere il co­losso d’ebano, a parole. «Jean Alain, dopo un periodo logico di adattamento, non solo per la lingua, si è preso le sue soddi­sfazioni, perché era tra i più criticati. La mia partenza non è stata una bella cosa per lui, ma possiede un potenziale e un buon margine di migliora­mento ». Chissà quanto si ras­sicurerà il difensore orfano del suo mentore...&lt;br /&gt;L’argomento futuro non sfugge a monsieur l’ex juventi­no, che per il futuro ha rotto con il presente. «Il mercato? E’ fondamentale che i migliori re­stino tutti e che altri bravi gio­catori si aggiungano. La con­correnza non manca, la Juve è sempre la Juve, ma senza la Champions può avere un han­dicap in più. Detto questo, la Juve rimane un club che inte­ressa i grandi giocatori». Spe­ranza che si fonde con poche certezze, al momento. Avvenire nebuloso o colorato d’azzurro? «Parte l’aumento di capitale, e forse per questo volevano ri­mandare le comunicazioni alla prossima settimana. In quanto al mio, di futuro, ora osservo che la situazione è cambiata: ho ritrovato la mia libertà, so­no disponibile ad allenare al­trove, vediamo quale proposte giungeranno. Ho sentito che il presidente del Lione Aulas mi ha citato: prima lui aveva Houllier e io ero sotto con­tratto alla Juve, quindi non ab­biamo discusso, ma adesso ve­drò se c’è una soluzione che mi conviene. Preferenze? Nessu­na. Così come da giocatore, io aspiro a vincere. Ripeto: ritro­vo la mia libertà, con tranquil­lità e non detto i tempi per la ripresa » . Tic tac, l’intervista­confessione è scaduta. Alla prossima...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-2752878667493191677?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/2752878667493191677/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=2752878667493191677&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/2752878667493191677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/2752878667493191677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/05/ho-ripreso-la-mia-liberta.html' title='HO RIPRESO LA MIA LIBERTA&apos;'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-1698760623229943948</id><published>2007-05-25T22:56:00.000+02:00</published><updated>2007-05-25T23:00:47.686+02:00</updated><title type='text'>UNA FESTA CONTRO L'inter "METTETEVI LO SCUDETTO..."</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;FRANCESCO ZUCCHINI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Da Libero di venerdì 25 Maggio 2007&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Clacson, bandiere, fumogeni, slogan, petardi e traffico paralizzato nel centro di Milano. Pomeriggio da matti, e questo per dire che la qualifica non è copyright dell'inter. Il Milan celebra la Champions e non solo. Quella della Coppa, ampiamente festeggiata ad Atene in una notte insonne, è anche una scusa per riappropriarsi della leadership milanese che lo scudetto aveva assegnato ai cugini nerazzurri. Non sia mai. E così si trasforma in una festa contro l'inter. A cominciare da un ritornello («Lo scudetto mettilo nel c...») che col passare dei minuti diventa un tormentone, parte dai tifosi e fatalmente coinvolge i calciatori del Milan assiepati sull'autobus a cielo aperto; e tutti lo cantano, e tutti lo urlano, e lo ripetono all'infinito per le strade del centro, imitati da insospettabili signore della Milano bene, e altrettanto insospettabili professionisti in cravatta e maniche di camicia che fanno capolino dai balconi dei loro uffici con le volte affrescate. Nel delirio collettivo gli ultrà fanno miracoli: tutto ciò che esce dalla loro bocca, e inizia inevitabilmente con stronz, cul, caz, put, coglion, riescono puntualmente a metterlo in rima con la parola inter. Gli italiani fanno la guerra con lo spirito di una partita di calcio? Di sicuro affrontano il calcio come una guerra. Armiamoci e partita. Se ne sentono e se ne vedono di ogni. Duemila i tifosi alla Malpensa alle due del pomeriggio, un caldo che passa i trenta gradi. Ma per il ritorno in patria degli eroi vincitori questo e altro. L'"altro" è l'appuntamento alle sette della sera per rivedere i campioni sfilare stavolta sull'autobus scoperto lungo le vie di Milano. Anche qui i tifosi arrivano a migliaia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;IL VOTO DI ANCELOTTI &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Molti non dormono da 48 ore, avanti e indietro da Atene, senza soste; e oggi pomeriggio, ci si può giurare, saranno a San Siro per la festa-bis rossonera. Quasi tutti indossano la casacca di gioco e si identificano per generazioni: i più giovani hanno la casacca di Kakà, gli evergreen quella di Maldini, le fasce intermedie di Gattuso o Inzaghi. Tutti nella notte di Atene avevano un sogno, un voto, un traguardo, una promessa da esaudire o da mantenere. Non solo i tifosi. Carlo Ancelotti aveva detto ai figli: se vinco, smetto di fumare. Kakà aveva un desiderio: vincere la Champions. E pensa al Pallone d'Oro. Pippo Inzaghi un anno fa chiedeva solo di tornare a giocare. A 34 anni, con i due gol al Liverpool è entrato nella storia e adesso non si ferma più «vorrei arrivare a 100 gol con la maglia del Milan». Gliene mancano 12. «Due reti in finale le sogni da bambino, sono state le più importanti della mia vita. Non dimenticherò mai quando sono tornato in campo dopo un anno che non giocavo: per i tifosi era come se non mi fossi mai fermato e avessi continuato a fare gol. Con loro avevo un debito, l'ho ripagato». Si discute su scudetto e Champions: cos'è più importante? inter e Milan rappresentano guarda caso le due opposte correnti di pensiero. «Firmerei tutti gli anni per la Coppa dei Campioni: è più bella e sfido chiunque a smentirmi». Ancelotti rinfocola la polemica. E continua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;«SI APRE UN NUOVO CICLO» &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Questa vittoria è la base di partenza per aprire un altro ciclo. La svolta della stagione è stata la partita di Monaco. Prima la squadra tentennava, era discontinua. La finale l'abbiamo giocata in maniera diversa per merito o per colpa del Liverpool. Il nostro segreto è la sintonia tra allenatore, giocatori e società. E il senso di appartenenza al Milan». Ancelotti deve rinnovare il contratto «ma non c'è fretta e non c'è problema. Ci aspetta una stagione affascinante con Supercoppa e Coppa Intercontinentale. Ma la priorità resta la Champions League». C'è una nota stonata nella festa e riguarda Kaladze. Il georgiano si è lamentato: troppa panchina. Ancelotti non ha gradito: «Se vuole andarsene faccia pure. Non abbiamo trattenuto controvoglia nemmeno Sheva».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;LE STELLE IN AUTOBUS&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;I campioni hanno festeggiato sull'autobus scoperto, rosso e nero, per le vie del centro. Tutti, anche Ronaldo, con la maglietta rossa celebrativa, le bandiere, la Champions sollevata al cielo da Maldini in prima fila. L'autobus procedeva lentamente attorniato da tifosi esultanti e un po' fuori di testa. Nell'euforia collettiva il più osannato è stato Pippo Inzaghi, perfino più di Maldini, Gattuso e Kakà. Gli sfottò ai cugini sono cominciati in maniera innocente stile tempi di Prisco e Rivera: i giocatori hanno mostrato un cartello nerazzurro con su scritto "Io non la vinco da 42 anni" riferito alla Coppa Campioni. Ma si è passati in fretta al tifo da curva sud, che duori contesto, in piena zona Brera fa ancora un certo effetto. Quando il corteo è transitato in via Verdi l'opera ha toccato inevitabilmente l'acuto: scritte insolenti, un enorme fallo di plastica rivestito di rossonero sollevato da Kaladze come un trofeo, e il famigerato striscione dedicato allo scudetto dell'inter. Con le istruzioni per l'uso.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-1698760623229943948?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/1698760623229943948/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=1698760623229943948&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/1698760623229943948'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/1698760623229943948'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/05/una-festa-contro-linter-mettetevi-lo.html' title='UNA FESTA CONTRO L&apos;inter &quot;METTETEVI LO SCUDETTO...&quot;'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-2194060158850331076</id><published>2007-05-24T22:00:00.000+02:00</published><updated>2007-05-24T22:11:25.701+02:00</updated><title type='text'>IBRA: AUMENTATEMI LO STIPENDIO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;FABRIZIO BIASIN&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Da Libero di mercoledì 23 Maggio 2007&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In cortile, parcheggiata, c'è una Bentley fantastica. Saliamo le scale e suoniamo a casa Ibrahimovic Sono le tre del pomeriggio. Usciremo dalla suddetta un'ora e mezza dopo. In 90' minuti di chiacchiere e confidenze al pepe, uno dei fenomeni più puri del calcio mondiale parlerà e parlerà. Zlatan ci accoglie in tuta e maglietta («griffata Nike, altrimenti mi ammazzano!») e si coccola il terzo vertice del triangolo, Luciano Moggi, uno «a cui devo molto: quando ero all'Ajax mi voleva solo lui, dicevano che segnavo poco». Nell'altra stanza il piccolo Maximilian, otto mesi e la stessa faccia furba del padre. «È il mio piccolo bastardo» sorride Zlatan, che strizza l'occhio alla moglie («sto sempre con lei e con il piccolo, le notti milanesi non mi interessano») prima di iniziare lo show. Molto piacere... «Aspetta - suona il telefono - "Ok Mino, a dopo". Scusa, era il mio procuratore». Problemi? «Assolutamente no, solo che oggi va a trovare Moratti: devono parlare dell'adeguamento del mio contratto...» Ripeto: problemi? «Guarda, l'estate scorsa Moratti è stato bravissimo, il più veloce di tutti. Mi voleva anche il Milan, ma i nerazzurri hanno sbaragliato la concorrenza: avevano un progetto. Mi piacerebbe che ci fosse la stessa decisione anche adesso». Questione di quattrini? «Eheheheh. Alla Juve su certe cose erano più decisi». Spiegaci. «Con lui (indica Moggi ndr) era tutto preciso e stabilito, del resto la Juve era una squadra abituata a stare al vertice. Non potevi sgarrare. All'inter abbiamo appena cominciato a stare nel "paradiso delle vincenti"...». Differenze tra le due squadre? «Per farti capire: quando entravamo in campo con la Juve gli avversari se la facevano sotto. Prima della partita eravamo già 1-0 per noi. All'inter questa cosa non succede». Fantastichiamo: Juventus 2005/06 contro inter 2006/07. Chi vince? Sono due grandi squadre, ma la Juve aveva qualcosa di più. Un senso di coesione che a Milano ancora non c'è». Questione di caratteri? «Non saprei. Ma ti posso dire che l'anno scorso se uno giocava male gli altri lo tiravano su, qui invece accade il contrario: chi gioca male trascina gli altri. Te l'ho detto, bisogna saper stare ai vertici. All'inter stiamo imparando. E poi...». Prego? «Una grande squadra non può permettersi di prendere sei gol in una partita. Neanche quando manca di motivazioni e in palio c'è "solo" la Coppa Italia». Servono rintocchi per l'anno nuovo? «Tre. C'è bisogno di gente di spessore che ci faccia fare il salto di qualità». Un nome? «Christian Chivu. Giocavamo insieme all'Ajax e per me è un fenomeno. Fossi in Moratti non me lo farei scappare». E Suazo? «Bel giocatore. Se arriva sono contento. Anche se siamo già in quattro all'attacco». In cinque. C'è anche Recoba... «È vero, ma guarda che non l'ho dimenticato. In allenamento si impegna come pochi, quest'anno però ha dovuto fare i conti con continui infortuni». Domani (oggi ndr) c'è la finale di Champions. Ti toccherà guardarla in tv. «Potevamo esserci anche noi. A Valencia siamo solo stati sfortunati». E invece si affrontano Milan e Liverpool. Chi vince? «Il Milan. Grande squadra e hanno troppa voglia di vendicarsi». Così i maligni diranno: "Anche quest'anno l'inter ha vinto meno del Milan". «Io dico il contrario. Se vincono i rossoneri mettiamo a tacere tutti quelli che dicono che la serie A è un torneo in discesa libera. E noi, del resto, saremmo quelli che hanno battuto due volte i campioni d'Europa. Mica male no?». Vero. Chi deciderà la partità? «Non lo so, ma ti faccio un'altra previsione. Il Pallone d'Oro andrà a Kakà. Anche se dovesse perdere la finale». A te niente? «Non ci penso. Sono cose che devono arrivare naturalmente». A che punto sei della tua carriera? «Ho vinto 5 titoli nazionali, ma devo ancora crescere in molte cose. Quando avrò raggiunto il top sarà il momento di smettere. Si va avanti solo con gli stimoli». In effetti tecnicamente hai ancora molto da imparare... «Eheheheh. Colpa di questo (mostra il piede nudo ndr). Ho il 47». Parlavi di cinque titoli nazionali. C'è chi non è d'accordo... «Peggio per lui. Ho vinto due titoli con l'Ajax, due con la Juve e quest'anno con l'inter. Stop». Sei affezionato ai tuoi vecchi compagni? «Sì, a Torino stavo bene e come città la preferisco a Milano. Poco fa ho sentito Nedved e sono contento per lui e per la Juve. L'anno prossimo sarà una bella sfida». Già, inter-Juve. Che match sarà? «Darò il massimo per far vincere l'inter naturalmente». Naturalmente. Il collega che ha inciso di più l'anno scorso e quello che ha fatto altrettanto quest'anno. «Guarda, non riesco a fare distinzioni. Siamo stati tutti bravi sia alla Juve che all'inter. Certo quest'anno Materazzi e Stankovic hanno fatto meraviglie». A proposito di Materazzi, mai avuto problemi con lui? «Neanche uno. È un grande e mi dispiace non poterci giocare contro: avversari come lui mi stimolano». Meglio Capello o Mancini? «Capello è bravissimo perché ha il fare del leader e vuole avere sempre il polso della squadra. Mancini è bravissimo perché parla poco: si aspetta che i giocatori si comportino da professionisti. In più ha un tocco di palla...». Ti capita di sentire ancora Capello? «No». A proposito: l'infortunio all'adduttore? Per fortuna ci sono le vacanze... «Sto recuperando, ma ci vuole tempo. Andrò in vacanza, forse alle Maldive, ma prima devo giocare due partite di qualificazione agli Europei con la Svezia...». («Pensa a rimetterti Zlatan, altro che partite!» lo consiglia Moggi). A proposito di nazionale: hai ricucito i rapporti col ct? «In ottobre mi caccia dal ritiro perché una notte arrivo con un'ora di ritardo: non ero ubriaco, nè avevo combinato guai. Poi mi richiama dopo una settimana e mi fa: "Vabbè, dimentichiamo tutto". Col cavolo, dico io. Sono tornato, ma gioco esclusivamente per la gente e per tutti quei ragazzini che in Svezia mi adorano». Il Mondiale però è andato male. «Avevo problemi personali: se la mente è altrove in campo combini poco...». Gira una leggenda: hai 12 anni, la tua squadra perde 4-0, entri nel secondo tempo e segni 8 gol. Finisce 8-4 per voi. «Tutto vero. In campo ero il più piccolo». Grazie Zlatan. Ah... Bella la Bentley. «È di Vieira. Abita qui sopra e ancora più su c'è Ronaldo. Anch'io però ho le mie belle macchine. Una in particolare...». Scommetto una Ferrari... «Prima di firmare con la Juve dico a Giraudo: "Firmo, però voglio una Enzo Ferrari". E lui: "Tranquillo". Dopo un po' torno alla carica e Giraudo mi fa: "Ti do la sua, quella di trent'anni fa...". Alla fine sono riuscito ad averla veramente, è bellissima, ce ne sono solo 399 esemplari al mondo». Erano forti quelli della Triade. «Li hanno fatti fuori perché vincevamo troppo: questione di gelosia. Quando sono arrivato all'inter la prima cosa che ho detto a Moratti è stata: "Se vuoi cambiare la mentalità devi prendere Luciano". Per fortuna abbiamo vinto lo stesso...».&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-2194060158850331076?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/2194060158850331076/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=2194060158850331076&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/2194060158850331076'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/2194060158850331076'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/05/ibra-aumentatemi-lo-stipendio.html' title='IBRA: AUMENTATEMI LO STIPENDIO'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-8629576515263917930</id><published>2007-05-20T22:22:00.000+02:00</published><updated>2007-05-20T22:28:30.196+02:00</updated><title type='text'>LE PAGELLE DEI PROMOSSI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;MARIO BERTERO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Da Libero di domenica 20 maggio 2007&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Buffon 9&lt;/span&gt;: il miglior portiere del mondo prima ha saputo accettare la serie B, poi l'ha affrontata come fosse la Champions. Dozzine di interventi decisivi, è stato uno spot nello spot per la squadra bianconera calata nella provincia del pallone. Mito. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Birindelli 6,5&lt;/span&gt;: veterano, ha messo la sua esperienza al servizio della squadra. Autore del gol-partita a Pescara. Mister utilità. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Zebina 6&lt;/span&gt;: è restato controvoglia, ha battibeccato spesso col pubblico che lo fischiava per le sue famose "zebinate". Un buon finale di campionato gli vale però la sufficienza. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Chiellini 7&lt;/span&gt;: si è alternato tra il ruolo di centrale difensivo e quello di esterno sinistro che (con l'arrivo di Grygera) tornerà suo l'anno prossimo. Jolly prezioso, ad Arezzo regala la certezza della promozione con una bella doppietta. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Boumsong 5&lt;/span&gt;: avvio da incubo, tra Rimini e Vicenza non ne imbroccò una; migliorato leggermente nel corso della stagione; ripiombato nell'abisso dopo il gol e la bella prova di Verona. Doveva essere l'erede di Thuram, è stato la vera delusione. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Balzaretti 6&lt;/span&gt;: meglio come incursore che da terzino sinistro vecchia maniera; ha segnato un paio di gol ma anche mostrato limiti fisici e tecnici insospettabili: per una grande Juve, in A e al massimo un rincalzo. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Camoranesi 7&lt;/span&gt;: il voto è la media tra il 9 dei match giocati da campione del mondo e il 5 pieno di tante, troppe prove irritanti di inizio stagione. A gioco lungo la sua qualità ha fatto la differenza, ma l'uomo è quello che è. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marchionni 6&lt;/span&gt;: ha avuto diverse occasioni per mettersi in mostra ma non le ha sfruttate come doveva e (forse) poteva. Destinato a partire. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Giannichedda 6,5&lt;/span&gt;: gli infortuni ne hanno condizionato il rendimento, ma quando stava been Deschamps non lo ha mai messo in dubbio. In A può essere utile, anche come rincalzo, a 32 anni l'esperienza ce l'ha. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Zanetti 6&lt;/span&gt;: come Giannichedda, con l'aggravante che l'ex interista si è dimostrato meno abile in fase di costruzione, ha rimediato cartellini a quantità industriale per la nota rudezza, e da lui ci si aspettava di più. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Paro 6&lt;/span&gt;: partito titolare (a segno a Rimini nella prima storica partita della Juve in B), ha chiuso da rincalzo complice il boom di Marchisio. Dopo un promettente girone d'anda ta, guai fisici e calo di condizione lo hanno piuttosto ridimensionato. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marchisio 7,5&lt;/span&gt;: la vera rivelazione della stagione: personalità, tiro, giocate di prima. Il baby del vivaio non sarà Emerson, ma su di lui si può scommettere, anche se il suo futuro immediato è la Reggina (prestito). &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nedved 8,5&lt;/span&gt;: il trascinatore ha corso, lottato, segnato gol pesanti, fornito assist dimostrando l'entusiasmo e la freschezza di un ventenne, nono- stante viaggi per i 35. Sarà ancora uno leader in serie A. Mezzo voto in meno per le 5 giornate di squalifica per l'espulsione di Genova. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trezeguet 6&lt;/span&gt;: ha cominciato segnando alla media di due gol a partita, e si favoleggiò sui possibili 50 gol del bomber franco-algerino in B. Troppa grazia. Prima i tanti infortuni, poi la sgradevole sensazione che abbia giocato al risparmio gli ultimi mesi. Passato e presente della Juve. E, nonostante tutto, forse anche il futuro. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Del Piero 9&lt;/span&gt;: 20 reti, il titolo di capocannoniere prenotato. A 32 anni e mezzo non ha più la brillantezza dei tempi d'oro, è ovvio, ma ha giocato in B da campione del mondo, da capitano autentico. Non risparmiandosi mai, è stato un impareggiabile esempio per i compagni, specie quelli più giovani. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Palladino 7&lt;/span&gt;: l'altra bella scoperta del campionato bianconero. Ha saputo fare l'attaccante rimpiazzando a turno Trezeguet o Del Piero, ma anche l'esterno di sinistra quando si è trattato di sostituire Nedved. Ha colpi da campione, non ancora la continuità necessaria. Ma il futuro gli appartiene. Hanno contribuito alla promozione, con alcune apparizioni più o meno significative, anche i difensori &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kovac e Legrottaglie 5,5&lt;/span&gt; a entrambi e gli attaccanti &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Zalayeta 6&lt;/span&gt;, è stato decisivo a Bologna all'andata e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bojinov 5,5&lt;/span&gt;, una doppietta al Lecce e poi tanto fumo e poca sostanza. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Deschamps 7&lt;/span&gt;: con una rosa da serie A sarebbe stato un delitto non ottenere la promozione, ma alzi la mano chi a settembre avrebbe immaginato una cavalcata trionfale. La Juve non ha regalato lampi di spettacolo, ma è risultata tosta, cinica, continua. Meriti, monsieur Didì li ha sicuramente avuti. Ma chissà se saranno sufficienti per ottenere una conferma che, a oggi, appare seriamente in discussione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-8629576515263917930?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/8629576515263917930/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=8629576515263917930&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/8629576515263917930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/8629576515263917930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/05/le-pagelle-dei-promossi.html' title='LE PAGELLE DEI PROMOSSI'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-7492400062992609577</id><published>2007-05-20T22:18:00.000+02:00</published><updated>2007-05-20T22:21:19.023+02:00</updated><title type='text'>JUVE, 5 IDEE DI SERIE A</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;LUCIANO MOGGI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Da Libero di domenica 20 Maggio 2007&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Juventus è tornata in serie A. Niente da dire: questo è il posto che spetta di diritto a squadra e società. Dico "di diritto" perché i bianconeri sono stati retrocessi da chi probabilmente non riusciva a debellarne la forza in altro modo. Il campionato di serie A 2006-07 ha sofferto molto la mancanza della Zebra e non ha offerto emozioni semplicemente per mancanza di avversari. Così il campionato di serie B è improvvisamente diventato importante e ha assunto qualità maggiori: merito, appunto, della Juve. I superficiali dicono che il pubblico ha disertato gli stadi di serie A per disamore, ma non hanno tenuto conto che sono aumentati a dismisura gli spettatori della serie B: alcune scuole, addirittura, sono rimaste chiuse nel giorno della partita casalinga con i bianconeri. Il club di Torino è riuscito a tornare in serie A nonostante le continue tribolazioni dovute a notizie diffuse a mezzo stampa che l'hanno involontariamente coinvolta. L'allenatore Deschamps, nonostante tutto, è riuscito a tenere calma una barca che sembrava fare acqua da tutte le parti. Diciamolo ad alta voce: in queste condizioni solo la Juve poteva riuscire a superare l'handicap derivato dai punti di penalizzazione e vincere con largo margine il campionato. Onore quindi a società, squadra e allenatore per quanto hanno saputo fare. Ora servirà affrontare la serie A con unità d'intenti, senza ombre di dissidi interni che potrebbero offuscare il futuro e senza rincorse più o meno sotterranee ai posti di comando. In particolare mi sembra quantomeno dannoso mettere alla berlina chi fino a questo momento ha operato nel modo migliore. Qualche consiglio per la Juve che dovrà affrontare la A: per far bene saranno indispensabili fermezza nel comando, sicurezza nel prendere le decisioni e competenza nel formare la squadra del futuro; saranno questi gli ingredienti per riportare il club al livello che gli compete. E questo è l'augurio che si fanno tutti i tifosi juventini, compreso il sottoscritto, che sicuramente è tra quelli che hanno sofferto di più per la retrocessione immeritata (lo dimostreranno i processi della magistratura ordinaria: in essa ripongo la massima fiducia). Altro consiglio: sarebbe un errore togliere il bastone del comando a Deschamps. Il tecnico francese e Alessio Secco devono avere un solo e unico pensiero, quello di riportare la squadra a lottare ai vertici del calcio. I tifosi devono "fare cerchio", applaudire società e giocatori per quello che hanno saputo fare in una stagione tribolata come quella che va a terminare. Blanc e Cobolli Gigli, invece, dall'alto dei loro ruoli dovranno tenere le fila del tutto e soprattutto dovranno impedire l'insorgere di chiacchiere relative ad acquisti e cessioni che finiscono sempre per destabilizzare una squadra che fa notizia come poche altre. Ovviamente la Juventus dovrà con tutte le forze riuscire a trattenere i suoi giocatori migliori: Gigi Buffon, Trezeguet, Camoranesi, Del Piero e Pavel Nedved. Intorno a loro sarà necessario immettere i giovani e interessanti campioni che hanno già calcato i campi di serie A e serie B con moltissimo merito. Dev'essere adeguatamente comunicato a tutti quanti che l'obiettivo prioritario della Juventus è quello di riprendere il posto di prim'attore nel tempo e non nell'immediato: ciò per poter dar modo ai giovani campioni bianconeri di farsi le ossa per poter portare avanti quei cicli di vittorie che la Juventus è abituata a collezionare. Se la società riuscirà a diffondere questo programma pubblicamente, se non si parlerà quindi di scudetto immediato come ho sentito dire già diverse volte, se i tifosi accetteranno e sosterranno il programma del club, solo con questi presupposti nascerà una Juventus di prestigio che "altri" (e certo non nella triade) sono riusciti a distruggere.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-7492400062992609577?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/7492400062992609577/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=7492400062992609577&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/7492400062992609577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/7492400062992609577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/05/juve-5-idee-di-serie.html' title='JUVE, 5 IDEE DI SERIE A'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-8239394974920757015</id><published>2007-05-19T00:54:00.000+02:00</published><updated>2007-05-19T01:05:25.593+02:00</updated><title type='text'>DIKTAT DI COBOLLI: VIETATO PARLARE A MOGGI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;LUCIANO MOGGI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Da Libero di venerdì 18 Maggio 2007&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Il diktat di Cobolli: vietato parlare a Moggi. Fossero questi i problemi della Juventus...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Caro direttore, siamo al ridicolo: l'ennesima diatriba tra vecchia e nuova dirigenza mi fa pensare, se, per caso, non siamo tornati ai tempi delle scuole elementari, quando, per ogni minima questione, si andava a frignare dalla maestra. Ricordo che all'epoca si mettevano gli alunni cattivi dietro la lavagna, mentre per i più zucconi, c'era l'onta del cappello con le orecchie da somaro. Non appena scoperta l'esistenza di una tua telefonata con Secco sono fiorite infinità di insinuazioni: l'ombra di Moggi dietro la nuova Juve, Moggi consiglia Secco per il mercato. Non ci dobbiamo stupire più di niente, in un mondo che non conosce il buon senso, dove i processi si fanno sui giornali e dove, lo scopro oggi, è diventato reato ricevere o fare una telefonata a Moggi. Basta questo per scatenare i pruriti dei perditempo alla ricerca di facili scoop. C'è veramente di che demoralizzarsi pensando al ridicolo teatrino in cui si è trasformato il calcio italiano e non per colpa della Juve e della sua passata dirigenza. Anzi, l'impressione sempre più netta, è che in quel (questo) calcio di vasi di ferro Luciano Moggi fosse l'unico vaso di coccio. Il presidente Cobolli Gigli invece di indirizzare pensieri e energie a qualcosa di utile per la costruzione della nuova Juve riprende un'onesta dichiarazione di Alessio Secco e la censura: tutto questo perchè il ds si è permesso di nominare lei, sig. Moggi, a proposito di una (tra le tante), telefonate di solidarietà ricevute. Non capisco come si possa perdere tempo per simili sciocchezze. Mi viene in mente un pezzo di Mario Sconcerti che indicava in Cobolli Gigli una «figura quasi risorgimentale» e nella nuova Juve «una società piena di vecchi gentiluomini di campagna, di inquietitudini più che di sicurezze». L'intento di Sconcerti era lodevole, ma dove andremo a finire con i vecchi gentiluomini e le figure risorgimentali? Ebbe inoltre a dire Boniperti in assemblea: «Ho conosciuto queste persone e ve le raccomando. Sono persone per bene, l'unico difetto che hanno è che fino a quando non sono state chiamate a questo incarico, non sapevano niente di pallone». Se fino a ieri l'altro non sapevano niente di calcio - mi son detto e con me tutti gli altri tifosi juventini - come verrà condotta la società nei quotidiani problemi del calcio? Ho l'impressione che se stiamo tornando in A dipende dalla squadra lasciata in eredità dai vecchi reggitori. A proposito di quel rimbrotto fatto a Secco il nostro presidente ha detto che: «La Juve del presente non ha rapporti con quella del passato». Presidente: il passato - leggi Bettega - è lì con voi. Questo non deve essere considerato uno scandalo, così come non dovrebbe essere uno scandalo citare Moggi come ha fatto Secco. Di cosa ha paura la Juventus? Un tempo facevamo tremare tutti, ora ci nascondiamo perché un dirigente ha fatto il nome di un presunto "innominabile". Certe cose avvenivano ai tempi dell'ostracismo nell'antica Grecia. Grazie per lo spazio che vorrà dare a questa mia ed un grande in bocca al lupo per il futuro. ALFONSO&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;blockquote&gt;Mi sono imposto che non sarei mai entrato in polemica con la nuova dirigenza bianconera e non lo farò neanche in questa occasione. Credo che la nuova Juve di tutto abbia bisogno fuorché di polemiche stucchevoli ed inutili. Come dice lei la dichiarazione di Secco era onesta e lineare. A giudicare dalla reazione dovrei definirla anche coraggiosa. Non credo sia un delitto fare o ricevere una telefonata (una) di solidarietà a/da persone ancora in orbita Juve. Penso, invece, che sia una prova di attaccamento ai colori da tenere in ben altra considerazione. All'occorrenza (e questo è un motivo di soddisfazione personale per quello che ho fatto in passato), tante persone, anche dell'attuale staff, hanno manifestato al sottoscritto piena solidarietà a cominciare dal capo del settore giovanile, Ciro Ferrara (e non solo), al quale abbiamo lasciato in dote giovani che potranno sicuramente dare lustro alla Juve del futuro.&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Identità nazionale dei club: la crociata (sbagliata) di re Blatter&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Le squadre multinazionali cui siamo abituati hanno i giorni contati. Milan, Real, inter, Manchester, Arsenal, Chelsea, Barcellona e tanti altri club, anche meno ricchi, dovranno ricostruire l'ossatura della squadra su giocatori nazionali. In futuro l'utilizzo dei fuoriclasse mondiali sarà limitato a 5 giocatori su 11. Sta per essere introdotta la regola che impone, secondo le anticipazioni oggi disponibili, ad ogni squadra di schierare almeno 6 giocatori nazionali. Fifa, Uefa, varie federazioni nazionali nonché i sindacati dei calciatori, col fedele sostegno della stampa sportiva, stanno riuscendo a far passare questa come una riforma largamente condivisa. Dai palazzi del governo dello sport nazionale e internazionale ci viene spiegato, che il proliferare degli stranieri nei nostri campionati ed il loro preponderante numero in molte blasonate formazioni, è uno dei mali peggiori del calcio d'oggi. Ecco quindi il salvifico progetto dell'Uefa, atto ad introdurre quote di giocatori "nazionali" nelle rose delle squadre di club.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;CHE ERRORE LA REGOLA DEL "6+5" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il sentimento alla base di questa xenofobia calcistica è ben riassunto dal commento che fece circa un anno fa Gordon Taylor, capo del sindacato inglese dei calciatori dopo una vittoria dell'Arsenal contro il Real in Champions: «Il successo dell'Arsenal ha una connotazione amara, perché è il successo di un club inglese, ma non del calcio inglese. Di quello francese, forse. Se dovessimo andar male ai Mondiali magari ci sarà più interesse ad intervenire per modificare lo stato di cose attuale». Il presidente della Fifa, Josef Blatter, ha riassunto per parte sua la missione della federcalcio mondiale con questo slogan: «Ridiamo identità nazionale ai club!». Il 2 novembre 2006 Fifa e Fifpro (il sedicente rappresentante internazionale dei calciatori professionisti) hanno sottoscritto una lettera di intenti per sostenere l'introduzione della regola del 6+5, ossia appunto l'imposizione ad ogni squadra di almeno 6 giocatori nazionali. Il Basket ne è stato illuminato anticipatore: ogni squadra di A deve iscrivere almeno 6 giocatori italiani a referto. E se questo irrefrenabile impeto nazionalista ed autarchico fosse semplicemente antistorico e retrogrado? Se fosse la risposta ad un (falso) problema che in verità riguarda pochi intimi, sodali frequentatori delle associazioni di categoria, delle sale consiliari dei comitati olimpici, dei gabinetti ministeriali? Non ci giunge l'eco ribelle della piazza, non percepiamo i mugugni dei tifosi, non sentiamo il disagio del "calcio di base", per la presenza di troppi giocatori stranieri nel nostro campionato. Eppure nessun dubbio sembra sfiorare i soloni del calcio. Indifferenti all'illiceità delle discriminazioni e delle barriere alla libera circolazione dei lavoratori nell'Ue, persino i sindacati portano avanti il loro progetto di purificazione delle razze calcistiche. Ebbene, qui osiamo mettere in dubbio queste certezze. Proviamo a negare l'idea che alzare barriere sia cosa buona e giusta. A costo di apparire più realisti del re, cerchiamo di dare voce alla maggioranza silenziosa che non si sente per nulla angustiata dal mix di fantasia brasiliana e talento argentino che spesso fa le fortune del club del cuore. Non siamo affatto sicuri che sia giusto, utile e prioritario "ridare identità nazionale ai club". Certo, lo sport è anche un tratto espressivo di caratteri, scuole e culture nazionali. È l'affascinante, catartico teatro di rivalità storiche. Ma chi ha mai dimostrato che il calcio delle rappresentative nazionali sia minato dall'internazionalità dei campionati per club, o che la possibilità d'identificazione nelle gesta di un grande atleta nazionale sia compromessa dalla presenza di praticanti stranieri della disciplina in questione? Uno dei cavalli di battaglia degli xenofobi sportivi è la tutela dei vivai nazionali. Concetto ripetuto alla noia, che però non abbiamo mai visto avvalorare da credibili rilievi statistici. Gli stranieri fanno male al calcio dei settori giovanili, si dice. Ma quanti giovani italiani hanno beneficiato del maggiore livello tecnico, cui non poco hanno contribuito i giocatori stranieri? I nostri massimi tornei di rugby, pallavolo, pallacanestro e calcio sono tra i più competitivi perché vi partecipano i migliori giocatori, non solo i migliori italiani. Inoltre, dato che lo scopo dello sport non è il professionismo (e secondo De Coubertain neppure la conquista degli allori), ci si dovrebbe dolere se, per la presenza di troppi stranieri, vi fosse un calo della pratica sportiva di base, ciò che invece non risulta. Passiamo dunque alle motivazioni protezionistiche e sindacali. Ci chiediamo, sperando di non scandalizzare nessuno, se sia giusto e condivisibile precludere l'ingresso a calciatori più meritevoli per preservare il posto ai nostri connazionali. Si tratta evidentemente di garantire il contratto di lavoro ad un certo numero di giovanotti italiani che vogliono fare i calciatori, anche se il mercato (internazionale) ne offrirebbe di migliori. Ma, si chiedono i difensori dell'italianità del campionato, sono sempre davvero migliori gli stranieri che arrivano in Italia? All'obiezione si può semplicemente rispondere, che non esiste metodo migliore per stabilire il merito che lasciare la libertà di scelta agli interessati. Certo i club possono sbagliare, ma tale possibilità non giustifica l'imposizione di sei calciatori nazionali in ogni squadra. E se gli sbagli sono, come spesso si sente dire, frutto di squallidi interessi di operatori disonesti, sarebbe bene dimostrare che in un mercato esclusivamente nazionale le pastette tra procuratori, allenatori e presidenti non esisterebbero o sarebbero inferiori. Chiunque abbia memoria dei bei tempi passati e un minimo di discernimento sa bene che la tesi non regge. In verità l'unico effetto certo delle barriere all'ingresso degli stranieri è la lievitazione dei costi dei calciatori italiani. È infatti evidente che, salvo distorsioni occasionali, i club girano il mondo alla ricerca di talenti perché in tal modo, pescando in un mare più grande, riescono a scoprire e ad ottenere buoni giocatori a costi più competitivi. Cosa non possibile se fossero costretti ad accapigliarsi nel solo mercato nazionale, dove ogni giovane emergente diventa, e diventerà ancor di più con le nuove regole, una piccola star, contesa e corteggiata da tutti i club (con esiti scontati a favore delle società più ricche). Così i migliori alleati del sindacato italiano, in questa difesa del territorio dai barbari invasori, finiscono per essere le poche società che, guardando al vantaggio immediato e trascurando il costo di lungo termine prodotto da un mercato non competitivo, intravedono la possibilità di supervalutare qualche loro buon giocatore nazionale. Altre nel frattempo si arrangiano con mirabolanti ricostruzioni genealogiche, scovando in qualche registro parrocchiale gli antenati italiani dei loro calciatori sudamericani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;AI TIFOSI INTERESSANO LE VITTORIE &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non è tutto. A parte l'evidente ricaduta anticoncorrenziale della politica autarchica promossa in varia misura dai sindacati e dai vertici dello sport, ciò che fa più dispiacere, a chiunque creda nei principi dell'integrazione europea, è l'involuzione nazionalistica della quale lo sport sembra farsi promotore. Sono anni che le istituzioni sportive del nostro Paese, e di altri importanti Paesi europei conducono una battaglia instancabile contro l'applicazione dei principi dell'integrazione economica e sociale allo sport professionistico. Noi facciamo il tifo per le istituzioni e i Paesi che fino ad oggi hanno difeso le libertà civili ed economiche anche nel settore dello sport. Certamente ogni cittadino europeo è accanito sostenitore della propria nazionale, ma quando si tratta del calcio di club non esiste alcuna preoccupazione circa il passaporto dei propri beniamini. Non serve alcun sondaggio per rendersi contro che, per quanto concerne la costruzione della squadra, il tifoso ambisce ai migliori giocatori possibili, e non riduce le proprie attese per la soddisfazione di veder giocare un connazionale con la maglia della squadra del cuore. Per il tifoso conta che la propria squadra vinca, giochi bene e competa al più alto livello possibile. Può piacere o no, ma è un segno dei tempi: ci si riconosce nei colori, nello stile della Società, qualche volta in giocatori che ne incarnano lo spirito, mai nella nazionalità dei singoli professionisti, pagati per vincere. «L'idea della Fifa - dice Blatter - è di avere almeno in ogni partita 6 giocatori della nazione in cui si gioca». Noi speriamo che l'idea non si realizzi mai. Qualunque sia il principio ispiratore di questa crociata, non si tratta certo di una richiesta del pubblico. Forse i reggitori del calcio dovrebbero prestare maggiore attenzione ai tifosi: sono loro i clienti del business che arricchisce la piramide del football. &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;AVV. LUCA FERRARI&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-8239394974920757015?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/8239394974920757015/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=8239394974920757015&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/8239394974920757015'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/8239394974920757015'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/05/diktat-di-cobolli-vietato-parlare-moggi.html' title='DIKTAT DI COBOLLI: VIETATO PARLARE A MOGGI'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-4244973240113927865</id><published>2007-05-18T01:13:00.000+02:00</published><updated>2007-05-18T01:26:19.670+02:00</updated><title type='text'>IL MERCATO DELLA JUVE SECONDO TUTTOSPORT</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_UyKlrgL0Xvs/Rkzkk2kYotI/AAAAAAAAAOM/-86hxfIfwng/s1600-h/Consigli+per+gli+acquisti.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_UyKlrgL0Xvs/Rkzkk2kYotI/AAAAAAAAAOM/-86hxfIfwng/s400/Consigli+per+gli+acquisti.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5065675002659513042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-4244973240113927865?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/4244973240113927865/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=4244973240113927865&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/4244973240113927865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/4244973240113927865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/05/il-mercato-della-juve-secondo.html' title='IL MERCATO DELLA JUVE SECONDO TUTTOSPORT'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_UyKlrgL0Xvs/Rkzkk2kYotI/AAAAAAAAAOM/-86hxfIfwng/s72-c/Consigli+per+gli+acquisti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-5721135143098904499</id><published>2007-05-17T00:56:00.000+02:00</published><updated>2007-05-17T00:58:23.884+02:00</updated><title type='text'>LE CURIOSE AMNESIE DEL DIRIGENTE JUVENTINO CHE ACCUSA MOGGI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;EMILIO CAMBIAGHI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Da Libero di mercoledì 16 Maggio 2007&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il testimone dell'esecuzione (sommaria) della Juventus si chiama Maurizio Capobianco, uomo per una stagione sola, quella del dopo Calciopoli, degli improvvisi ritorni di memoria e, molto probabilmente, delle vendette. Il pretesto è un'intervista ad opera di Marco Mensurati apparsa su "Repubblica" venerdì scorso, nella quale l'ex dirigente juventino Capobianco racconta le sue verità da insider. Il titolo ("Così Moggi comprava gli arbitri") è perentorio, i contenuti quantomeno controversi, ma tanto è bastato per scatenare i pruriti dei campioni dell'esegesi unilaterale. Tuttavia, laddove ci si illude di leggere le prove del condizionamento moggiano, si potrebbe in realtà smascherare l'ennesimo tentativo di giustificare gli esiti - sempre più traballanti - delle sentenze rupersandulliane. Capobianco fu licenziato dalla Juventus giraudiana nel settembre 2005 - circostanza che lo ha spinto a citare la società in giudizio per mancanza di giusta causa - ed è curioso che sciolga la lingua soltanto ora, a dodici mesi dallo "scandalo", per raccontare birbantaggini di molti anni addietro. Scorrendo tra le domande e le risposte dell'intervista si incontrano persone, si toccano temi e si formulano accuse che, a guardarle bene, tutto paiono fuorché illeciti sportivi. Si comincia con i giornalisti, poi, dalla carta stampata si passa ai tifosi, medaglia e rispettivo rovescio dello showbusiness calciofilo, sotterraneamente finanziati dalla Semana srl, società di engineering e management secondo Capobianco facente capo ad Antonio Giraudo. Peccato che, rovistando nel mare delle visure camerali e nel gorgo delle fiduciarie, si apprenda come tale impresa sia controllata e gestita da Franzo Grande Stevens (e dai suoi figli), persona assai poco in sintonia con il manager torinese. L'esistenza di flussi di denaro tra (tutte) le società sportive e i gruppi ultrà non è certo notizia che coglie impreparati né è pratica che consente di ottenere vantaggi in classifica. Il tutto condito da un lapsus temporale che l'intervistato si lascia sfuggire: come può uno che ha ricevuto il benservito nel 2005 raccontare fatti relativi all'anno dopo («Fino a quando c'ero io, ovvero marzo 2006»)? Nel mazzo delle accuse non manca la carta Gea World (250 mila euro pagati attraverso una società di comodo), il jolly da sfoderare in caso di impaccio, e nemmeno un riferimento alle schede svizzere: la potentissima Juventus che, non riuscendo a giustificare l'uscita di poche migliaia di euro per l'acquisto delle tessere si trova costretta a commerciare in orologi per pareggiare l'ammanco. C'è poi una macchina in regalo al dirigente messinese Fabiani che è con Luciano Moggi la sola persona considerata colpevole prima ancora di essere non solo giudicata, bensì processata. Ma manca il riscontro inequivoco del vortice di illeciti in cui roteava la Juventus pre-cobolliana. Ed eccola servita, la prova: «Quattro casi in cui la Juve ha fatto arrivare beni di ingente valore a due arbitri italiani, a un esponente della Figc, e a uno della Covisoc». Sembra il momento decisivo, ma sul più bello il climax si interrompe, per lasciare spazio alle rettifiche. I nomi dei coinvolti sono ignoti, i beni di "ingente valore" anche, il periodo indefinito (pare il 1995), le modalità di recapito nebulose: beni monetizzabili «consegnati» da società «terze» a soggetti «terzi», legati ad arbitri (sine nomen) da «rapporti di parentela». Un percorso da far invidia alla teoria dei sei gradi di separazione. C'è spazio anche per Pairetto, che «era di casa alla Juventus», il quale avrebbe «ricevuto» una moto che «pare» non sia stata restituita.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-5721135143098904499?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/5721135143098904499/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=5721135143098904499&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/5721135143098904499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/5721135143098904499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/05/le-curiose-amnesie-del-dirigente.html' title='LE CURIOSE AMNESIE DEL DIRIGENTE JUVENTINO CHE ACCUSA MOGGI'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-2042286111463433877</id><published>2007-05-16T00:37:00.000+02:00</published><updated>2007-05-16T00:40:17.109+02:00</updated><title type='text'>LE BATTAGLIE DI TUTTOSPORT</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;EDITORIALE&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;GIANCARLO PADOVAN&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Da Tuttosport di martedì 15 maggio 200&lt;/span&gt;7&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da mesi, ormai, nell’ambiente calcistico italiano non si par­la più solo della Juve, ma anche di Tuttosport. Della sua linea edi­toriale, delle sue posizioni criti­che, degli attacchi che porta (per nulla di quelli, anche scomposti e volgari, che subisce), delle de­nunce pubbliche che sporge, del­le battaglie che conduce. Confes­so che ad un giornale non si po­trebbe chiedere di meglio, perché creare dibattito e interesse per i contenuti della testata, è una qua­lità pari solo al numero di copie vendute. Per fortuna di Tutto­sport, come certificato da Ads e Audipress, la diffusione è ottima – e le copie molte di più rispetto all’anno precedente –, segno ine­quivocabile di quanto il quotidia­no abbia un radicato pubblico di riferimento e un bacino di lettori in espansione. Tuttosport, poi, ha dalla sua 62 anni di vita, raccon­tati da firme che, prima di ogni altro merito, possedevano quello di conoscere la lingua italiana, traducendo la competenza in scrittura. Escludendo me, da qui sono transitati ben dodici diret­tori che hanno contribuito a fare la storia del giornalismo, non so­lo sportivo, in Italia. Insomma, siamo gente seria, che conosce il proprio lavoro, il pro­dotto da mandare in edicola, le regole della grammatica e della sintassi, quelle del buongusto, della misura, dell’antagonismo e della provocazione. Purtroppo ad occuparsi di noi, non ci sono solo i Moratti, inteso come Massimo, presidente del-l­’inter, ma anche i Materazzi, in­teso come Marco, difensore (dop­pio) dell’inter. Dal primo, al qua­le peraltro molto imputiamo, ab­biamo incassato fastidio e dissen­so, mai disprezzo. Dall’altro – lo diciamo con risolutezza – non in­tendiamo accettare nessuna lezio­ne né di morale, né di correttezza. Domenica pomeriggio, dopo la fanciullesca «vendetta» del 5 mag­gio 2002 (com’era patetico, cinque anni fa, quel lungagnone frignan­te che se la prendeva con i laziali colpevoli, a suo dire, di non la­sciargli vincere lo scudetto), Ma­terazzi si è prodotto nella seguen­te esternazione: «Dopo la sconfit­ta con la Roma, molta gente si è sciacquata la bocca, ha comincia­to a dire che siamo una squadra di poveretti, che siamo stati umiliati. Ma noi intanto continuiamo a bat­tere i record. Chi dice e scrive cer­te cose lo fa solo per alimentare polemiche e violenza. Parlo di una testata di Torino che dopo Roma aveva scritto: “inter, un altro re­cord”. Adesso potrà scrivere: “In­ter, ennesimo record”. Così maga­ri li aiutiamo a vendere qualche copia in più». A questo galantuomo che, a pro­posito di violenza, si è distinto per avere spaccato la faccia a Cirillo del Siena (1 febbraio 2004), par­tendo da bordocampo dove stava accovacciato perché infortunato; per avere piantato i tacchetti nel­la pancia di Shevchenko in un’a­zione di gioco nel derby del 2003; per essersi fatto riconoscere fino in Bahrein (amichevole del gen­naio 2007) dove venne fischiato da tutto lo stadio; a costui, ripe­to, non me la sento di rispondere. Sia per il livello delle sue argo­mentazioni (quale sarebbe il le­game tra il titolo “inter, un altro record” e la violenza, lo può sta­bilire solo una mente superiore), sia perché, al mio posto, ha ri­sposto Massimo Moratti. «Effet­tivamente – ha ammesso ieri il presidente riferendosi al 6- 2 di Roma – quello era un record». E ha aggiunto: « Non dobbiamo scandalizzarci per l’andazzo edi­toriale di quel giornale ( Tutto­sport). Che ha un suo pubblico e deve soddisfarlo». Ben detto, presidente. Tuttavia, glielo confesso, il pubblico di Tut­tosport non è ancora soddisfatto. E si chiede perché solo su questo quotidiano si sia parlato, e si par­li, del doping amministrativo praticato dall’inter; del caso Te­lecom e delle propaggini che lam­biscono la società da lei presiedu­ta; del patteggiamento di Oriali e Recoba a proposito di un pas­saporto falso messo in mano al­l’uruguaiano. Sono argomenti che qualcuno ( spero non Mate­razzi) dovrebbe affrontare, un giorno, in maniera trasparente e definitiva.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-2042286111463433877?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/2042286111463433877/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=2042286111463433877&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/2042286111463433877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/2042286111463433877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/05/le-battaglie-di-tuttosport.html' title='LE BATTAGLIE DI TUTTOSPORT'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-4917190722548165320</id><published>2007-05-15T07:32:00.000+02:00</published><updated>2007-05-15T07:33:09.148+02:00</updated><title type='text'>A JUVE FAN WANTS JUSTICE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;It's been nearly 12 months since the first headlines hit Italy's most prominent pink sports paper regarding Juventus, Milan, Lazio, Fiorentina, inter (yes &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;inter&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;) and the "cupola" that controlled Italian soccer's top flight. We all know what happened, though some are significantly more confused than others. We all know the result as well.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Few, however, know the why or the who behind them. It is with this in mind that I write. There is much that the public has been kept in the dark about and only through archives of articles nearly a year deep does the "cupola" finally reveal its ugly face. There are things we weren't supposed to find out, but passion and perseverance prevailed.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;It is imperative that all be brought up to speed regarding this now shameful event. First we should identify key characters and clarify their roles in "Calciopoli". I don't intend to refresh anyone's memory as to who Moggi and Galliani are because these are now household names in any household that knows football.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Instead I'd rather identify the men behind the men – those shady denizens who wheel and deal backstage where the public aren’t welcome at all. The characters behind "Calciopoli" belong to three distinct groups, so let’s begin with a look into the extent of their mainly unseen influence.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;The first group is Telecom Italia, Italy's prominent land phone line/Internet service provider which also owns TIM, its cellular counterpart advertised by Ronaldo Fenômeno. This company is chaired by a certain Mr. Tronchetti Provera.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tronchetti is a lifelong &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;inter&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; fan and a significant &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;inter&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; shareholder. He and Telecom Italia are among &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;inter&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;'s most notable investors.  As a matter of fact, Tronchetti's tyre company has had its name proudly displayed on &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;inter&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;'s jersey for decades (Pirelli).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;The second group pertains to the media. Here far too many stakeholders and writers are involved therefore it is best to group them by media affiliation. Newspapers like Corriere dello Sport, Contro Campo, Messagero, and la Gazzetta dello Sport, helped spread the "news" to the public regarding all the "facts" and hearsay that plagued last summer's scandal.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La Gazzetta dello Sport in particular (which has been sardonically nicknamed "La Gazzetta dell'&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;inter&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;" in Italy, although evidently not by many Nerazzurri fans) is actually very heavily subsidized by…the Moratti family.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;This takes us to Group three - &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;inter&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;.  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;inter&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;nazionale FC and its delegates, owned and operated by the Moratti family, have a wide network of affiliates. Their links with the Tronchetti communications dynasty and their massive investments in both print and TV media (Telenova), allowed the Morattis to orchestrate what seems like a near-political coup over the course of two years.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;How? Massimo Moratti convinced his long time investor to illegally record Telecom/TIM phone calls and hand them over to him. These recordings included people from rival delegates to referees, from &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;inter&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; players to &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;inter&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; delegates – over 100,000 recordings in all.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;The &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;inter&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; management intended to present these recordings to investigators and start a case against their rivals. These recordings were presented to magistrates in Turin, Rome, and Naples, to no avail.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;All three magistrates responded to the recordings by indicating that no wrong doing was found and all accusations died on the vine. Moratti's contingency plan was much more sinister. The recordings were to be handed over (in pieces) to the elements of the press that &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;inter&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; had an investment in.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;The result was a media frenzy which forced the FIGC to launch an investigation and suspend many of its delegates (now mostly reinstated), prompting only those not suspended (due to the fact that they were not implicated) to assume complete control of the investigation.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;This manoeuvre brought Guido Rossi into the picture. Being among the few not implicated on the recordings, Guido became the commissioner of the investigation who not only controlled the proceedings but hand picked the "jury". Guido selected his colleagues and managed to conclude a year long sport tribunal in a mere three weeks. Of course he neglected to mention while at the helm of the FIGC, that he too is a major investor in &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;inter&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; FC and also a former &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;inter&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; delegate who proudly sat at Massimo Moratti's side during games just seasons ago.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;The "investigation" brought forth much material. We all remember the Maseratti that was to be given as a gift for favours from Juventus (no identification number, model number, recipient, or even colour of the car was ever made evident). We remember the non-stop phone calls where no result was ever decided.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;We remember the Italian Revenue Agency (Guardia della Finanza) entering Juventus headquarters and the home of Fabio Cannavaro looking for proof of illegal fund transfers. They found nothing – of course.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Do we all remember the phone conversations found where the late Giacinto Facchetti (then &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;inter&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; General Director) requested specific referees from both Pairetto and Bergamo (referee designators)? In case some forgot, in a Sky interview Bergamo openly admitted that no delegate called him more than Facchetti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In fact, Facchetti even dined in Bergamo's home on a number of occasions.  We also found out (by accident) that &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;inter&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; falsified passports to maintain the illegal status of foreign players (never further investigated), we also found out that &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;inter&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; participated in fraudulent accounting practices (also never further investigated). In the end these details were never selected by Rossi as he deemed them to be "immaterial".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Less than a month later &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;inter&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; had a Scudetto. Somehow &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;inter&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; had the title two days before the investigation was over. When it was over, everyone but &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;inter&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; got penalized. The most severe was Juventus' punishment. In the end the only proven fixed match was a Parma match that helped Fiorentina survive Serie A.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Even the Viola however remained in Serie A.  A few appeals took place which reduced the punishments but in the end &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;inter&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; had a title and a half. Not only were they declared champions of Italy (having come in 3rd) but all potential threats were crippled first in the marketplace.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;When Fiorentina lost out on the Champions League – and 22.5 million Euros – and Milan had to forego major trades and purchases in addition to their point deductions rendering them less competitive the game was changed. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;inter&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; experienced a near market monopoly stealing Vieira and Ibra for peanuts and were the last team standing who could purchase Fabio Grosso (the agreement came as the first headlines about the scandal hit the press).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Take "Calciopoli" away from the equation and &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;inter&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; would have likely been where they always were, without Ibra, Vieira, and behind their rivals. Though they may have won, we'll never know.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;After Guido Rossi's speedy demotion of Juventus and prompt coronation of his former employers, Tronchetti decided to thank him for their sudden increase in earnings per share by appointing Guido Vice President of Telecom Italia. FIGC finally came to their senses and recognized (only too late) that there may be a conflict of interest and formally asked Guido to step down as commissioner. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Since the verdicts (which saw Juve lose 250 million Euros in addition to their Serie B punishment) the new Juventus delegates attempted an appeal at the Lazio Regional Tribunal (TAR) but were blackmailed into dropping the appeal.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;FIGC threatened to freeze all Italian competition (including Azzurri duties) should the appeal take place. The freeze would have kept the national side from qualifying for Euro 2008. As a result Juve dropped the appeal and all seemed lost.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;One judge (who listened to one appeal after the Rossi verdict) by the name of Cesare Ruperto of the CAF declared that the 2004/2005 season was legit. Sig. Serio of the Court of Appeal also said that no match fixing outside of the Lecce-Parma match (in favour of Fiorentina) had occurred.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;He then went on to claim that the sentencing was due solely to mass media frenzy and conflict of interests. Guido Rossi himself admitted no foul play after failing to prove that Juventus, Lazio and Milan had cheated but he insisted that the teams found themselves in favorable positions and so maintained the punishments.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;The CAF under Ruperto managed to reduce the sentences (but couldn't reverse them) and added that the season was subject to no wrong doing. He insisted that no Moggi system existed and that it was the invention of a little pink newspaper (pg 74 of the CAF declaration). Ruperto went on to say that no game (aside from one assisting Fiorentina) was altered and that no system of bookings existed either, allegedly ensuring that key players were suspended prior to Juve matches (Pg 83). According to the 100-plus page declaration by the CAF, all these accusations were fabricated and exploited.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Recently "Calciopoli 2" has hit the tabloids in Italy but has generated little steam. Basically the investigators in Naples have come forward indicating that Juventus' management used to use Foreign Service providers (Swiss SIM Cards) to conduct all the illegal conversations.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Since the investigators couldn't possibly record Swiss calls, no incriminating conversations actually exist. The question on many minds now is, if all the "incriminating" calls took place on Swiss cards that could not be monitored then what was on the 100,000 Telecom/TIM calls that could possibly justify demotion to Serie B and the title going to another team?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;We are also curious as to how Moratti, Tronchetti, and the media could possibly get away with violating a constitutional right to privacy by illegally recording calls and then have them published. These entities could potentially be facing charges of invasion of privacy, defamation of character, fraudulent accounting, insider trading, and identity falsification.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;To add to the already overflowing pot of offences, referee De Sanctis has come forward revealing that the late Giacinto Facchetti would call him regularly prior to matches. Many of his requests apparently were not strictly illegal. Nevertheless, on more than a few occasions, according to De Sanctis' televised interview on Antenna 3, he had to refuse Giaccinto's requests because of their unsportsmanlike nature and manipulative implications.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;This has angered the &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;inter&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; faithful who claim De Sanctis is accusing a deceased General Director because he can no longer defend himself. The truth is he never had to defend himself. His recorded phone conversations were discarded as evidence by Commissioner Rossi and as a result no one in the &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;inter&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; camp was ever investigated. This occurred while Facchetti was very much alive. This revelation came as no shock since other referees and referee designers have coinciding stories. It is a year-old accusation backed by recorded phone calls that has mysteriously gone ignored.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;As a result many fan-based demonstrations from Turin to Naples have taken place and organizations have been created to fight on Juventus' behalf. One association in Italy called "Giu le Mani Dalla Juve" (Hands Off Juve) has finally broken through to the new FIGC management. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;The Federcalcio headed by Giancarlo Abete agreed to consider the possibility of reopening the now year-old case. His decision depends on public interest and therefore I encourage all fans who want to see actual justice served to please leave a comment in the comments box below.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Now Juve fans who won’t stand for more are finally being heard. If this case is reopened through Giancarlo Abete Juve could regain the Scudetti they fought so hard for. In addition, all other affected teams would also benefit from financial restitution if the case is reopened. I would like to take this opportunity to remind readers that last year's punished squads produced 12 World Cup Champions, 15 World Cup Finalists, and UEFA honours for best goalkeeper, best defender, and best all-around player. Later even FIFA recognized Fabio Cannavaro as Player of the Year. All awards were attributed to their performances in Serie A as well as Germany '06.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;So, do these players sound like they need referee assistance? The answer is self-evident – no. Sceptics may still be convinced that Juventus cheated to be successful, but I urge all that all real football fans weigh up the real evidence that rarely makes the biased Italian media.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;If we are talking about doing justice we can’t stop short of our target, but this target has been warped by unbalanced information. Justice should be blind to influences, but we can see that the powers that be have chosen their scapegoats and given pardons with no real regard for an overall truth.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Andrea Casula&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-4917190722548165320?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/4917190722548165320/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=4917190722548165320&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/4917190722548165320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/4917190722548165320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/05/juve-fan-wants-justice.html' title='A JUVE FAN WANTS JUSTICE'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-3331320157291182466</id><published>2007-05-13T18:18:00.000+02:00</published><updated>2007-05-13T18:20:42.955+02:00</updated><title type='text'>PERCHE’ SONO FONDATI I DUBBI DI DESCHAMPS</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;EDITORIALE&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;GIANCARLO PADOVAN&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Da Tuttosport di domenica 13 Maggio 2007&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Condivido quanto negli ultimi giorni dice e pensa Didier De­schamps. Forse perché ha capito di non poter sopportare le pres­sioni di ( e su) questa Juve; forse perché, come anticipato ieri da Tuttosport, la panchina del Lione sarebbe in procinto di liberarsi ( Gerard Houllier è tentato dalla Dinamo Kiev) e una telefonata magari è già arrivata ( o magari arriverà), ma di sicuro il francese appare più freddo e realista a pro­posito del suo futuro bianconero. Secondo me ha ragione e per due motivi. Il primo: Alessio Secco e Roberto Bettega, anime della pre­cedente gestione strettamente connesse e, soprattutto, gestori as­soluti del mercato, effettivamente non gli hanno fornito, non hanno intenzione di fornirgli o, più sem­plicemente, non possono fornirgli né il sostegno che derivi dalla con­siderazione, né i calciatori che di­scendano dal mercato. Ignoriamo perché si comportino in questo modo, ma se è certo che pure i tifosi se ne sono accorti, e ieri han­no manifestato contro di loro in maniera esplicita, è altrettanto certo che Deschamps non avrà chi e quanto chiesto. Secondo motivo: da tempo l’alle­natore ha capito che restare alla Juve senza poter ( o voler) credere al rafforzamento, oltre che rinun­ciando alla lotta al titolo in modo così plateale da definirla pura « utopia » , significa per lui correre un rischio altissimo. Aggiungeteci un dato, non proprio secondario, sul basso gradimento espresso da chi scrive e da questo giornale ( che conta più di qualsiasi altra testata relativamente al mondo Juve) nei suoi confronti e arrive­rete alle conclusioni cui Descham­ps sta arrivando. Il Lione, per prestigio e risultati, potrebbe costituire una grande opportunità. L’unica di grande li­vello. Anche perché – Deschamps mi perdoni, nonostante ai suoi oc­chi io appaia imperdonabile – so­no certo che lui, in Italia, merca­to non ne avrebbe in serie Ae me­no che mai, per ragioni di costi, lo avrebbe in serie B. Ecco perché, quando qualche giorno fa ne ho chiesto l’allontanamento, mi sono permesso di scrivere che in Italia ci sono almeno trenta allenatori migliori di lui. Tuttavia avrei do­vuto essere più preciso e scrivere che nessuna società italiana, di A e B, gli offrirebbe un contratto, nonostante i punti realizzati e la promozione, virtualmente rag­giunta, con la Juve. Tutto questo non significa che De­schamps non possa essere apprez­zato da tanta brava gente ( juven­tina e non), nonostante ogni tanto la sua squadra si faccia trovare impreparata sui calci piazzati ( clamorosa, e documentata da Tuttosport, l’amnesia da angolo di Cesena, quando il tecnico disse che gli avversari erano più alti e non era vero) e poche volte sia persuasiva sul piano della mano­vra. Ma, si sa, l’Italia è un paese così straordinario che anche i france­si vi si adattano attingendo alle contraddizioni. Deschamps, per esempio, si lamenta che quando si tratta di Juve, si parli di tutto tranne che di calcio. Quando poi trova qualcuno che ne vuole par­lare, si defila. O, peggio, si offen­de. Nulla di sorprendente. Anch’io pensavo che il presidente Giovan­ni Cobolli Gigli fosse più drastico e, se me lo permette, più convin­cente sul caso- Capobianco. Inve­ce, rispondere che quelli denun­ciati dall’ex dipendente Juve, in causa con il club, erano fatti noti, mi è sembrato poco solare. Capo­bianco dovrà dimostrarli, questo sì, ma il presidente del nuovo cor­so non li poteva né conoscere né, in caso contrario, tacere. Forse è solo disattenzione. Ma, visto il massiccio dispiegamento mediati­co anti- Juve, nessuno – tantome­no il capo – può permettersi di ab­bassare la guardia. O, peggio, di trascurare i dettagli.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-3331320157291182466?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/3331320157291182466/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=3331320157291182466&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/3331320157291182466'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/3331320157291182466'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/05/perche-sono-fondati-i-dubbi-di.html' title='PERCHE’ SONO FONDATI I DUBBI DI DESCHAMPS'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-4527571065794789600</id><published>2007-05-13T18:04:00.000+02:00</published><updated>2007-05-13T18:07:25.990+02:00</updated><title type='text'>REAL, UNA RIMONTA GALATTICA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;EDUARDO ARCINIEGAS&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Da Tuttosport di domenica 13 Maggio 2007&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;REAL MADRID-ESPANYOL 4-3&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;REAL MADRID ( 4- 3- 3): Casil­las; Cicinho, Cannavaro, Ser­gio Ramos, Roberto Carlos; Diarra, Emerson, Guti ( 1’ st Reyes); Raúl, Higuaín, Van Ni­stelrooy. A disp. D. Lopez, Pa­von, Mejia, Torres, Salgado. All. Fabio Capello ESPANYOL ( 4- 4- 2): Kameni; Velasco ( 29’ st Jarque), La­cruz, Torrejón, Chicha; Rufete (21’ st Coro), Costa, Jonatas, Moha; Pandiani ( 14’ st Luìs Garcìa), Ángel. A disp. Gorka, Hurtado, Zabaleta, Julian. All. Ernesto Valverde.&lt;br /&gt;ARBITRO: Undiano Mallenco.&lt;br /&gt;MARCATORI: pt 14’, 25, 33’ Pandiani, 29’ Van Nistelrooy; 3’ st Raúl, 12’ Reyes, 44’ Hi­guaín.&lt;br /&gt;NOTE: ammoniti Sergio Ra­mos, Chica, Moha.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MADRID. Doveva essere la partita del sorpasso blanco al Barcellona e così è stato, ma che sofferenza! Il Real Madrid piega l’Espanyol do­po che gli ospiti avevano chiuso il primo tempo sull’ 1­3 grazie alla tripletta di El Rifle Pandiani, capace di perforare la difesa madridi­sta al 14’ al 25’ e al 33’. Tra i 3 acuti dell’uruguaiano c’è stata la rete di Van Nistel­rooy, ma un passivo del gene­re alla fine dei primi 45’ avrebbe distrutto molte squadre. Non il Real Madrid, però. E così, dopo l’intervallo, sul campo ritorna una squa­dra diversa, molto più con­vinta dei propri mezzi e del­l’importanza dell’obiettivo da raggiungere. Dopo 3’ dall’ini­zio della ripresa, dunque, Raúl trova il gol del 2- 3 e 9’ Reyes sigla il pareggio. Il Real sente l’odore del sangue della vittima e l’azzanna al collo: a 1’ dalla fine ecco, co­me logica conseguenza, il 4 ° gol della squadra di Capello firmato dall’argentino Gon­zalo Higuaín. Con questo successo le meréngues sor­passano di un punto il Bar­cellona, che stasera al Camp Nou riceve il Betis Siviglia in un match che, almeno sulla carta, non dovrebbe rivelarsi particolarmente ostico per la formazione di Rijkaard. Do­po il clamoroso rovescio in Copa del Rey contro il Geta­fe, non si può più dar nulla per scontato. Intanto Emerson, stella brasiliana del Real assente ieri sera, ha ritrovato fiducia in se stesso e punzecchia i ca­talani, rivali del suo Real nella corsa al titolo della Li­ga.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-4527571065794789600?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/4527571065794789600/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=4527571065794789600&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/4527571065794789600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/4527571065794789600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/05/real-una-rimonta-galattica.html' title='REAL, UNA RIMONTA GALATTICA'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-5981700271765902852</id><published>2007-05-12T00:28:00.000+02:00</published><updated>2007-05-12T00:32:03.990+02:00</updated><title type='text'>DOSSIER DE SANTIS, ARIA DI DEFERIMENTI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;ALBERTO PASTORELLA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Da Tuttosport di venerdì 11 Maggio 2007&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO. Il cerchio si chiude. E l’inchiesta all’i­nizio della prossima setti­mana passerà nelle mani del procuratore Stefano Palazzi. L’Ufficio Indagini si è arreso: manca ancora un documento, sul tema dei pedinamenti a Bobo Vieri e sul dossier De Santis, eventi entrambi riconducibili all’inter e a Massimo Moratti, che la Procura di Milano si osti­na a non consegnare. Ma ormai è trascorso ab­bastanza tempo: e le con­clusioni di Borrelli e dei suoi collaboratori sono pronte, nei primi giorni della prossima settimana, a finire sul tavolo di Palaz­zi per gli eventuali deferi­menti. Sono due episodi, il pedi­namento di Vieri e il dos­sier De Santis, distinti sia come tempi che come tipo­logia. Per Vieri, l’inter or­dinò un controllo per veri­ficarne la vita “ da atleta”. Evento confermato da Mo­ratti e per il quale risulta anche un pagamento all’e­stero, effettuato dall’inter, per l’attività fornita. Si tratta però di fatti ormai prescritti: Vieri venne pe­dinato e spiato nel 2001, nè la società nè i dirigenti potranno essere giudicati dalla giustizia sportiva. Diverso invece il discorso per la giustizia ordinaria, che continuerà a fare il suo corso sulla base della me­ga- richiesta di risarcimen­to chiesta da Vieri: 21 mi­lioni di euro, nove all’inter che avrebbe ordinato il pe­dinamento e 12 alla Tele­com, che concretamente avrebbe effettuato le inda­gini. Su De Santis, invece, il discorso è diverso perché Moratti ha sempre negato il coinvolgimento dell’In­ter. Coinvolgimento, inve­ce, affermato con decisione dall’ex capo della Security Telecom, Giuliano Tavaro­li, da mesi in carcere.&lt;br /&gt;E proprio in occasione di un interrogatorio effettua­to nel carcere di Voghera, Tavaroli ha affermato che la cosiddetta “ Operazione Ladroni” sarebbe stata commissionata proprio dall’inter, al fine di accer­tare eventuali incongruità, dal punto di vista finan­ziario e patrimoniale, del­l’ex arbitro De Santis e suoi rapporti con Luigi Pa­varese e Mariano Fabia­ni. Su questo fronte, se pro­vate, le accuse all’inter co­me società sarebbero pre­scritte, mentre non lo sono le accuse a Moratti ( pre­scrizione in quattro anni). Da quanto trapela all’Uffi­cio Indagini, gli elementi raccolti sarebbero tali da giustificare un deferimen­to, ma è chiaro che su que­sto argomento l’unico de­putato a decidere è il pro­curatore Palazzi. Tornando a De Santis, che si accinge anche lui a fare una causa milionaria all’inter per le indagini sul suo conto, ieri ha incassato una sconfitta da parte del Tar del Lazio, che ha con­fermato l’inibizione dal­l’attività disposta per l’ar­bitro: quattro anni, stabili­ta dalla Corte Federale lo scorso 27 luglio. Deposita­to il dispositivo della sen­tenza, si attendono adesso le motivazioni della deci­sione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-5981700271765902852?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/5981700271765902852/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=5981700271765902852&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/5981700271765902852'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/5981700271765902852'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/05/dossier-de-santis-aria-di-deferimenti.html' title='DOSSIER DE SANTIS, ARIA DI DEFERIMENTI'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-2106589843563458202</id><published>2007-05-11T00:00:00.000+02:00</published><updated>2007-05-11T00:03:00.264+02:00</updated><title type='text'>NE’ UOMINI, NE’ IDEE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;EDITORIALE&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;GIANCARLO PADOVAN&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Da Tuttosport di giovedì 10 Maggio 2007&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ordine regna a Babele. Dove ciascuno parla la propria lingua, naturalmente diversa da quella degli altri, come ampiamente dimostrato dall’uso del termine utopia. Dove Jean Claude Blanc si affretta a riconfermare Didier Deschamps (lo fa praticamente a giorni alterni) senza che ce ne sia bisogno, perché nemmeno ufficiosamente l’allenatore francese è stato messo in discussione, ma se l’amministratore delega­to o il presidente s’intendessero anche di sistemi di gioco e di schemi da calcio piazzato, avrebbero già provveduto. Babele è quel luogo dove, fino a due gior­ni fa, Frings era ritenuto un centrocampista fonda­mentale e, di fatto, già acquistato, mentre ieri si è sco­perto che non verrà più.&lt;br /&gt;Io non so se a livello professionistico e, in particolare, all’interno della nuova-Juve, le squadre si costruisca­no così. O se, invece, come credo, si debba partire da un’idea di modulo, da un progetto di inserimenti, dal­lo sviluppo di diverse compatibilità, dalla valorizzazio­ne del patrimonio, dalla considerazione per i giovani.&lt;br /&gt;Sinceramente penso ad una Juve non utopistica, quin­di competitiva anche per lo scudetto, se saprà tratte­nere non solo Buffon, ma anche Trezeguet (perché nes­suno gli ha offerto il rinnovo?), oltre che Nedved e Del Piero. Sono più scettico a proposito di Camoranesi – questioni di maturità, di comportamento, di adesione alla maglia – tuttavia non si può negarne l’utilità. Poi, guardando l’anagrafe, c’è una sola mossa da compie­re: avanti con i giovani che già ci sono e meritano (Pal­ladino, Marchisio, Paro, Venitucci) e avanti soprattut­to con Domenico Criscito, 20 anni, difensore rivelazio­ne del Genoa delle meraviglie, allenato da Gasperini, uno che con l’organico di Deschamps avrebbe fatto ve­nir la voglia anche di andare allo stadio, non di scap­pare. Se la Juventus ha sborsato 7 milioni di euro per Criscito vuol dire che, non solo ci crede, ma lo consi­dera, a buon diritto, elemento dotato di imminente fu­turo. Che senso avrebbe darlo in prestito se è bravo e dunque potrebbe da subito cominciare a fare il cen­trale indifferentemente con Zebina, Legrottaglie, Chiel­lini, Boumsong e, forse, Grygera? Perché cercare al­trove e, soprattutto, perché cercare trentenni o trentu­nenni a caccia del loro ultimo, lucroso contratto?&lt;br /&gt;Per me, avere un progetto, significa questo. E avere un allenatore vuol dire confrontarsi con un interlocutore che quel progetto condivida, sorregga e accresca. Con Deschamps, invece, temo che, una volta saltato Frings, arrivi Giuly (del tutto diverso dal tedesco) e però au­tocandidatosi proprio perché francese – è un idioma molto parlato in società – e amico dei francesi. Anche questo – quello di andar per connazionali – può essere un metodo, ma non sono convinto sia il più produttivo. Iaquinta, per esempio, è italiano ed è anche un buon giocatore, nonostante esca da un campionato modesto. Huntelaar, invece, è olandese, ma ha quattro anni me­no di lui e, secondo me, più rabbia per sfondare.&lt;br /&gt;Certo, mi rendo conto che un progetto sarebbe indi­spensabile. Un allenatore anche. E, forse, ancora qual­cos’altro, qualcun altro.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-2106589843563458202?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/2106589843563458202/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=2106589843563458202&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/2106589843563458202'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/2106589843563458202'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/05/ne-uomini-ne-idee.html' title='NE’ UOMINI, NE’ IDEE'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-6801381866732618798</id><published>2007-05-10T00:07:00.000+02:00</published><updated>2007-05-10T00:09:39.269+02:00</updated><title type='text'>QUELLO SLANCIO ANCORA NON C’E’</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;IL PUNTO&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;VITTORIO OREGGIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Da Tuttosport di mercoledì 9 Maggio 2007&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Assieme ai 33 milioni di euro che la Casa Madre erogherà alla Juventus nei prossimi tre anni, va necessaria­mente evidenziata una frase a corredo dell’accordo di sponsorizzazione noto da tempo ma santificato a livello di fir­ma solo ieri. Frase che l’amministrato­re delegato Jean Claude Blanc ha con­segnato alla dimensione asettica di un comunicato stampa congiunto: «Fiat Group sarà un partner fondamentale con il quale costruire il prossimo futu­ro: il modo in cui il suo management ha saputo ridare slancio ai marchi del Gruppo è un esempio al quale vorrem­mo ispirare il nostro lavoro». Tenuto conto dei risultati raggiunti da Fiat sot­to la gestione Montezemolo-Marchion­ne, è quasi impossibile non dare ragio­ne a Blanc. Egli magari non avrà una grande competenza specifica di calcio ­non a caso si è fatto affiancare dal con­sulente Roberto Bettega - però possiede uno spiccato senso della realtà e, pro­prio per questo, fin dall’inizio del suo mandato si è tenuto alla larga dalle iperboli, dalle chiacchiere in libertà, dalle promesse. Non tutti lo hanno imi­tato nel club e le conseguenze di questo easy speaking hanno innescato una frammentazione delle posizioni interne. Invece, come è accaduto alla Fiat dopo la scomparsa di Umberto Agnelli, an­che alla Juventus c’è bisogno di com­pattezza, unità di intenti, coraggio. Il coraggio di agire, il coraggio di prende­re decisioni in controtendenza, il corag­gio di avere coraggio. Insomma, lo «slancio» di cui sopra.&lt;br /&gt;Blanc, nel pieno rispetto del suo codice genetico transalpino, la settimana scor­sa ha indossato i panni di Richelieu: ha ricucito lo strappo tra Deschamps e Secco, cioè tra allenatore e direttore sportivo, ha imposto il silenzio a en­trambi, ha ricordato ai dipendenti che prima degli interessi personali ci sono le esigenze aziendali. Ben fatto. Ora tutti i tifosi bianconeri si aspettano che, con in mano parte dei denari dell’aumento di capitale (105 milioni) e il ricavato del primo anno di partnership commercia­le con il Gruppo, il manager di Cham­bery sia capace di scimmiottare Sergio Marchionne, suo omologo in Fiat. Cioè che tagli, cambi, sposti, giri, rigiri e non abbia timore di investire. Grygera, Sa­lihamidzic e Criscito sono l’inizio, un buon inizio, adesso però deve venire il resto. Pavel Nedved si è schierato con Deschamps, ma ha pure confessato at­tingendo dal pozzo della consueta schiettezza che ci vogliono almeno quat­tro acquisti di spessore per riappro­priarsi della competitività decapitata dalle conseguenze catastrofiche di Cal­ciopoli. Altrimenti lo scudetto rischia di diventare davvero «un’utopia», nella definizione tout court del tecnico di Bayonne. E la Juventus non si può per­mettere di rincorrere le chimere.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-6801381866732618798?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/6801381866732618798/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=6801381866732618798&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/6801381866732618798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/6801381866732618798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/05/quello-slancio-ancora-non-ce.html' title='QUELLO SLANCIO ANCORA NON C’E’'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-6341550776738299616</id><published>2007-05-05T00:04:00.000+02:00</published><updated>2007-05-05T00:15:46.497+02:00</updated><title type='text'>LE VERITA' DI DE SANTIS OSCURATE DAL SOLITO GIORNALE ROSA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;LUCIANO MOGGI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Da Libero di venerdì 4 Maggio 2007&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Le verità di De Santis oscurate dal solito giornale rosa...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Caro Luciano, non ti sarà sfuggita la maniera con la quale la "Gazzetta" ha annacquato le rivelazioni dell'ex arbitro De Santis rilasciate alla trasmissione "Lunedì di Rigore" di "Antenna 3". Solo un "piedino" in pagina (quasi non si vedeva), e innumerevoli omissis . De Santis ha chiamato in causa il defunto presidente dell'inter Facchetti, includendolo tra quelli che lo chiamavano spesso (e questo la Rosea lo ha riportato), e ha detto una cosa assai più importante che più o meno suonava così: "Perché sono state rese note le mie telefonate con l'ex vicepresidente della Figc Mazzini e con l'ex designatore Bergamo, ma non risultano quelle con Facchetti e con Meani?". Su questa domanda la Gazzetta ha glissato, mentre è proprio questo l'aspetto più inquietante di "Calciopoli". Non risulta una sola telefonata effettuata da dirigenti interisti e considerando che le intercettazioni sono state fatte dalla Telecom (legata come si sa strettamente all'inter) a questo punto chiunque può tirare le sue conclusioni. Per fortuna c'è un'inchiesta in corso per sbrogliare la "ragnatela" tessuta da Telecom e mi auguro che prima o poi sapremo tutto ciò che c'è da sapere. Un'ultima cosa: ho pieno rispetto verso la memoria di Facchetti, ma non per questo ho intenzione di vedere occultata la verità. Non si può cancellare tutto quello che di "non regolamentare" (vogliamo dirla così?) è successo solo perché è scomparsa una persona. Se De Santis non avesse vissuto realmente quello che dice non avrebbe chiamato in causa un monumento come Giacinto Facchetti. Non si può glorificare una persona solo perché è scomparsa prematuramente, nè si può far finta di nulla soprattutto se certe omissioni danneggiano - come pare - persone cui bisogna riconoscere il pieno diritto di difendersi. Io la penso esattamente come De Santis, ed è anche la logica che lo dice: "questo era il clima di quei tempi - ha dichiarato l'ex fischietto tutti i dirigenti parlavano con gli arbitri". Ma siccome c'è un giornale che si è bloccato su "Moggiopoli", appellando così anche ciò che con te, caro Luciano, non c'entra niente, ecco che per questo motivo la Gazzetta cancella tutto ciò che non rientra in questo scenario. Eppure - qualcuno mi corregga se sbaglio - Calciopoli ha coinvolto decine e decine di persone. Ho letto a riguardo una tua risposta ad una lettera e sono d'accordo con te: il direttore della rosea fece una certa marcia indietro sul termine "Moggiopoli", quasi (dico quasi) chiedendo scusa. Il vicedirettore, anzi uno dei molti vicedirettori, rimette il puzzle a posto. Ma quale precisazione, "Moggiopoli puntualizza - è il termine giusto". Caro Luciano, non sono d'accordo neanche tra loro. A questo punto è chiaro che le rivelazioni di De Santis possono solo dare fastidio all'impalcatura pre-costruita. Immagino quale spazio sarebbe stato dato alle stesse se avessero aperto nuove porte nel castello di accuse costruito intorno a te. Che brutto mondo, caro Luciano. &lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Caro lettore, dispiace molto anche a me, lo dico sinceramente, se le circostanze portano a chiamare in causa Giacinto Facchetti. Portiamo tutti rispetto verso la sua memoria ma - faccio mia la tua osservazione - se questo rispetto porta ad avere una visione sbagliata di ciò che è realmente accaduto, se rende oscuri alcuni passi fondamentali del cosiddetto "calcio scandalo", allora credo sia il caso di tirare il capo a terra anche quando entra in conflitto con quella memoria. Sono d'accordo con te: De Santis avrebbe taciuto se non si fosse trattato di cose vere. Non risultano certe intercettazioni? Tocchi un tasto che mi ferisce profondamente. Un lettore tempo fa mi chiese perché erano stati intercettati solo i miei telefoni e cosa sarebbe potuto emergere ascoltando le telefonate effettuate da altri dirigenti di altre società. E' una bella domanda, legittima tra l'altro, ma non aveva risposta allora e non ce l'ha neanche adesso. Purtroppo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Ogni occasione è buona per parlar male di Moggi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Caro Luciano, vedo che per il grande quotidiano sportivo filo-interista "Gazzetta dello Sport" non c'è mai limite agli eccessi. Se la sono presa con te, stampigliando l'etichetta "Moggiopoli" anche per una questione di "figurine flop", come le chiamano. In più, notizia di oggi, hanno replicato utilizzando il solito termine per trattare il caso-Basso. A me sembra veramente troppo. Tu cosa ne pensi? EMILIO C.&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Caro Emilio, della vicenda "figurine flop" non so niente. Non faceva parte delle cose di cui mi occupavo. Il fatto che la si sia voluta etichettare con il termine "Moggiopoli" da parte del solito giornale mi sembra alquanto ridicolo. Confido in un rapido ritorno alla serietà e non dico altro. Stesso discorso per il "caso-Basso": cosa c'entreranno il ciclista varesino e i suoi guai con "Moggiopoli" non è dato sapere. Chiediamo lumi a quei simpaticoni della Rosea.&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Tronchetti Provera dice la sua su &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;inter&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt; e Juve: che coraggio!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Egregio Direttore, che l'Italia fosse la Repubblica delle banane era risaputo, e da tempo. Ma se a qualcuno fosse rimasto il dubbio che tale affermazione potesse essere il solito luogo comune da utilizzare nelle scorribande al bar con gli amici, sappiate che questo dubbio è stato spazzato via definitivamente alcuni giorni fa. L'episodio decisivo a supporto di tale bananesca affer mazione è stato gentilmente fornito da una delirante intervista dell'ormai ex presidente di Telecom, Marco Tronchetti Provera. Il personaggio in questione è apparso sui giornali ma anche e soprattutto in tv, indossando uno splendida giacca da vela blu e facendosi contornare dallo scintillante paesaggio della Baia di Portofino. E' stato un brutto colpo! Da quello che avevo letto in giro, su Internet e sui giornali, mi era parso di capire che il soggetto in questione si fosse reso protagonista di fatti gravi e invece me lo ritrovo fresco come una rosa appena rientrato da una bella passeggiata in barca a vela. E' vero che in Italia, in televisione, possono andare tutti, tuttavia mi sarei aspettato che, avendo bruciato i risparmi di migliaia di azionisti Telecom, costui avesse rinunciato, per pudore, alla ribalta delle telecamere come a suo tempo aveva rinunciato il buon Tanzi dopo lo scandalo Parmalat. Devo essere sincero. Se lo avessi visto in barca, anzichè sul molo, avrei pensato a una sua fuga imminente, magari in direzione-Tunisia, per cercare rifugio dai suoceri. Invece, dopo aver messo su una specie di servizio segreto parallelo, dopo aver intercettato mezza Italia, ecco che il Tronchetti durante l'intervista trova tempo e modo per parlare di calcio e per affermare (con lo sguardo da Santa Maria Goretti) che attende impaziente il prossimo anno per ritrovare la Juventus in serie A e, da tifoso e munifico sponsor dell'inter, di affrontarla senza trucchi e inganni. Capisce Direttore, "senza trucchi ed inganni". Ma a chi si riferisce? Forse vuol parlare del passaporto falso di Recoba? O forse della vendita fasulla del marchio della sua squadra? Oppure delle plusvalenze e dei bilanci del suo amicone Moratti? O forse - ma bisogna pensare proprio male - si riferisce alla madre di tutti "i trucchi e gli inganni": le intercettazioni di Calciopoli, eseguite e modellate da quei buontemponi di Tavaroli e Cipriani? Mi aiuti lei direttore, mi aiuti a capire a chi si riferisce Il Tronchetto della banana italica quando parla di "trucchi ed inganni". Con stima, REMO A.&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Caro Remo, Marco Tronchetti Provera avrebbe fatto meglio a risparmiarsi un'uscita di quel genere. Chi ha tanti guai da fronteggiare - e in questo i giornali sono tutti d'accordo - dovrebbe preoccuparsi più del suo orticello invece che cercare di impartire lezioni agli altri. Parlava solo di calcio? E cosa significa? Doveva stare attento a non scivolare. Il problema è che il largo entusiasmo cresciuto intorno allo scudetto dell'&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;inter&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; sembra aver generato un'Italia completamente nerazzurra. Nessuno si ricorda più delle "marachelle" interiste - le catalogo così - perché diversamente Moratti si potrebbe offendere, e nessuno in questo momento può turbare il grande presidente nerazzurro. Sono un po' ironico, ma via, in quest'Italia degli eccessi, si è fatto un grande eccesso di questo scudetto, che andava apprezzato ma non nella misura debordante com'è stato fatto. A questa coda di plaudenti si è voluto unire anche Tronchetti Provera, forse per mettere un po' da parte i suoi guai e i suoi problemi. Contento lui, ma la scivolata c'è stata e da quel pulpito, come dici tu, non doveva starci.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Ancelotti e la partita perfetta Che spettacolo i rossoneri&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Caro Luciano, da buon milanista ho assistito (dal vivo!) all'impresa di Kakà e compagni contro il Manchester. Una prestazione superba, incredibile, che proietta la squadra di Ancelotti all'ennesima euro-finale nonostante i tentativi del Palazzo di affondare il Diavolo (Rossi non voleva nemmeno farci partecipare alla Champions...). Domanda: senza gli otto punti di penalizzazione il Milan avrebbe potuto lottare per lo scudetto? NICOLA PEZZATI&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Caro Nicola, la domanda è legittima e proverò a risponderti con chiarezza. Il Milan visto in campo mercoledì avrebbe annientato chiunque. Bravissimo Ancelotti, che ha interpretato la partita al meglio; perfetti i giocatori, concentrati e decisi come raramente mi è capitato di vedere su un campo da calcio. Ti dico la mia: è vero, senza la penalizzazione il Milan avrebbe potuto lottare con l'&lt;/span&gt;inter&lt;span style="font-style: italic;"&gt; un po' di più, ma non avrebbe vinto comunque lo scudetto. Di contro, senza la rabbia accumulata in mesi e mesi di ingiustizie, forse i rossoneri non avrebbero disputato una partita perfetta come quella di mercoledì. Sono solo supposizioni, ma quel che conta è il risultato. Il Milan ha un'occasione d'oro per vendicarsi della finale persa due anni fa; il calcio italiano, invece, dopo aver vinto il mondiale può confermarsi ai vertici nonostante sia ancora più che convalescente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-6341550776738299616?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/6341550776738299616/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=6341550776738299616&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/6341550776738299616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/6341550776738299616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/05/le-verita-di-de-santis-oscurate-dal.html' title='LE VERITA&apos; DI DE SANTIS OSCURATE DAL SOLITO GIORNALE ROSA'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-1823222742102872860</id><published>2007-05-03T20:51:00.000+02:00</published><updated>2007-05-03T20:52:27.470+02:00</updated><title type='text'>ALZIAMOCI E APPLAUDIAMO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;EDITORIALE&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;GIANCARLO PADOVAN&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Da Tuttosport di giovedì 3 Maggio 2007&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando si vincono partite come ha vinto il Milan ieri sera, disintegrando in semifinale il Manchester United, ovvero i prossimi campioni d’Inghilterra, attaccando e difendendo con lo stesso lucido furore, senza pause e senza esitazioni per 93 minuti, segnando tre gol e mancandone almeno un paio, c’è una sola cosa che gli uomini di sport devono fare: alzarsi e ap­plaudire. Perché in finale, il 23 maggio, vanno i migliori. E il Milan non è stato solo meglio dello United dentro San Siro eb­bro di gioia. Lo era già stato a Manchester perdendo una par­tita che, come minimo, sarebbe stata pareggiata senza l’errore pedestre di Brocchi.&lt;br /&gt;Ma perché ricordarlo adesso, appena fuori dalla notte che con­segna ai rossoneri l’avversario tanto atteso e detestato, quel Li­verpool sparagnino e fortunato diventato campione due sta­gioni fa grazie ad una serie di circostanze oggettivamente irri­petibili? Secondo me, non solo è l’antagonista che il Milan po­teva augurarsi per la finale, è anche quello che, consciamente o meno, gli uomini che dall’incubo di Istanbul sembrarono non tornare più, desideravano assolutamente. Sono certo che lo stes­so Ancelotti non pensasse ad altro che al Liverpool e che ci ab­bia pensato molto prima di ieri sera. A nessuno, infatti, può sfuggire quanto il Liverpool fosse, delle quattro semifinaliste, la meno brillante, la meno ficcante, la meno tecnica. Non sto di­cendo che ad Atene arriva una squadra di assoluta insignifi­canza. Mi limito a ricordare che per riuscirci le sono comunque serviti i calci di rigore (come per battere il Milan in finale do­po averlo prodigiosamente rimontato), che nella Premiership è da anni ridimensionata e ridotta al ruolo di comprimaria, che in Coppa d’Inghilterra è uscita senza lasciare tracce e rim­pianti. Può darsi che Benitez sia un allenatore abile e capace di vincere soprattutto le Coppe (l’anno scorso conquistò la FA Cup di nuovo dal dischetto). Di certo, due finali di Champions non sono un caso. Tuttavia non possono essere un caso nem­meno le tre di Ancelotti. Curiosamente la vittoria dell’uno (Be­nitez), al pari di vittoria e sconfitta dell’altro (Ancelotti), sono arrivate sempre dagli undici metri.&lt;br /&gt;Ad Ancelotti e alle sue scelte convincenti va ascritto il merito non solo della finale, ma anche della difficile conduzione di una squa­dra sfiduciata, in campionato, dalla penalizzazione per lo scan­dalo e della problematica gestione dei rapporti interni ed ester­ni a proposito del suo personale futuro. Il Milan, almeno per me, è da tempo alla fine del suo ciclo vincente (non a caso scudetto e coppe mancano dal 2004), eppure Ancelotti e il suo staff lo han­no saputo prolungare oltre ogni legittima previsione.&lt;br /&gt;Con l’allenatore e con Adriano Galliani non sarò mai d’accor­do sulla legittimità della partecipazione alla Champions di que­st’anno. Per me, e non solo per me, si è trattato di una decisio­ne politica in spregio ad ogni logica. Rivendico, dunque, anche nell’attimo supremo della doverosa e entusiastica lode ai vin­citori, il diritto di dissentire; rivendico una quantità di buone ragioni per farlo e rivendico il bisogno di continuare a battere questa strada, dalla quale – caro Carlo – non sono mai uscito. Tutto questo, però, non toglie una goccia di grandezza all’im­presa del Milan. Lassù è arrivato da solo. Lo ha detto il cam­po. E quando il campo parla così chiaramente nessuno può contraddire.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-1823222742102872860?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/1823222742102872860/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=1823222742102872860&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/1823222742102872860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/1823222742102872860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/05/alziamoci-e-applaudiamo.html' title='ALZIAMOCI E APPLAUDIAMO'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-2287094336215842312</id><published>2007-05-01T19:04:00.000+02:00</published><updated>2007-05-01T19:08:14.122+02:00</updated><title type='text'>DE SANTIS: "MOGGI NON CHIAMAVA MAI, FACCHETTI INVECE..."</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;ALBERTO PASTORELLA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Da Tuttosport di martedì 1 Maggio 2007&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;MILANO. Aveva assistito in silenzio all’esplosione di Calcio­poli 2, alle nuove rivelazioni sulle schede estere e ai tabula­ti che avrebbero ricostruito le chiamate della “ Cupola” in prossimità delle gare più importanti. Ma ieri sera, interve­nendo alla trasmissione “ Lunedì di rigore”, su Antenna 3, Massimo De Santis ha lanciato pesanti accuse al Milan e al­l’inter. Aprendo nuovi e inquietanti scenari su un periodo del calcio italiano sul quale non si riesce proprio a scrivere la pa­rola fine. In collegamento da Roma, De Santis ha innanzi­tutto preso le distanze da Luciano Moggi, presente nello stu­dio di Milano: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;« Moggi era uno dei pochi dirigenti che non mi chiamava mai »&lt;/span&gt; . E questo, pur non essendoci effettivamente alcuna intercettazione diretta tra i due, è certamente singo­lare visti i rapporti che la giustizia sportiva e quella ordina­ria hanno ricostruito. Ma sono altre le frasi destinate a la­sciare il segno: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;« Sono stato in rispettoso silenzio per un an­no. Però non mi va di passare per l’unico fregnone, come se fossi l’unico sprovveduto. Se ci vengono a dire che tutto era disonesto e che adesso hanno vinto perché non c’è più la ban­da dei disonesti, allora non mi sta più bene e devo parlare. E allora dico che tutti i dirigenti mi chiamavano »&lt;/span&gt; . Già, tutti però è un po’ generico. E allora De Santis va nel dettaglio: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Mi chiamava Facchetti, certo. Era uno dei più assidui, e una vol­ta la sua chiamata è stata al limite del lecito. Sì, mi spiace che Facchetti non ci sia più, ma così stanno le cose. E Moratti sa bene come erano i miei rapporti con Facchetti. Ma parlia­mo anche di Meani: un altro di quelli che mi chiamavano tutti i giorni. E mi vien da ridere a pensare che hanno volu­to far passare Meani quasi come uno che puliva gli spoglia­toi di San Siro, nel Milan. Se Meani era quello, io allora a San Siro andavo non ad arbitrare, ma a staccare i biglietti. La ve­rità è che questo era il clima di quei tempi: tutti i dirigenti parlavano con gli arbitri »&lt;/span&gt; . Ma la domanda più inquietante e alla quale, in effetti, qualcuno dovrebbe dare una risposta è la seguente, che De Santis ha posto con forza: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;« Perché ci so­no le mie telefonate con Mazzini, con Bergamo, e non c’è nessuna registrazione delle mie telefonate con Facchetti e con Meani? Perché Meani è registrato quando parla con Gal­liani, o con Collina, e non quando parla con me? »&lt;/span&gt; . La rispo­sta, forse, arriverà dall’inchiesta, se mai un giorno verrà chiu­sa e si arriverà ad una verità. Nel mentre, quelle domande di De Santis, al momento, restano senza risposta. e danno ra­gione sia a chi, come l’ex arbitro, insinua una selezione nel­le intercettazioni, sia a chi, come “ gli onesti”, sostiene che quelle telefonate in realtà non ci sono mai state. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-2287094336215842312?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/2287094336215842312/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=2287094336215842312&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/2287094336215842312'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/2287094336215842312'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/05/de-santis-moggi-non-chiamava-mai.html' title='DE SANTIS: &quot;MOGGI NON CHIAMAVA MAI, FACCHETTI INVECE...&quot;'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-4728956150972577400</id><published>2007-04-30T23:02:00.000+02:00</published><updated>2007-04-30T23:07:02.945+02:00</updated><title type='text'>LA ROSEA MI ATTACCA... SAI LA NOVITA'</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;LUCIANO MOGGI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Da Libero di domenica 29 Aprile 2007&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se qualcuno disgraziatamente si fosse scordato il cosiddetto "scandalo del calcio" ci ha pensato la Gazzetta - alla sua maniera - a rilanciare il sasso a un anno - questo il pretesto dalla sua "esplosione". Richiamo in prima pagina, due pagine all'interno, l'editoriale dell'esperto di Palazzo (lo stesso che diede per certa l'assegnazione degli europei 2012 all'Italia...) il tutto in perfetto Rosea-Style: quando vogliono distruggere qualcuno ce la mettono tutta per raggiungere l'obiettivo. Conosco il gioco e non mi meraviglio, ma penso anche che a tutto dovrebbe esserci un limite. Invito i lettori a leggersi il suddetto editoriale con animo sereno per notare l'acredine, il malanimo, quasi il livore con cui vengono espressi certi concetti. La tecnica è la solita: si cerca di anticipare il processo in chiave mediatica (anzi non il processo, ma addirittura le condanne!), in spregio di un caposaldo fondamentale della civiltà giuridica di ogni Paese, quello della "presunzione d'innocenza", sovrastata nel caso da una affermata (?) "presunzione di colpevolezza". Qualcuno di questi signori vorrebbe tornare ai tempi della gogna in piazza e per il momento si accontentano di crearne i presupposti. La chiave di lettura di questa escalation-bis della Gazzetta mi è arrivata dalla lettura di qualche titolo... per così dire tronfio. Non molto tempo fa il direttore Verdelli provò a spiegare il perché dell'utilizzo del termine "Moggiopoli"; a me, e anche ai più, sembrò un modo per scusarsi a denti stretti, più che per chiarire. Ma dopo la chiusura dell'inchiesta di Napoli il quotidiano milanese ha ritenuto di aver trovato nei capi d'accusa la conferma della validità di quell'appellativo. Nessun pensiero al fatto che poi ci dovrà essere comunque un dibattimento, un processo, e che gli imputati avranno diritto e possibilità di difendersi. La cosa però non interessa a quelli della Gazzetta e soprattutto a quelli che non avevano approvato (ma questo non lo dirà nessuno) la sopracitata chiarificazione del direttore. E così è partita la fase due del processo mediatico. Notate il titolo dell'editoriale: "Moggiopoli: ma non era una bufala?". La questione è tutta lì. Ed infatti l'articolista a conclusione di vari arzigogoli conclude che «sì, "Moggiopoli" è il nome giusto». Tutto questo chiasso per rivendicare così poco. E figuriamoci se qualcuno si preoccupa del danno procurato alla mia persona prima ancora dell'inizio del processo: chi ritiene di poter giudicare tutto e tutti, chi decide le condanne prima che le stesse vengano emesse, non ha dubbi ma solo certezze. La tecnica distruttiva ha anche un'altra faccia, quella della rimozione e cancellazione di tutto ciò che, anche solo in teoria, può entrare in conflitto con il teorema accusatorio (come lo chiama sempre lui - l'esperto del Palazzo). Un esempio? Giovedì Sky News 24 ha mandato in onda un'intervista ad un tecnico esperto di telefonini che dimostrava come si possa chiamare un numero facendo risultare che la chiamata è stata effettuata dal telefono di una terza persona. Un fatto che sia pure solo per completezza di informazione avrebbe dovuto trovare spazio nelle colonne del giornale che a quella vicenda dedica tanto spazio. Invece neppure un rigo, niente di niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Sono innocente e riuscirò a dimostrarlo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Voglio dirlo chiaramente: ho piena fiducia nella giustizia. Rispetto i magistrati di Napoli, il loro lavoro, l'impegno che hanno profuso. Allo stesso modo sono certo di poter dimostrare la mia innocenza... Se la Gazzetta mi darà il tempo e l'opportunità di farlo. Le campagne mediatiche - e questa è certamente una di quelle - annientano la resistenza psicofisica di chi vi è coinvolto, costringono gli imputati all'angolo, i princìpi più elementari di civiltà giuridica vengono calpestati e difendersi diventa complicato. Ma credete che tutto questo interessi a quelli della Gazzetta? Figuriamoci. Di più: sembra che questo sia proprio l'obiettivo che vogliono raggiungere. Pazzesco.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-4728956150972577400?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/4728956150972577400/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=4728956150972577400&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/4728956150972577400'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/4728956150972577400'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/04/la-rosea-mi-attacca-sai-la-novita.html' title='LA ROSEA MI ATTACCA... SAI LA NOVITA&apos;'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-7893328091001438696</id><published>2007-04-26T22:37:00.000+02:00</published><updated>2007-04-26T22:39:24.754+02:00</updated><title type='text'>AVVISO A SUPERGIGI E AI SUOI SPASIMANTI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;IL PUNTO&lt;br /&gt;VITTORIO OREGGIA&lt;br /&gt;Da Tuttosport di giovedì 26 Aprile 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se quella di Alessio Secco può essere legit­timamente considerata una battuta in per­fetto stile moggiano, perché ottanta milioni di euro per Gianluigi Buffon non li spendono né Massimo Moratti in stato di euforia totale nè Roman Abramovich in un rigurgito di follìa pura, cosa si cela dietro il ragionamento del direttore sportivo della Juventus invece è tutt’altro che uno scherzo. Assegnando una valutazione iperbolica al portiere, ancorché il migliore del mondo, la società bianconera spe­disce infatti due messaggi forti e chiari: il pri­mo a Buffon medesimo, il secondo ad even­tuali acquirenti. Per la verità c’è spazio anche per un terzo messaggio, destinatari i tifosi. Cominciamo proprio da quest’ultimo e da quest’ultimi: se davvero esiste il parente stret­to di un emiro disposto a scucire l’equivalen­te di 155 miliardi delle vecchie lire - più di quanto la Juventus lo pagò nel 2001, più di quanto il Real Madrid versò per Zidane al­l’epilogo di un’epoca ricchissima e irripetibi­le - il ricavato dovrà essere subito investito per assicurarsi almeno tre fuoriclasse, uno per reparto, rendendo possibile ad esempio il so­gno Gerrard, l’ipotesi Lampard, la prospetti­va Toni. Dunque, finanziando la ricostruzio­ne della squadra.&lt;br /&gt;Tornando invece a una dimensione più reali­stica, Buffon adesso ha piena consapevolezza del fatto che Secco e - per estensione del con­cetto - la società non intendono piegare la schiena qualora dovesse scegliere di abban­donare la Juventus. Non è indispensabile aspettare molto, questione di poche settimane, persino la bella Alena ha chiesto al suo com­pagno se deve attrezzarsi per fare le valigie oppure se continuerà a essere una pendolare dell’autostrada Torino-Milano. Buffon ha sempre pensato a una sorta di tacita accondi­scendenza da parte dei dirigenti dopo il gesto di buona volontà compiuto l’estate scorsa, ma probabilmente conviene che riveda le sue idee. Non fosse altro perché c’è un contratto con parecchi zeri e con scadenza nel giugno 2011. Insomma, il patto non esiste e se esiste ha la consistenza della marmellata. Allo stes­so modo, e siamo al messaggio finale, chi vuo­le il portierone deve sapere che sarà necessa­rio svenarsi per sfilarlo alla Juventus. Qua­ranta milioni non spostano, forse ce ne vanno quarantacinque, magari cinquanta. E chi si può permettere un’operazione che, nella sua interezza, cioè tenendo conto pure dell’ingag­gio, va per lo meno raddoppiata? Pochi, po­chissimi. Giusto Abramovich e Moratti: uno è coperto con Petr Cech, l’altro si porta ap­presso un problema non da poco di questi tempi. E’ il padrone dell’inter. Dunque?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-7893328091001438696?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/7893328091001438696/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=7893328091001438696&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/7893328091001438696'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/7893328091001438696'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/04/avviso-supergigi-e-ai-suoi-spasimanti.html' title='AVVISO A SUPERGIGI E AI SUOI SPASIMANTI'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-752008141248486367</id><published>2007-04-24T00:18:00.000+02:00</published><updated>2007-04-24T00:32:32.950+02:00</updated><title type='text'>L'EDITORIALE DI PADOVAN</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;EDITORIALE *&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;GIANCARLO PADOVAN&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Da Tuttosport di lunedì 23 Aprile 2007&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono sicuro che, purtroppo, non basterà scrivere che l’In­ter ha meritato lo scudetto 2006-2007; ammettere che a vincerlo è stata la squadra migliore e anche la più forte; spie­gare che Roberto Mancini, ben lungi dall’aver dimostrato di essere un grande allenatore (ci vogliono anni e un’umiltà pa­ri alle consapevolezze), ha certamente imboccato la strada della concretezza professionale (quella umana, invece, è un dono); dire che, in fondo, questo titolo appartiene a Massi­mo Moratti almeno quanto a Giacinto Facchetti, l’uomo che all’inter ha tentato – in parte riuscendovi e in parte no – di cambiare mentalità al club.&lt;br /&gt;Non basterà perché – come sappiamo dall’estate scorsa e co­me dimostra il reciproco risentimento sull’asse Torino-Mi­lano – l’inter vince sul campo il proprio tricolore nella sta­gione in cui, per la prima volta nella storia dei campionati ita­liani, non c’è stata la Juve. E’ vero, si tratta di una respon­sabilità non direttamente riconducibile ai nerazzurri. Tuttavia l’assenza della Juve dalla competizione è un fatto oggettivo e come ta­le incontestabile. Allo stesso modo è indubitabile che la con­correnza di questa stagione sia stata minore per ampiezza e qualità rispetto almeno all’ultimo quinquennio. Anche di­ciotto anni fa, all’epoca del remoto trionfo interista firmato da Giovanni Trapattoni, il Napoli, il Milan, la Juve e la Sampdoria formavano un pacchetto di antagoniste assai più nutrito e qualificato della pur apprezzatissima Roma di Spal­letti. Quest’anno, poi, le penalizzazioni di Milan, Fiorentina, Lazio, Reggina, Siena hanno contribuito a rendere lo schie­ramento di partenza così anomalo da apparire tecnicamen­te contraffatto.&lt;br /&gt;Ma non è solo il contesto la ragione per la quale lo scudetto interista sarà passibile di una valutazione critica non priva di eccezioni e distinguo. C’è anche che, in un rapporto diretto tra causa (retrocessione della Juve in serie B) ed effetto (ne­cessità di svendere i propri campioni indisponibili ad accet­tare il declassamento), l’inter si è rinforzata in maniera de­cisiva con gli acquisti di Vieira e Ibrahimovic. Quindi è sta­to proprio pescando a piene mani dall’avversario più dete­stato che Moratti ha trovato la spinta per fare il vuoto in una fuga senza inseguitori. Ovvio, nessuno vuol sostenere che quei giocatori Moratti li abbia sottratti indebitamente. Li ha regolarmente pagati e i nuovi dirigenti della Juve sono stati addirittura felici di cederli (chissà perché, ma è così). Anche in questo caso, se da una parte è giusto riconoscere che nel­l’inter il rendimento di Ibrahimovic mai era stato così alto e costante, dall’altra va ricordato che tanto lo svedese quanto Vieira erano scelte ascrivibili all’acume tecnico e mercanti­le dello staff dirigenziale juventino, composto dagli odiati Moggi, Giraudo e Bettega.&lt;br /&gt;La contraddizione più palese, però, riguarda la rivendica­zione dello scudetto della stagione scorsa, espressa a più ri­prese e con estrema energia da Mancini e Moratti. Al tecni­co, fin dalla settimana passata, ha risposto Vieira dicendo che quello attuale è il suo secondo scudetto italiano (il primo, l’anno scorso, appunto, in bianconero). Invece a Moratti, che negli ultimi giorni ha fatto prevalere un’astiosa e ingiustifi­cata conflittualità sulla legittima soddisfazione per il succes­so, ha replicato proprio Ibrahimovic, il migliore tra gli inte­risti. Urlando che, in Italia, di scudetti lui ne ha collezionati tre. Due con la Juve e uno, giusto ieri, in maglia nerazzurra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;* Editoriale non in versione integrale (ndr.)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-752008141248486367?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/752008141248486367/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=752008141248486367&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/752008141248486367'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/752008141248486367'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/04/leditoriale-di-padovan.html' title='L&apos;EDITORIALE DI PADOVAN'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-4594811613992457916</id><published>2007-04-22T01:41:00.000+02:00</published><updated>2007-04-22T01:44:51.042+02:00</updated><title type='text'>E' COLPA DEI FORCAIOLI ANTI-JUVE SE ABBIAMO PERSO GLI EUROPEI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;PAOLO BERTINETTI*&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Da Tuttosport di sabato 21 Aprile 2007&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per lavoro ogni tanto vado in Inghilterra e a casa guardo il telegiornale della BBC; e per sfi­zio ogni tanto leggo L’Equipe. I giornalisti francesi e inglesi (per non parlare di quelli tedeschi, come sappiamo tutti da Becken­bauer) presero molto sul serio, e alla lettera, le tirate moralisti­che dei loro colleghi italiani, pre­sentandole al loro pubblico co­me lo scandalo che coinvolgeva tutto il calcio italiano. L’Italia dei piedi sporchi, quella che se­condo i moralisti suddetti dove­va lasciare a casa Lippi, Buffon e Cannavaro, vinse i Mondiali. Un mese dopo all’estero ci si ri­cordava solo dei piedi sporchi e della testata di Zidane. In com­penso si notava l’artificio arit­metico con cui si consentiva al Milan di giocare in Champions. Sarà anche vero che gli italia­ni non sanno le lingue straniere. Ma è grottesco che i nostri sup­ponenti responsabili calcistici non si rendessero conto di quale fosse l’opinione diffusa; e di come fosse facile chiedere di non dare gli Europei all’Italia. E’ vero che l’Uefa non è un esempio di lim­pidezza. E’ vero che la Polonia ha avuto i suoi scandali (inda­gando però, dissero i giornali, su tutte le squadre coinvolte e re­trocedendole tutte). L’Equipe di oggi pubblica un sondaggio: 7 lettori su 10 pensano che sia sta­to giusto bocciare l’Italia. Il Guardian di oggi spiega che l’I­talia ha perso per “le partite truccate” e per i suoi ultras, dife­si indirettamente dalle patriot­tiche dichiarazioni delle nostre autorità politiche e sportive.&lt;br /&gt;Per questa bocciatura della candidatura italiana si deve ringraziare il nostro giornali­smo forcaiolo, che, pur di vedere affossata la Juve, ha fornito un quadro del calcio italiano degno di un fumettone sulla mafia. Se l’estate scorsa giornali e televi­sioni avessero tenuto lo stesso at­teggiamento che tennero per il caso Recoba e che di nuovo han­no tenuto per le eventuali irre­golarità dell’inter (ma che sem­bra non vogliano tenere per cal­ciopoli bis), non credo che ciò sa­rebbe accaduto. Agli occhi di chi all’estero ha preso per buone le sparate nostrane, è tutto il cal­cio italiano, autorità in primis, ad essere completamente inaffi­dabile.&lt;br /&gt;La Figc farebbe bene a rivede­re tutta la vicenda di calciopoli, inter inclusa, dichiarazioni di Bergamo incluse, nel rispetto del diritto e dei diritti di tutti. Per­ché se dovesse essere un tribu­nale ordinario europeo, su ri­chiesta dei piccoli azionisti della Juve, a entrare nel merito, ho l’impressione che sarebbe dav­vero una catastrofe. E tutto per regalare uno scudetto all’inter!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;* Presidente Associazione Nazionale Amici della Juventus&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-4594811613992457916?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/4594811613992457916/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=4594811613992457916&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/4594811613992457916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/4594811613992457916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/04/e-colpa-dei-forcaioli-anti-juve-se.html' title='E&apos; COLPA DEI FORCAIOLI ANTI-JUVE SE ABBIAMO PERSO GLI EUROPEI'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-8838643360451178727</id><published>2007-04-22T00:53:00.000+02:00</published><updated>2007-04-22T00:55:25.082+02:00</updated><title type='text'>LA CADUTA DI ADRIANO E LA CADUTA DI STILE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;LETTERA A MORATTI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;GIANCARLO PADOVAN&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Da Tuttosport di sabato 21 Aprile 2007&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stimatissimo dottor Moratti, torno a scriverLe a distanza di quindici giorni, convinto che El­la mi leggerà con la consueta attenzione. Pensavo di dedicare la mia missiva odierna alle laudi per il primo scudetto sul campo conqui­stato durante la Sua lunga e illuminata presidenza, oltre che ai me­riti dei Suoi collaboratori e dello staff tecnico capeggiato da Roberto Mancini. L’inopinata sconfitta interna con la Roma ha fatto rinviare di qualche giorno festeggiamenti e congratulazioni. Poco male, mi creda, prolungare l’attesa può servire ad amplificare la gioia della vittoria, soprattutto quando essa è autenticamente sportiva, frutto del lavoro e della fatica, della forza e della generosità.&lt;br /&gt;Ma c’è un’altra ragione per la quale ritengo opportuno che la so­lennizzazione del trionfo interista abbia subìto un minimo spo­stamento. Si tratta dell’episodio, stigmatizzato da tutti ma non da Lei, grazie al quale Adriano si è procurato il calcio di rigore del pa­reggio contro i giallorossi. Che si trattasse di una palese simulazione è stato chiaro all’Italia intera. E, ove mai fosse esistito qualche dubbio, la ripresa televisiva l’ha spazzato senza pietà. Tanto che giovedì mattina, leggendo l’editoriale di Alessandro Vocalelli, di­rettore del Corriere dello Sport, mi sono trovato a tal punto in sin­tonia con le sue parole da desiderare di averLe scritte al suo posto. Diceva Vocalelli: «E sarebbe bello se il presidente Moratti, che ri­vendica la sua sportività a fronte di tante ingiustizie subìte, a men­te fredda censurasse il comportamento del suo giocatore e ag­giungesse che non è quello il modo per arrivare al risultato. Re­stiamo in fiduciosa attesa».&lt;br /&gt;Caro presidente Moratti, anch’io, al pari di Vocalelli, ero in fidu­ciosa attesa. E, invece, sono stato scioccato dalla sua reazione che, a ventiquatt’ore dall’episodio incriminato, ho trovato veemente, scomposta, ingiustificata e, me lo permetta, antisportiva. Non so­lo Lei ha giustificato Adriano negando la simulazione, non solo ha preannunciato reclamo alla squalifica di due turni comminatagli in base al principio della prova tv, ma ha addirittura attaccato il provvedimento del giudice sportivo definendolo – leggo da La Gaz­zetta dello Sport – «una decisione che fa ridere, una cretinata infi­nita, una buffonata».&lt;br /&gt;Non ci vuole un esperto di carte federali per stabilire che Lei, dot­tor Moratti, dopo dichiarazioni di tale virulenza, sarebbe passibi­le di deferimento. Tuttavia io mi auguro fortemente di no, perché vorrei evitare che Lei passasse ancora una volta da vittima del Si­stema, quando invece a quel Sistema appartiene a pieno titolo, dentro quel Sistema sta meditando di assumere la qualifica di vi­ce- presidente federale in barba ad ogni conflitto d’interesse, da quel Sistema è stato premiato con uno scudetto che la sua squadra non aveva vinto e, dunque, non meritava, a prescindere da chi do­veva vederselo sottratto con atto comunque arbitrario. Le dirò di più: fino a ieri sera ho sperato di tutto il cuore che ad Adriano ve­nisse annullata la squalifica, cosicché non sussistesse alcuna ombra di ostilità verso il Suo club e la Sua persona. In verità mi sembra che dal maggio scorso nelle sue contrade spiri un vento tutt’altro che sfavorevole, anche se non voglio sbilanciarmi in giudizi affret­tati. Fino a poco tempo fa, per esempio, ero assolutamente certo che Lei fosse del tutto diverso dagli altri padroni del calcio italiano. Ma, non me ne voglia, comincio a pensare di essermi sbagliato.&lt;br /&gt;Augurandomi di sentirLa al più presto, il mio più cordiale in boc­ca al lupo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35934565-8838643360451178727?l=jvte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://jvte.blogspot.com/feeds/8838643360451178727/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35934565&amp;postID=8838643360451178727&amp;isPopup=true' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/8838643360451178727'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35934565/posts/default/8838643360451178727'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://jvte.blogspot.com/2007/04/la-caduta-di-adriano-e-la-caduta-di.html' title='LA CADUTA DI ADRIANO E LA CADUTA DI STILE'/><author><name>bianconeriveri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/--4hFuqPNEvo/TirNTLk_ohI/AAAAAAAACm4/NnNSG_tUvcw/s220/LM.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35934565.post-4913558826645326389</id><published>2007-04-20T01:12:00.000+02:00</published><updated>2007-04-20T01:16:59.707+02:00</updated><title type='text'>UN ALTRO 5 MAGGIO NERAZZURRO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;MARCO BERNARDINI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Da tuttosport di giovedì 19 Aprile 2007&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO. Cameriere, riporti in frigo lo champagne! Non era ora. Soltanto acqua mi­nerale, in attesa di un Chian­ti dei colli senesi, almeno fino a domenica prossima. Si de­vono accontentare le ugole nerazzurre, anche se ridotte in stato di drammatica arsu­ra da interminabili stagioni di dieta forzata nel corso del­le quali l’unico conforto liqui­do disponibile sapeva di aci­do. Il cerchio non si è ancora chiuso. Una linea lunga cin­que anni che avrebbe dovuto fissare, ieri, l’alfa con l’omega di una commedia perlomeno bizzarra. Era il cinque mag­gio e proprio nessuno quel giorno, a Roma, avrebbe osa­to scommettere un solo cen­tesimo sull’eventualità che l’inter potesse uscire dallo stadio Olimpico senza avere tra le mani quello scudetto la cui conquista, alla vigilia, do­veva essere letta più che al­tro come una banale forma­lità. Ebbene, le immagini di Ronaldo in lacrime, di Cu­per mummificato davanti al­la panchina e di Massimo Moratti addirittura traspa­rente in tribuna d’onore ri­mangono intatte e in replica, icone di un autentico incubo. Come lo scudetto cucito sul petto degli interisti contem­poranei, ricevuto in dono dai Tre Saggi (?) della Federcal­cio, il quale ha sortito l’effet­to che può fare il placebo a un malato terminale, dopo aver causato un attacco di ortica­ria a tutti coloro per i quali i trionfi sportivi ottenuti a ta­volino contano meno di zero. Doveva essere tutto quanto cancellato. Niente. Il cerchio resta aperto e le stelle continuano a divertir­si, selvagge e dispettose, con questa inter che non riesce proprio a festeggiare e, so­prattutto, non ce la fa a to­gliersi di dosso la polvere di antiche maledizioni. Ieri avrebbe potuto riuscirci scol­landosi, una volta per tutte, dal requiem contro la Lazio per passare all’inno del trico­lore contro la Roma. Sarebbe stato bellissimo e anche eso­tericamente perfetto. Non fosse altro che per legittima­re il peso economico di una fe­sta i cui preparativi, negli ul­timi cinque anni, a Massimo Moratti sono costati cento­cinquanta milioni di euro. Dunque anche soltanto in virtù del gioco delle probabi­lità i conti sarebbero dovuti tornare, per la pace in terra degli uomini cocciuti come lo stesso Moratti e per le anime sante di personaggi come Prisco e Facchetti il cui re­spiro mascherato da vento, ieri, faceva sventolare le ban­diere del popolo nerazzurro. Ma non è più tempo di re­gali. La Roma di Spalletti è squadra da tanto di “ cha­peau” in grado di saper mo­strare quanto e come sia pos­sibile coniugare il termine di­vertimento con quello di effi­cacia agonistica, per onorare al meglio il concetto sacro­santo di calcio spettacolo. Sic­ché non stupisce più di tanto che ciascun giallorosso si pre­senti in campo, per il tradi­zionale passeggio tasta- terre­no, con infilate nelle orecchie le cuffiette collegate al termi­nale di un “ MP3”. Sistema di­vertente e intelligente per evitare il condizionamento e lo stordimento acustico pro­dotto dal popolo nerazzurro che ha deciso di garantire ai suoi ragazzi l’appoggio di un tifo feroce. Come dire, fatevi pure uscire l’anima dai pol­moni ma se volete lo scudet­to, venite a prendervelo. Nul­la di strano, dunque, se ai buoni propositi dei guastafe­sta seguono puntuali anche i fatti con preziosità romaniste assortite, la cui sintesi va a coincidere con lo zenit nel preciso istante in cui la palla, calciata da Mancini, si spiac­cica contro il palo della porta interista. In quel momento Moratti balza in piedi con di­pinta sul viso una smorfia di preoccupazione. Ha manco il tempo di ripiazzarsi sulla poltroncina che Perrotta svergina Julio Cesar. Am­mutolisce lo stadio. Sbianca il presidente. E dire che, sia a livello di­rigenziale sia sul piano popo­lare, erano state prese antici­patamente tutte le precau­zioni utili per esorcizzare quella sfiga che, quando si tratta di inter, è sempre in punta co
